
ASSOCIAZIONE SOLIDARIETA' DIRITTO E PROGRESSO
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Care amiche e cari amici,
come promesso nel comunicato pubblicato sul n.2 del NGDM dello scorso 22 febbraio e sul sito www.assodipro.org, è giunto il momento di informarvi più dettagliatamente sulla avvenuta cessazione di ogni tipo di rapporto con la gestione del sito www.militari.org e quindi per ora, con il sito stesso.
E per adempiere a questo compito, il modo più semplice e più corretto è senz’altro quello di cominciare riportando testualmente la comunicazione che, in data 10 novembre 2005, il gestore del sito www.militari.org ha indirizzato, a mezzo raccomandata a.r., a chi ora vi scrive:
“Caro Emilio, con riferimento alle relazioni intercorrenti tra l’associazione Assodipro e il sito www.militari.org ti faccio avviso che non vi è più la possibilità di continuare con i rapporti mantenuti fino ad ora ed in particolare con quelli relativi ai servizi, pubblicizzazione e promozione ecc. dell’associazione Assodipro. Tuttavia per non creare difficoltà all’associazione con riguardo alle attività in corso svolte per mezzo del sito militari.org, si provvederà a continuare a fornire i servizi che verranno esplicitamente richiesti dall’associazione per i quali dovrà essere corrisposto il valore commerciale da stabilire di volta in volta con i responsabili dell’organizzazione. I servizi saranno peraltro resi non appena l’associazione effettuerà il versamento dell’ammontare stabilito per il caso. Il costo dei servizi dovrà includere le spese e i compensi da corrispondere ad eventuali professionisti e/o collaboratori. Per la definizione di un eventuale accordo sull’argomento in oggetto confermo la disponibilità ad un incontro da tenersi nei termini brevi, come già ti ho anticipato per telefono. Per evitare un eccessivo protrarsi di una situazione che potrebbe comportare incombenze per entrambi, auspico un incontro entro i prossimi quindici 15 giorni trascorsi i quali non si potrà più garantire il mantenimento degli attuali servizi e condizioni. Nel frattempo la situazione attuale verrà mantenuta nei limiti di quanto sarà possibile fare rispetto alle condizioni economico lavorative e di tempo di coloro che attualmente operano sul sito, ricordando peraltro che, nonostante il lavoro che è stato svolto quotidianamente negli ultimi 5 anni, l’associazione non ha mai corrisposto alcun emolumento all’amministratore come anche a quanti hanno costantemente contribuito alle attività principali ed accessorie di manutenzione e amministrazione e aggiornamento del sito. Cordiali saluti. Per la proprietà del sito Fabrizio Rufino”.
Ebbene, non assolutamente sorprendente o seriamente preoccupante sarebbe stata una simile comunicazione se della gestione del sito www.militari.org. fossero stati incaricati dei soggetti estranei alla compagine sociale. In questo caso, infatti, la richiesta di definire i rapporti tra l’As.So.Di.Pro. ed il sito, facendo riferimento al normale “valore commerciale” dei servizi erogati, avrebbe potuto avere qualche fondamento, ferma restando la libertà del Sodalizio di affidare ad altri soggetti la gestione del proprio sito o di gestirlo in proprio.
Sennonché, il punto era ed è che la gestione del sito www.militari.org era – e, fino all’espulsione, è – stata affidata a soci di As.So.Di.Pro.
E noi tutti abbiamo sempre saputo e sappiamo: che l’As.So.Di.Pro. è, ai sensi e per gli effetti dello Statuto, un’Associazione di promozione sociale e, perciò, senza finalità di lucro (art.2); che i soci partecipano alle varie attività sociali solo ed unicamente nella forma del volontariato (art.9); che dunque, salvo i rimborsi spese sacrosantamente e specificamente previsti, nessun associato può avanzare alcun tipo di pretesa economica per le attività liberamente prestate a favore del sodalizio.
Era, inoltre, un dato per tutti noi ben noto ed acquisito, perché mai da nessuno contestato, che il sito web militari.org fosse strumento di comunicazione della As.So.Di.Pro. e ad essa facente capo, sia sotto il profilo della responsabilità per le informazioni divulgate, sia per la concessione e l’utilizzo degli spazi.
Tant’è vero, che la gestione del sito web militari.org., per potersene impossessare e per (tentare di) trasformarsi in “proprietà” dello stesso avanzando le riferite pretese, ha dovuto, contestualmente all’invio della comunicazione di cui sopra, far variare in tutta fretta l’intestazione del relativo dominio.
