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SICUREZZA: SINDACATI POLIZIA, NO A RONDE E A USO ESERCITO
(AGI) - Udine, 5 mag. - 'No alle ronde, no all'impiego
dell'esercito per la tutela dell'ordine pubblico, no alla
continua riduzione di risorse cui devono far fronte gli
operatori della sicurezza'. Questo l'appello lanciato dai
sindacati di polizia Siuls, Siap, Silp-Cgil,
Ugl-Polizia di
Stato, Coisp e Uil ai prefetti, ai questori e ai sindaci dei
quattro capoluoghi di provincia del Friuli Venezia Giulia. Le
iniziative a livello locale sono avvenute mentre a Roma era in
corso un'azione di volantinaggio davanti alla Camera dei
Deputati, in concomitanza del voto sul ddl sulla sicurezza.
'Intendiamo denunciare - spiegano i segretari regionali dei
sindacati di polizia - la politica del Governo, che e' basata
esclusivamente sugli annunci, non individua alcuna risorsa
aggiuntiva per il comparto sicurezza e ripropone l'istituzione
delle ronde come unico strumento per migliorare la tutela
dell'ordine pubblico. La scelta di appaltare a un servizio fai
da te una funzione centrale e fondamentale come la sicurezza va
respinta senza esitazione, richiamando il Governo all'esigenza
di varare investimenti immediati per evitare di portare al
collasso le forze di polizia'. Tra i motivi della protesta
anche i ritardi nell'erogazione degli straordinari agli agenti
di polizia: 'I poliziotti - dichiarano al riguardo i sindacati
- sono stanchi di anticipare con il proprio esiguo stipendio le
risorse per far funzionare la macchina della sicurezza'. (AGI)
SICUREZZA: SINDACATI PS,NO A RONDE E A UBRIACATURA POPULISTA
(ANSA) - ROMA, 5 MAG - No alle ronde no ai tagli e
soprattutto no ''all'ubriacatura populista che continua a
mietere vittime'' in una ''continua e sempre piu' incalzante
erosione del sistema delle regole e dei diritti''. Mentre alla
Camera si discute il disegno di legge sulla sicurezza i
poliziotti tornano in piazza per ribadire il loro no ad alcuni
punti del provvedimento.
In piazza Montecitorio i segretari del Siulp, Siap-Ansp,
Silp-Cgil, Ugl, Confap-Italia Sicura, Coisp e Uilps
hanno
ribadito unitariamente che ''riproporre il disegno di legge
sulle ronde e' destabilizzante per il sistema sicurezza del
paese e pericoloso per i cittadini'' perche' ''non ci sembra che
le ronde abbiano a che fare con la sicurezza''. Qualcuno,
sottolineano, ''ci spieghi cosa dovrebbero fare di diverso le
ronde da tutti gli altri cittadini che, senza bisogno di
riunirsi in associazioni non armate chiamano il 113''. Secondo i
sindacati, la volonta' del governo, ''e nessuno lo dice, sta nel
fatto che si autorizza un controllo del territorio
illegittimamente sottratto, di fatto, alla competenza esclusiva
delle forze di Polizia''.
Altro punto dolente sono i tagli alla sicurezza che,
ribadiscono i sindacati, ci sono e sono pesanti. ''Hanno
tagliato le risorse economiche - dicono - e hanno ridotto ad una
condizione di mera sopravvivenza anche economica il personale
delle forze di Polizia''. (ANSA).
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