TRIBUNI, TROMBONI…….E GIOCATORI
D’AZZARDO
Non
sappiamo (?) chi sia l’estensore della
nota apparsa sulla prima pagina del
sito
www.forzearmate.org , facente capo
ad una società di servizi recentemente
costituitasi-si dice- per la tutela
individuale e collettiva del personale
militare.
Chi ha
seguito la vicenda, che ha visto in
questi ultimi mesi la netta presa di
posizione dell’Associazione Solidarietà,
Diritto e Progresso nei confronti degli
ex attivisti del Comparto Giovani, oggi
curatori del suddetto sito, sa già bene
che è in atto un duplice contenzioso
legale con gli stessi tendente a
salvaguardare il buon nome
dell’Assodipro, i valori che l’hanno
ispirata in tutti questi anni di
attività, nonchè i suoi diritti ed
interessi legati all’assetto
proprietario del sito
www.militari.org da un lato e le
tante zone d’ombra lasciate nella
gestione dei fondi amministrati dagli
stessi personaggi dall’altro.
Ebbene,
evidentemente ma non sorprendentemente e
non ancora soddisfatti del fango gettato
sull’Associazione, sui suoi dirigenti ed
i suoi Organi Direttivi, i “nostri “
coraggiosi, nascondendosi dietro
l’anonimato di un sito internet, si
lasciano andare all’ultimo delirio
mediatico, tirando in ballo una
questione rispetto alla quale
l’Assodipro non ha mai avuto a che fare
in termini di proposta né tanto meno per
quelli riferiti alla gestione delle
risorse di cui trattasi e alla loro
eventuale destinazione.
Si parla
della iniziativa “Un euro per i tuoi
diritti” nata, come si legge nella nota,
da una iniziativa sorta in seno al Cocer
dell’VIII mandato (e quindi inibita
all’intervento esterno di chicchessia),
ovvero di “ una “colletta” pianificata
nel periodo coincidente con la fine
dell’VIII mandato, avente come scopo la
possibilità di acquistare un’intera
pagina di un noto quotidiano nazionale
(da decidersi quale) su cui poter
autonomamente scrivere e denunciare la
scarsa attenzione dei media e delle
istituzioni nei confronti delle
rivendicazioni dei cittadini militari”.
Sotto
l’emblematico titolo:” che fine hanno
fatto i soldi…?” i nostri paladini si
lasciano andare ad una ricostruzione dei
fatti che non hanno alcun riscontro
nella realtà; tirando in ballo sia
l’Associazione che il Giornale, ma
guardandosi bene dal nominarli
espressamente mostrano ancora una volta
il volto vero delle volpi da pellicceria
che pensano di intercettare vantaggi dal
discredito gettato sugli altri.
Ebbene,
siccome noi i fatti li conosciamo e
abbiamo tutte le carte in regola per
dimostrarle, così come disponiamo di
testimonianze che possono smentire le
insinuazioni calunniose già dette,
riteniamo corretto informare i lettori
ed i soci, riservandoci di procedere con
una querela per diffamazione nei
confronti dei gestori del sito e della
società Side Web.
Allora:
su iniziativa di un delegato Cocer
dell’A.M. dell’VIII mandato,la proposta
già detta venne avanzata nel corso di
una assemblea delle RR.MM; l’iniziativa
venne condivisa ed accolta dai presenti
così come venne richiesto al Giornale di
offrire la sua collaborazione per la
raccolta dei fondi.
Un
articolo appositamente predisposto venne
riportato nella edizione n° 14 del 2002
de Il Nuovo Giornale dei Militari; per
garantire la trasparenza
dell’operazione, fu stabilito inoltre
che il resoconto dei versamenti
pervenuti fosse pubblicato sul Giornale
e i bollettini messi a disposizione
degli organizzatori.
Così
avvenne.
Il
Giornale dal canto suo non solo ha
pubblicato l’elenco delle adesioni
pervenute ma ha aggiornato in data 07
marzo 2002 e 06 settembre 2002 uno degli
organizzatori della colletta il quale ci
risulta sia ora (dopo la sua espulsione
da Assodipro) tra i curatori del sito
www.forzearmate.org che guarda caso
è lo stesso trombone mediatico che
muove accuse , insinua sospetti, si erge
a tribuno , trascurando di dire la sola
cosa dignitosa che poteva dire, ovvero
che, uno dei responsabili delle
indecisioni che hanno caratterizzato
questa storiella è proprio uno di loro,
a noi meglio noto come E.T. (Estremo
Temerario o giocatore d’azzardo dal
facile bluff).
Il
resoconto dei versamenti così come gli
originali dei bollettini sono sempre
stati a disposizione degli
organizzatori, non avendo il Giornale né
l’Assodipro alcun titolo per determinare
l’utilizzo dei fondi che al 09 Settembre
2002 risultavano ammontare ad euro
2575,42; gli atti sono tuttora
disponibili presso la sede del Giornale
per ogni verifica.
Da allora
nessuno, compreso l’E.T.(Estremo
Temerario), ha mai dato disposizioni per
l’utilizzo della suddetta cifra anche
nella ipotesi di devoluzione per
beneficenza.
A cosa
mirano dunque le illazioni degli
estensori della nota?
A far
passare in secondo piano il fatto che
sono impelagati in procedimenti
giudiziari promossi a loro carico da
Assodipro? A far passare inosservato il
comportamento di chi avendo capito che
il tempo della giustizia sta per
arrivare cerca di eliminare prove e
responsabilità sulle quali è chiamato a
rispondere?
E’
evidente che ci troviamo di fronte al
delirio di soggetti che hanno ormai a
disposizione solo armi spuntate che
utilizzano con la rancorosità degli
sconfitti a tutto campo in attesa degli
esiti giudiziari finali.
Relativamente alle polemiche medianiche
che i signori di cui sopra vanno
ricercando è infine utile ricordare che
Assodipro dopo questa doverosa
precisazione congiunta con il NGDM non
replicherà più alle stesse e che in
riferimento a quanto promosso a titolo
di tutela resta in serena attesa degli
esiti processuali che ha attivato contro
gli ex noti attivisti del Comparto
Giovani.
AS.SO.DI.PRO.
IL N.G.D.M.
Il
Presidente
Il Direttore
Emilio
Ammiraglia
D.ssa Antonella Manotti