ASSOCIAZIONE SOLIDARIETA' DIRITTO E PROGRESSO


Video intervista delegati Cocer G.D.F .al Tg5


 
 
DELEGATI COCER DELLA GUARDIA DI FINANZA INTERVISTATI DA BARBARA PALOMBELLI: Tg5 delle ore 13.00 del 29 aprile 2007, molti sono in attesa, incollati davanti al loro televisore, non possono perdersi neanche una parola dell’intervista che di lì a poco verrà trasmessa nell’intento di mandare un forte messaggio nell’etere.

Appello, dunque, rivolto al Ministro dell’economia ed al suo vice delle finanze, come annuncia sotto i riflettori, una quanto mai professionale, Barbara Palombelli, per nulla intimorita dalla presenza dei tre delegati del COCER della Guardia di Finanza, Corpo dello Stato che definisce  “molto temuto”, ai quali nel breve tempo concessogli rivolgerà delle precise domande che resteranno in parte senza risposte.

Nel suo contesto l’intervista ha evidenziato dissonanze, che ben potrebbero confondersi nella poca chiarezza espositiva dei delegati, e l’affermazione di una rappresentatività limitata solo ad una parte dell’intero Corpo dei Finanzieri; ma una cosa è certa, il messaggio forte è stato mandato ai destinatari in chiusura dello show con una precisa richiesta di soldi.

Voglio soffermarmi solo sulla seconda delle domande che la giornalista ha rivolto ai tre delegati: “L’articolo 39 garantisce a tutti gli italiani la possibilità di associarsi liberamente. Cosa ha la Guardia di Finanza in meno di questo che prevede la Costituzione?” Questa domanda resterà senza risposta, il delegato, come da copione, prosegue brevemente il discorso interrotto dal suo collega riesumando la sindacalizzazione dei Corpi di Polizia occorsa negli anni ottanta, evidentemente impreparato alla domanda che la Palombelli, forse, avrebbe dovuto porgli in altri termini.

Insomma Signora Palombelli, quei tre Finanzieri del COCER hanno rischiato parecchio ad esporsi pubblicamente, avrebbe quantomeno dovuto concedergli un poco di tempo in più per permettergli di riflettere e rispondere adeguatamente alle sue domande, forse, magari, in modo più coerente ed in linea con la loro base elettorale.

A mio avviso, oggi dovrebbe rivolgere le medesime domande a qualcun altro, ad esempio al Vice Premier RUTELLI membro di un partito che, come possiamo ben ricordare, proprio sulla questione della Rappresentanza militare ha presentato una squallidissima proposta di legge che nulla cambia rispetto all’attuale sistema.

Luca Marco COMELLINI

 
 
 


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