Altrimenti detto, quando, nel mese di novembre del 2005, coloro ai quali era stata demandata la gestione del sito hanno deciso che questo non sarebbe stato più il sito dell’As.So.Di.Pro., perché così fosse hanno dovuto far variare unilateralmente l’intestazione della proprietà del dominio, estromettendone arbitrariamente la “Registrant Organization”, ossia l’As.So.Di.Pro. In tal senso, parlano più che inequivocabilmente gli allegati “Dettagli Dominio” del sito www.militari.org. del giorno 7 novembre 2005 e del giorno 9 novembre 2005: nel primo, As.So.Di.Pro. figura come “Registrant Organization” e la sede del soggetto registrante coincide con quella della Sezione di Verona dell’As.So.Di.Pro; nel secondo, As.So.Di.Pro. non figura più come “Registrant Organization” e la sede del soggetto registrante non coincide più con quella della Sezione di Verona dell’As.So.Di.Pro.
È chiaro che questi sorprendenti comportamenti non potevano e non possono lasciare spazio ad alcuna possibilità di “accordo”, essendo quanto di più antitetico e contrario possa immaginarsi allo spirito e alle finalità proprie dell’As.So.Di.Pro. e di coloro che hanno prestato e prestano – liberamente e generosamente – il proprio impegno per il Sodalizio.
E non era e non è evidentemente accettabile una trattativa con chi accompagna l’esposizione delle proprie pretese con un gesto di forza (l’impossessamento del sito www.militari.org.), del quale esige, come condizione per la possibilità di un’intesa, la rassegnata accettazione.
Di conseguenza, in data 23 novembre 2005, il Comitato Esecutivo Nazionale di As.So.Di.Pro. ha deliberato:
1. di non accogliere le pretese e le richieste avanzate dalla gestione del sito militari.org., ritenendole contrarie alle norme statutarie (artt.2, 9, 10, 11), allo spirito che ha portato alla costituzione del Sodalizio e che ne ha sempre informato e ne informa la vita, al carattere No-Profit dell’Associazione ed al servizio di volontariato che l’ha sempre sostenuta e la sostiene;
2. di sospendere, in via cautelativa e con effetto immediato, l’attività del Comparto Giovani, alla luce della inconciliabilità dei rapporti intercorrenti fra gli esponenti dello stesso e la gestione del sito militari.org., da un lato, ed il Sodalizio ed i suoi Organi, dall’altro;
3. di deferire al Collegio Nazionale dei Probiviri coloro che hanno assunto comportamenti contrari alle norme statutarie, ai principi ed agli interessi della As.So.Di.Pro. ed alla salvaguardia della sua coesione sociale;
4. di revocare il mandato di rappresentanza in Euromil a chi ne era stato delegato;
5. di conferire mandato allo Studio legale Coronas di Roma ai fini della tutela dell’Associazione.
Dalle procedure disciplinari interne, sono scaturite, per il momento, tre espulsioni ad opera del Collegio Nazionale dei Probiviri.
Dalle iniziative legali, è derivata, per ora, la formalizzazione delle ragioni, degli intendimenti e delle richieste dell’As.So.Di.Pro. nei confronti di coloro che hanno posto in essere i comportamenti sopra indicati, alla quale, dati gli insoddisfacenti riscontri offerti da questi ultimi, seguiranno le necessarie ed opportune azioni giudiziali, come deliberato dal C.E.N. lo scorso 24/25 febbraio.
Nell’interesse dell’As.So.Di.Pro. e per il dovere di non cedere a nessun tentativo di minarne lo spirito e la coesione, la dirigenza nazionale del Sodalizio ha scelto la via maestra della fermezza, del rispetto delle regole e della assunzione di responsabilità. Ed è per questo senso di responsabilità che ogni passo sarà compiuto fino in fondo.
A contrasto delle suddette azioni di autotutela e difesa avviate dall’As.So.Di.Pro., è stata sviluppata una aggressiva campagna di “contro-informazione”, mediante l’invio alle articolazioni territoriali del Sodalizio di comunicati prospettanti una ricostruzione, dei fatti che hanno portato alla rottura dei rapporti con il sito militari.org. ed al congelamento del Comparto Giovani, del tutto lontana dalla successione e dalla realtà degli eventi e con un evidente intento delegittimatorio degli Organi sociali.
Ebbene, questa campagna non ha sortito neppure lontanamente gli effetti ricercati. Il consenso ed il sostegno che le posizioni e le iniziative assunte dal Comitato Esecutivo Nazionale hanno trovato all’interno di As.So.Di.Pro. è stato, infatti, amplissimo e senza esitazioni, come ha dimostrato la riunione delle strutture territoriali tenutasi lo scorso 13/14 gennaio allo scopo di discutere sullo stato dell’Associazione.
A larghissima maggioranza dei presenti e comunque in rappresentanza di oltre il 90% degli iscritti, l’anzidetta assemblea, dopo aver ascoltato da chi vi scrive la relazione introduttiva, dopo aver preso atto della documentazione allegata a supporto della stessa e dopo aver approfonditamente ed appassionatamente dibattuto sugli eventi occorsi, ha manifestato la propria piena e convinta adesione alle azioni intraprese dalla dirigenza nazionale ed ha ribadito alla stessa la propria inalterata fiducia.
