ASSOCIAZIONE SOLIDARIETA' DIRITTO E PROGRESSO

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                    MILITARI.ORG - RESTITUITO AD ASSODIPRO

 

Il 31 Agosto u.s. il dominio militari.org è stato riassegnato da Aruba S.p.A ad Assodipro e contestualmente sottratto a chi aveva ritenuto di potersene personalmente appropriare, ossia l’ex gestore del sito stesso.

La riassegnazione del dominio in questione – ottenuta attraverso una serrata iniziativa interamente extra-giudiziale, perseguita con determinazione dall’Avv. Umberto Coronas di Roma – rappresenta un evidente e decisivo risultato di verità nel contenzioso che ha contrapposto, suo malgrado, Assodipro all’ex gestore del sito dell’Associazione e a coloro che a quest’ultimo si sono affiancati. Questo risultato consente ora di ripercorrere l’intera vicenda, con il conforto, oltre che della certezza, sin dall’inizio posseduta e mai abbandonata, delle buone ragioni di Assodipro, anche del riconoscimento recato dalla importante e chiarificatrice decisione assunta da un soggetto terzo, come, appunto, è Aruba S.p.a.

Il 22 ottobre 2005, in Treviso, l’ex gestore del sito dell’Associazione, ritenendo di essere l’effettivo proprietario del dominio militari.org, cedeva, a titolo oneroso, i 5/6 della proprietà dello stesso ad alcuni altri ex membri del Comparto Giovani. Per formalizzare la ritenuta condizione di proprietario del sito web e dar corso al suddetto accordo, l’ex gestore, in data 9 novembre 2005, chiedeva ed otteneva, quindi, da Aruba S.p.a. la modificazione dei dettagli del dominio a proprio nome, estromettendone Assodipro, che, fino a quel momento, era risultata invece esserne la sola ed incontestata (anche dall’ex gestore del sito web) titolare.

Forte della presunta proprietà acquisita, l’ex gestore del sito, con successiva lettera raccomandata,  comunicava a me per Assodipro le condizioni economiche e commerciali alle quali il sodalizio avrebbe potuto continuare ad avvalersi del sito stesso.

Alla ricezione della raccomandata di cui sopra, Assodipro disponeva già di ogni elemento utile per comprendere quello che a sua insaputa era incredibilmente accaduto.

Erano infatti  in possesso del sodalizio tutti i dati di registrazione del dominio ovvero quelli che certificavano che, al 7 novembre 2005, il dominio militari.org risultava registrato a nome di Assodipro e quelli che, al 9 novembre 2005, ne attestavano l’avvenuta involontaria estromissione.

Verificato che il punto di non ritorno del conflitto era stato abbondantemente raggiunto e che del tutto inaccettabili erano per Assodipro le condizioni poste per proseguire nell’utilizzo del sito militari.org (si sarebbe, fra l’altro, dovuto riconoscere la proprietà dello stesso in capo all’ex gestore),  il Comitato Esecutivo Nazionale del sodalizio, in data 23 novembre 2005, adottava tutti i provvedimenti cautelativi che l’urgenza del caso richiedeva.

A tutela dei diritti proprietari di Assodipro sul dominio militari.org e del nome dell’Associazione veniva conferito mandato ad agire allo studio legale Coronas di Roma. Inoltre, il C.E.N. deliberava di  sospendere  l’attività del Comparto Giovani, di revocare l’incarico al rappresentante Assodipro in Euromil e di deferire ai Probiviri Nazionali quest’ultimo e l’ex gestore del dominio, entrambi poi motivatamente espulsi (non liberamente receduti), così come sono stati espulsi, in prosieguo, tutti gli altri ex membri dell’Associazione che hanno avuto parte nei fatti sopra richiamati.

Il primo passo compiuto da Assodipro a tutela delle proprie ragioni è stato necessariamente quello rivolto ad ottenere, in via d’urgenza, i provvedimenti necessari ad evitare che l’iniziativa assunta dall’ex gestore del sito continuasse a danneggiare l’Associazione, a causa, fra l’altro, della grave confusione ingenerata tra l’Associazione stessa (non avente, come tale, scopo di lucro) e la nuova gestione del sito www.militari.org, affidata ad un soggetto che, avendo struttura societaria, aveva istituzionalmente finalità lucrative.

Come noto, avendo la nuova “proprietà” del sito adottato spontaneamente, nelle more del giudizio, una serie di misure apparse al Giudicante idonee ad impedire il continuare del prodursi dei danni (non ormai consumati ed irreversibili) lamentati da Assodipro, il Tribunale adito ha ritenuto di non dover imporre, in via d’urgenza, alcuna (ulteriore) misura nei confronti dell’ex gestore del sito, demandando al successivamente instaurando giudizio di merito ogni decisione in ordine alla titolarità del dominio in contestazione.

