DECRETO-LEGGE 29 dicembre 2011, n. 216

Proroga di termini previsti da disposizioni legislative. (11G0260) 
 
 Vigente al: 13-5-2012  
 
 
 
 
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; 
  Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di provvedere  alla
proroga di termini previsti da disposizioni legislative  al  fine  di
garantire l'efficienza e l'efficacia dell'azione amministrativa; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,  adottata  nella
riunione del 23 dicembre 2011; 
  Sulla proposta del Presidente del  Consiglio  dei  Ministri  e  del
Ministro dell'economia e delle finanze; 
 
                              E m a n a 
 
 
                     il seguente decreto-legge: 
 
                               Art. 1 
 
 
              Proroga termini in materia di assunzioni 
 
  1. Il termine per procedere alle assunzioni di  personale  a  tempo
indeterminato di cui all'articolo 1, commi  523,  527  e  643,  della
legge 27  dicembre  2006,  n.  296,  e  successive  modificazioni,  e
all'articolo 66, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008,  n.  112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.  133,  e
successive modificazioni, e' prorogato al 31 dicembre 2012. 
  2. Il termine per procedere alle assunzioni di  personale  a  tempo
indeterminato relative alle cessazioni verificatesi nell'anno 2009  e
nell'anno 2010, di cui all'articolo 3,  comma  102,  della  legge  24
dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni e all'articolo  66,
commi 9-bis, 13 e 14, del  decreto-legge  25  giugno  2008,  n.  112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008,  n.  133  e
successive modificazioni, e' prorogato  al  31  dicembre  2012  e  le
relative autorizzazioni ad assumere,  ove  previste,  possono  essere
concesse entro il 31 luglio 2012. 
  3. All'articolo 66, comma 13, del decreto-legge 25 giugno 2008,  n.
112, convertito, con modificazioni, dalla legge  6  agosto  2008,  n.
133,  e  successive  modificazioni,  le  parole:  "Per  il   triennio
2009-2011"  sono  sostituite  dalle  seguenti:  "Per  il  quadriennio
2009-2012". Al medesimo comma e' soppresso il sesto periodo. 
  4.  L'efficacia  delle  graduatorie  dei  concorsi   pubblici   per
assunzioni  a  tempo  indeterminato,  relative  alle  amministrazioni
pubbliche  soggette  a  limitazioni   delle   assunzioni,   approvate
successivamente al ((30 settembre 2003)), e'  prorogata  fino  al  31
dicembre  2012  ((,  compresa  la  Presidenza   del   Consiglio   dei
Ministri)). La disposizione di cui all'articolo 1, comma 346, lettera
e), della legge 24 dicembre 2007, n. 244, continua ad applicarsi, nei
limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente. 
  ((4-bis. L'efficacia delle graduatorie di merito  per  l'ammissione
al tirocinio tecnico-pratico, pubblicate in  data  16  ottobre  2009,
relative alla selezione pubblica per l'assunzione di  825  funzionari
per  attivita'  amministrativo-tributaria  presso   l'Agenzia   delle
entrate, di cui all'avviso pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale,  4ª
serie speciale, n. 101 del 30  dicembre  2008,  e'  prorogata  al  31
dicembre 2012. In ottemperanza  ai  principi  di  buon  andamento  ed
economicita' della pubblica amministrazione, l'Agenzia delle  dogane,
l'Agenzia del territorio e l'Amministrazione autonoma dei monopoli di
Stato, in funzione delle finalita' di  potenziamento  dell'azione  di
contrasto dell'evasione e dell'elusione fiscale, prima  di  reclutare
nuovo      personale      con      qualifica      di      funzionario
amministrativo-tributario,  attingono,  fino   alla   loro   completa
utilizzazione, dalle graduatorie regionali dei  candidati  che  hanno
riportato un punteggio utile per accedere al tirocinio, nel  rispetto
dei vincoli di assunzione previsti dalla legislazione vigente)). 
  5. Il termine per procedere alle assunzioni relative all'anno 2011,
previste dall'articolo 29, comma 9, della legge 30 dicembre 2010,  n.
240, e' prorogato al 31 dicembre 2012; a tal fine, e' considerato  il
limite di cui all'articolo 51, comma 4, della legge 27 dicembre 1997,
n. 449, ((...)), come vigente al 31 dicembre 2010. 
  6. ((COMMA SOPPRESSO DALLA L. 24 FEBBRAIO 2012, N.14)). 
  ((6-bis.  Le  disposizioni   dell'articolo   9,   comma   28,   del
decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e  successive  modificazioni,  si
applicano alle assunzioni del personale educativo e scolastico  degli
enti locali,  nonche'  di  personale  destinato  all'esercizio  delle
funzioni fondamentali di cui all'articolo 21, comma  3,  lettera  b),
della legge 5 maggio 2009, n. 42, ed ai lavoratori socialmente  utili
coinvolti in  percorsi  di  stabilizzazione  gia'  avviati  ai  sensi
dell'articolo 1, comma 1156, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,  e
successive modificazioni, alla data di entrata in vigore della  legge
di conversione del presente decreto, nei limiti  delle  risorse  gia'
disponibili nel bilancio degli enti locali a tal  fine  destinate,  a
decorrere dall'anno 2013. 
  6-ter. Con riferimento  al  personale  soprannumerario,  l'Istituto
nazionale della previdenza sociale (INPS), prima di  avvalersi  delle
proroghe di cui ai commi  1,  2  e  4  del  presente  articolo,  deve
procedere  al   riassetto   organizzativo   e   funzionale   previsto
dall'articolo 21, comma 7, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.  214;
a tal  fine  il  termine  previsto  dall'articolo  1,  comma  3,  del
decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 14 settembre  2011,  n.  148,  per  l'INPS  e'  prorogato
all'atto  del   riassetto   organizzativo   e   funzionale   previsto
dall'articolo 21, comma 7, del citato decreto-legge 6 dicembre  2011,
n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre  2011,
n. 214. 
  6-quater.  Per  le  esigenze  funzionali  di   cui   al   comma   2
dell'articolo 10-bis del decreto-legge 30  settembre  2005,  n.  203,
convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005,  n.  248,
la possibilita' di utilizzo temporaneo del contingente  di  personale
in servizio presso il Dipartimento della funzione pubblica alla  data
di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto,
secondo le modalita' del comma 3 del medesimo articolo, e' consentita
fino al 31 dicembre 2015. 
  6-quinquies.  Al  fine  di  prorogare   gli   interventi   di   cui
all'articolo 9, comma 15-bis, del decreto-legge 31  maggio  2010,  n.
78, convertito, con modificazioni, dalla legge  30  luglio  2010,  n.
122, alle finalita' dell'elenco 3 di cui all'articolo  33,  comma  1,
della legge 12 novembre  2011,  n.  183,  e'  aggiunta  la  seguente:
"Interventi di carattere sociale di cui all'articolo 9, comma 15-bis,
del  decreto-legge  31  maggio   2010,   n.   78,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122)). 
                               Art. 2 
 