In attesa che la liturgia giudiziaria consumi il proprio lavoro ed emetta le dovute sentenze l’Assodipro tutt’altro che prona, domata o disarticolata è allo stato impegnata a restituire ai propri iscritti e a quanti nel tempo hanno visto in essa un utile punto di riferimento, un aggiornato e concreto sistema informativo e di servizi.
Allo scopo è stato stipulato, a condizioni sicuramente vantaggiose per i soci, un accordo convenzionale con Il Nuovo Giornale dei Militari che prevede la fornitura del periodico al domicilio dei soci e i servizi di consulenza gratuita che lo stesso eroga ai propri abbonati.
Relativamente alla fornitura di servizi e comunicazioni web è in fase di realizzazione un progetto complessivo di informatizzazione ( Nuovo Sistema Informatico Associativo -N.S.I.A.) che prevede:
A- Gestione banca dati Associati;
B- Comunicazione diretta tra associati e strutture territoriali tramite il nuovo sito web;
C- Pubblicazione di documenti tramite sito web organizzati per Sezione e Argomenti.
Il progetto affidato ad accreditata azienda nazionale del settore prevede inoltre la formazione di quanti saranno investiti della gestione del N.S.I.A.
In attesa che il progetto precedentemente illustrato diventi operativo è stato riattivato inoltre il sito www.assodipro.org che al momento garantisce l’informazione degli organi sociali, la possibilità di accesso ai documenti legislativi precedentemente disponibili e la facoltà di iscrizione.
In riferimento al nuovo pacchetto di servizi offerto ai soci ( fornitura annuale del Nuovo Giornale dei Militari+consulenze gratuite+servizi informatici normativi di settore+assistenza legale e quant’altro già garantito dalla rete sociale) e alla realizzazione del N.S.I.A. la quota sociale di iscrizione al sodalizio è stata incrementata di 10 euro a partire dal 01.01.2006.
Per la conferma delle adesioni o per le nuove iscrizioni ogni interessato potrà continuare ad usare il ccp 88945001, intestato a: “Associazione Solidarietà Diritto e Progresso, Via Savona 6- 00182 Roma” o il ccb n° 1681, Agenzia B.N.L.(Banca Nazionale del Lavoro) di Via dei Gracchi, Roma, CAB 03339, ABI 1005, intestato alla medesima Associazione. Per lo stesso scopo restano disponibili tutte le strutture territoriali dell’Assodipro.
Chiariti i fatti che hanno originato la necessità per l’As.So.Di.Pro. di affrontare un’emergenza, quella informativa, del tutto imprevista e da nessuno immaginata ed immaginabile – dati i buoni rapporti che avevano caratterizzato il lavoro di collaborazione tra la gestione del sito militari.org. e la dirigenza del Sodalizio – restano gli interrogativi sul perché di quanto è accaduto.
Di certo v’è, per ora, che quella appena raccontata è una storia di inaspettato disamoramento e di brusco allontanamento, da parte di alcuni, dai principi, dalle regole e dalle responsabilità condivisi da sempre da coloro che formano, da noi che formiamo As.So.Di.Pro. !
Un allontanamento tanto più difficile da comprendere e tanto più impossibile da accettare e giustificare non soltanto ove si considerino attentamente i modi, sopra descritti, con i quali è stato attuato, ma anche, e prima ancora, ove si rifletta che è provenuto dall’interno di strutture nelle quali l’Associazione aveva riposto sicura fiducia.
Era, infatti, sotto gli occhi di tutti e può essere facilmente verificato negli atti di As.So.Di.Pro. l’apertura di credito, le libertà operative, le concrete possibilità di lavoro e le ampie risorse economiche con le quali l’Associazione ha accompagnato, consentendo al meglio, la gestione del sito militari.org. ed il Comparto Giovani, al fine di mantenere sempre al massimo l’attenzione nei confronti del personale in servizio delle Forze Armate e delle Forze di Polizia ad ordinamento militare.
Sotto il peso di questa storia sono cadute amicizie e rapporti umani che si credevano essere sostenuti da un inossidabile collante.
Il rammarico per quanto inaspettatamente accaduto lascia, tuttavia, inalterato e, anzi, rafforza ed illumina più che mai di significato l’impegno, di lavoro e di vita, di tutti noi per la giusta e nobile causa solidaristica per la quale è stata costituita, ha operato, opera e continuerà ad operare As.So.Di.Pro.
Un cordiale saluto a tutti.
ASSODIPRO
Il Presidente
Emilio Ammiraglia
Iscritta nel Registro Nazionale delle Associazioni di promozione sociale con Decreto n. 94/II/2005 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali -Direzione Generale per il Volontariato, l’associazionismo e le formazioni sociali- ai sensi e per gli effetti della Legge 7-12-2000 n° 383