Questo non ha, tuttavia, impedito allo stesso Giudice della fase cautelare di valutare e precisare che le ragioni fatte valere da Assodipro erano tutt’altro che infondate, sia per quanto riguarda la rivendicata titolarità del sito, sia per quanto riguarda la lamentata confusione ingenerata tra l’attività dell’Associazione e quella svolta, dopo il novembre 2005, sul sito militari.org.

Tanto ciò è vero che, pur essendo stato il ricorso di Assodipro respinto – in quanto, come detto, il Tribunale adito ha reputato di non imporre all’ex gestore del sito ulteriori misure oltre a quelle da questo spontaneamente già assunte dopo esser stato citato in giudizio –, l’organo giudicante ha ritenuto di dover compensare fra le parti le spese di giudizio e non, invece, di accollarle per intero alla ricorrente. Il che significa che, sia pure nei limiti di cui sopra, le buone ragioni di Assodipro avevano trovato, già in questa sede, un primo ed importante riscontro esterno, sebbene di per sé solo inidoneo a segnare il formale e concreto riconoscimento delle stesse.       

Al fine di ottenere la restituzione del sito all’Associazione nel più breve tempo possibile, l’Avv. Umberto Coronas, anziché promuovere immediatamente il giudizio di merito, con un pragmatico approccio alla questione, nei primi mesi di quest’anno chiedeva ragione per l’Associazione ad Aruba S.p.a. di come l’ex gestore del sito militari.org avesse potuto ottenere l’intestazione a proprio nome dello stesso, tenuto conto delle chiare e precise regole che disciplinano i cambi proprietari dei domini web ed avuto riguardo al fatto che l’ex gestore del sito militari.org non è mai stato legale rappresentante dell’Associazione, né nella sua unitarietà, né di alcuna sua struttura territoriale.

Aruba S.p.a., dopo aver chiesto tutti i chiarimenti del caso (sia ad Assodipro, che all’ex gestore del sito), dopo aver ottenuto (da Assodipro) tutta la documentazione richiesta, dopo aver attentamente vagliato sia gli uni che l’altra, ha dovuto prendere atto che l’ex gestore del sito militari.org non aveva titolo per chiedere ed ottenere, né ne ha per mantenere, l’intestazione a proprio nome dello stesso. Conseguentemente, Aruba S.p.a. ha adottato il provvedimento di estromissione dell’ex gestore del sito e di riassegnazione della proprietà di militari.org ad Assodipro del quale s’è detto in apertura.

L’intervento di Aruba S.p.A. nella disputa proprietaria chiarisce efficacemente torti e ragioni delle parti e consente il passaggio dal piano delle contrapposte opinioni a quello dei fatti accertati.

Per Assodipro, questo rappresenta un importantissimo risultato, ma non certo l’epilogo della vicenda, che è necessariamente destinata a  proseguire in altre sedi.

Non è pensabile, infatti, che la questione possa essere archiviata senza il pieno accertamento di tutte le responsabilità, penali e civili, di coloro che sono stati protagonisti dei fatti sopra richiamati. L’aggressione subita da Assodipro, infatti, è stata troppo grave, lesiva ed immotivata per non imporre la ricerca sia del pieno ristoro di tutti i danni subiti dall’Associazione, sia la sanzione, anche penale, dei comportamenti posti in essere in danno della stessa.

Pretendere che sul caso la giustizia si pronunci e si pronunci a pieno, significa ricordare a tutti e a noi stessi che NESSUNO può e potrà beneficiare dell’impunità per gli errori commessi.

In conclusione, in questo momento – che non vivo con i sentimenti del vincitore, ma con l’amarezza che prova chi si è trovato costretto ad affrontare una brutta vicenda, anche sul piano dei rapporti umani – un grazie riconoscente all’Avv. Umberto Coronas, che con particolare attaccamento al sodalizio  ha saputo sostenerne e dimostrarne con profitto le sue buone ragioni.

Agli amici del C.E.N. e a tutti i dirigenti territoriali del sodalizio che hanno saputo sempre essere all’altezza della situazione confortandomi del dovuto consenso a sostegno dei diritti e degli interessi di Assodipro, un uguale e grato ringraziamento.

Per i tanti amici incontrati, che si sono avvicinati ad Assodipro in questi ultimi due anni a prescindere dalle carinerie  di cui il sodalizio è stato oggetto, questa è l’occasione  che conferma che la fiducia da loro  riposta in Assodipro aveva sicure ragioni per essere conferita; siete e siete stati in questo periodo sicuramente importanti.

 

                                                                                                          AS.SO.DI.PRO.

                                                                                                            Il Presidente        

                                                                                                      Emilio Ammiraglia

 

 
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