 
              Proroga Commissario straordinario C.R.I. 
 
  1. L'incarico di ((commissario straordinario))  della  Croce  Rossa
Italiana e' prorogato fino alla data di ricostituzione  degli  organi
statutari  a  conclusione  del  riassetto  organizzativo,  anche   in
attuazione delle disposizioni di cui all'articolo  6,  comma  5,  del
decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 30 luglio 2010, n.  122,  e  delle  disposizioni  di  cui
all'articolo 2 della legge delega 4 novembre 2010, n. 183, e comunque
non oltre il 30 settembre 2012. 
                             Art. 2-bis 
((   (Fondazione   per   la   mutualita'   generale    negli    sport
                     professionistici a squadre) 
 
  1. Dal 1º  luglio  2012,  con  effetti  a  partire  dalla  stagione
sportiva 2012-2013, la Fondazione per la  mutualita'  generale  negli
sport professionistici a squadre svolge necessariamente le funzioni e
i compiti ad essa assegnati ai sensi  dell'articolo  23  del  decreto
legislativo 9 gennaio 2008, n. 9)). 
                               Art. 3 
 
 
              Proroghe in materia di verifiche sismiche 
 
  1. Il termine, di cui all'articolo 20, comma 5,  del  decreto-legge
31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla  legge
28 febbraio 2008, n. 31, e successive modificazioni,  comprese  anche
le disposizioni relative alle dighe di ritenuta di  cui  all'articolo
4, comma 1, del decreto-legge 29 marzo 2004, n. 79,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 28 maggio 2004, n. 139, e' differito al 31
dicembre 2012. 
                               Art. 4 
 
