ASSOCIAZIONE SOLIDARIETA' DIRITTO E PROGRESSO

 fonte: www.unita.it      -      http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=65295

I militari dell'Aeronautica: «Vogliamo il sindacato»


 
Militari dell'Aeronautica alla aparat del 2 giugno a Roma - foto Ansa - 220x162

Una ben strana assemblea, quella che si sta svolgendo a Loreto, nelle Marche. A due passi dal santuario della Madonna, quello dove si troverebbe la casa di Maria, sollevata in volo dagli Angeli. Per questo la Madonna di Loreto è anche la patrona di quegli uomini blu che si sono riuniti poco distanti. Duecento militari dell'Aeronautica, ufficiali, marescialli, sergenti, militari di truppa. Tutti eletti dai loro colleghi nei Cobar, nei Coir, nel Cocer, altrettante sigle che disegnano la geografia della rappresentanza militare, quello che la gente della strada, i non militari, chiamano il "sindacatino" dei militari. Nata nel 1978, sull'onda delle proteste dei militari che chiedevano, come tutti allora, più democrazia e più diritti. Quasi trent'anni fa, una storia che solo i più anziani riuniti a Loreto ricordano. Una storia forse archiviata, adesso, dopo che i duecento e più di Loreto hanno approvato quasi all'unanimità un ordine del giorno che chiede di chiudere con la rappresentanza e di avere un sindacato, uno vero, non un sindacato con le stellette. Come ha anche la polizia di più di venticinque anni.

Non ha caso i duecento di Loreto citano proprio quell'esperienza. «I delegati della Rappresentanza Militare dell'Aeronautica, riuniti a Loreto in assise plenaria i giorni 18, 19 e 20 aprile 2007 approvano che, nel prosieguo del mandato, il Cocer,il Coir e i Cobar confluenti sostengano tutte le iniziative costituzionalmente previste, legate al riconoscimento del diritto sindacale per i militari, inteso come estensione alle FF.AA. di quanto già previsto dalla L. 121/1981 in materia di tutela del personale per i corpi di polizia ad ordinamento civile».

Una frase che è una rivoluzione, vera. Anche se non vuol dire affatto che il sindacato dei militari sia proprio dietro l'angolo. Anzi, comincia un percorso che durerà probabilmente degli anni. E che provocherà più di qualche mal di pancia. Soprattutto ai vertici delle forze armate. Mercoledì il capo di stato maggiore dell'Aeronautica, il generale Camporini, era volato a Loreto per salutare l'assemblea e dire che i vertici della Forza armata sono d'accordo che al personale serva una rappresentanza più forte, più incisiva. Ma senza mettere in discussione la gerarchia. Insomma, niente sindacato.

La mossa dell'Aeronautica segue altri pronunciamenti analoghi, sia pure molto più limitati, come quelli di alcune rappresentanze dei Carabinieri e, soprattutto, della Guardia di Finanza che il sindacato lo chiedeva trent'anni fa esatti, nel 1977.

«La richiesta di sindacato da parte dei militari non può creare scandalo: è una realtà di diversi paesi europei e anche in Italia esistono da anni i sindacati di polizia. Il Parlamento ed il Governo sono chiamati a confrontarsi con questa richiesta» commenta Silvana Pisa, senatrice Ds della Commissione difesa. «Il punto - aggiunge - è che i militari abbiano finalmente voce in capitolo rispetto ai loro diritti costituzionali e democratici e rispetto a temi specifici che li riguardano: il precariato militare, i salari, gli alloggi, le risorse per l'addestramento e la manutenzione dei mezzi che significano le garanzie di sicurezza».
 

Pubblicato il: 19.04.07