PDL
DELLA CGIL SUI DIRITTI SINDACALI DEI
MILITARI E DEGLI OPERATORI DELLE FF.PP
AD ORDINAMENTO CIVILE
Con un
articolato semplice e chiaro la CGIL ha
esplicitato la sua posizione in materia
di riforma dello strumento di tutela dei
militari e degli operatori delle FF.PP.
ad ordinamento civile.
Per i
militari si tratta di previsioni che nel
superare i divieti di cui all’art. 8
della L. 382/78 introducono nel comparto
il riconoscimento e l’esercizio dei
diritti associativi sindacali di
categoria ; per gli operatori delle
FF.PP è prevista la più ampia libertà
sindacale nel senso che essi potranno in
futuro iscriversi direttamente alle
confederazioni sindacali esistenti o
costituirne di nuove.
La pdl
in questione nel rappresentare un
significativo elemento di chiarezza
circa gli intendimenti in materia della
CGIL è come è ovvio che sia destinata a
misurarsi con la volontà parlamentare,
con le attese dei destinatari, con i
camaleontismi dei pentiti dell’ultima
ora e con i fedeli custodi
dell’ortodossia della invalicabilità
delle RR.MM interne all’ordinamento. In
tal senso grande e all’altezza della
situazione dovrà essere il lavoro,il
sostegno e il coinvolgimento di quanti
nel tempo hanno sempre operato per il
raggiungimento di quegli obiettivi di
tutela di categoria che la pdl della
CGIL recepisce nella sostanza.
Se oggi
per i riformatori d’area è il tempo
dell’unità sugli obiettivi da
raggiungere, l’autunno che è già gravido
di significative iniziative pubbliche
sarà per la politica l’occasione degli
impegni da assumere fuori da ogni
opportunismo di circostanza. Il tempo
degli indugi, per chi comprende quello
che si agita nel ventre della società
non godrà dei supplementari.
Per
questi appuntamenti e per questi
impegni, ASSODIPRO, in perfetta coerenza
con la propria storia continuerà ad
impegnarsi affinché il libro delle
riforme di interesse dei militari venga
riaperto e aggiornato con il capitolo
dei diritti associativi di categoria.
AS.SO.DI.PRO.
Il Presidente
Emilio Ammiraglia