Carlo Di Carlo
Vicepresidente nazionale dell'Assodipro,
l'Associazione Solidarietà Diritto e Progresso
L'Assodipro sta costituendo un staff legale per
difendere le vedove dei militari che sono morti per
malattie associate all'amianto e che hanno prestato
servizio nella base del cosiddetto Primo ROC
dell'Aeronautica del Monte Venda, centro di controllo
aereo che si trova sui Colli Eugànei, in provincia di
Padova.
Si tratta di una struttura composta di bunker uniti da
una lunga galleria sotterranea, rivestita d'amianto,
dove venivano impiegate centinaia di militari, anche di
leva. La base è stata attiva fino al 1994. Tra i
militari che hanno lavorato sul Monte Venda ci sono
circa una ventina di morti per sospetta asbestosi, la
malattia che causa la fibra dell'amianto..
Quando entrò in vigore la legge sull'amianto come
rappresentanti COIR (consiglio intermedio di
rappresentanza) fecero subito una segnalazione con una
delibera, perché l'intera base era rivestita di pareti
di amianto. Poi due anni dopo si arrivò alla chiusura,
anche perché era più facile farne un'altra piuttosto che
bonificare la vecchia. La base si è poi trasferita a
Poggio Renatico, vicino a Ferrara. Al momento ci sono
solo un piccolo gruppo di marconisti sulla vetta.
A settembre del 2004 il sostituto procuratore Sergio
Dini della procura di Padova ha cominciato a raccogliere
dati relativi alla ventina di decessi di persone
impiegate. L'ipotesi di reato per la quale il magistrato
sta procedendo è quella di omessa esecuzione
dell'incarico: il pm intende verificare se i vertici
militari dell'Aeronautica abbiano informato o meno
ufficiali e sottufficiali, che per anni hanno lavorato
nelle basi foderate di amianto, del rischio che
correvano esponendosi alle fibre di questo materiale. Vi
è anche un fascicolo sulla vicenda aperto dalla procura
presso il tribunale ordinario, che procede per omicidio
colposo.
L'obiettivo ora è quello di ottenere per tutti i
militari che si sono ammalati o che sono decedute il
riconoscimento della causa di servizio e il danno
biologico.
Se al momento si ipotizza che i decessi possano essere
una ventina, è probabile che questo numero aumenti,
perché si comincia solo ora a mettere in relazione
l'amianto anche con altre forme di tumori: non solo
quelli alle vie respiratorie ma anche quelli alle vie
urinarie. Per di più l'incubazione delle malattie può
durare anche diversi decenni.
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