 
       Proroga termini per le spese di funzionamento dell'ODI 
 
  1. All'articolo 2, comma 121, della legge 23 dicembre 2009, n. 191,
((e successive modificazioni,)) le parole:  "Per  l'anno  2011"  sono
sostituite dalle seguenti: "Per gli anni 2011 e 2012,  previa  intesa
con le province autonome di Trento e di Bolzano". 
                             Art. 4-bis 
          (( (Proroga dei termini per rimborsi elettorali) 
 
  1. Il termine di cui all'articolo 1, comma 2, terzo periodo,  della
legge 3 giugno 1999, n. 157, per la presentazione della richiesta dei
rimborsi delle spese per  le  consultazioni  elettorali  relative  al
rinnovo del consiglio regionale del Molise del 16 e 17 ottobre  2011,
e' differito al trentesimo giorno successivo alla data di entrata  in
vigore della legge di conversione del presente decreto)). 
                               Art. 5 
 
 
     Proroga di termini relativi al termovalorizzatore di Acerra 
 
  1. All'articolo 7, comma 1, del decreto-legge 30 dicembre 2009,  n.
195, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010,  n.
26, le parole: "31 dicembre 2011" sono sostituite dalle seguenti: "31
gennaio 2012". 
                               Art. 6 
 
 
              Proroga dei termini in materia di lavoro 
 
  1. All'articolo 19 del decreto-legge  29  novembre  2008,  n.  185,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n.  2,  e
successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche: 
    a) al comma 1, lettera c), le parole: "per il triennio 2009-2011"
sono sostituite dalle seguenti: "per gli anni 2009, 2010, 2011 e 2012
nel limite di spesa per il 2012 pari a euro 12 milioni"; 
    b) al comma 1-ter, le parole "biennio 2009-2010" sono  sostituite
dalle seguenti: "quadriennio 2009-2012"; 
    c) al comma  2,  le  parole:  "per  il  biennio  2010-2011"  sono
sostituite dalle seguenti: "per gli anni 2009, 2010, 2011 e 2012  nel
limite di spesa per il 2012 pari a euro 13 milioni". 
  2. I termini di cui all'articolo 70, commi 1,  secondo  periodo,  e
1-bis,  del  decreto  legislativo  10  settembre  2003,  n.  276,   e
successive modificazioni, come prorogati ai  sensi  dell'articolo  1,
commi 1 e 2, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225,  convertito,
con modificazioni, dalla  legge  26  febbraio  2011,  n.  10,  e  dal
((decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri)) 25 marzo  2011,
((recante ulteriore proroga di  termini  relativa  al  Ministero  del
lavoro  e  delle  politiche  sociali,))  pubblicato  nella   Gazzetta
Ufficiale n. 74 del 31 marzo 2011, sono prorogati fino al 31 dicembre
2012. 
  ((2-bis.  La   scadenza   dell'articolo   1-bis,   comma   1,   del
decreto-legge 1º luglio 2009, n. 78, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, e dei decreti  adottati  ai  sensi
del medesimo articolo 1-bis e' fissata al 31 dicembre 2012. 
  2-ter. Il termine per l'emanazione del decreto ministeriale di  cui
all'articolo 24, comma 15, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.  214,
e' prorogato al 30 giugno 2012 e, nei limiti delle risorse e  con  le
procedure di cui al medesimo comma 15, sono inclusi  tra  i  soggetti
interessati alla concessione del beneficio di cui  al  comma  14  del
medesimo articolo 24, come modificato dal presente articolo, oltre ai
lavoratori di cui allo stesso comma 14, anche  i  lavoratori  il  cui
rapporto di lavoro si sia risolto  entro  il  31  dicembre  2011,  in
ragione di accordi individuali  sottoscritti  anche  ai  sensi  degli
articoli 410, 411 e 412-ter del codice  di  procedura  civile,  o  in
applicazione di accordi collettivi di incentivo  all'esodo  stipulati
dalle organizzazioni comparativamente piu' rappresentative a  livello
nazionale, a condizione che ricorrano i seguenti elementi: la data di
cessazione del  rapporto  di  lavoro  risulti  da  elementi  certi  e
oggettivi, quali le comunicazioni obbligatorie agli  ispettorati  del
lavoro o  ad  altri  soggetti  equipollenti,  indicati  nel  medesimo
decreto ministeriale; il lavoratore risulti in possesso dei requisiti
anagrafici e contributivi che, in  base  alla  previgente  disciplina
pensionistica, avrebbero comportato  la  decorrenza  del  trattamento
medesimo entro un periodo non superiore  a  ventiquattro  mesi  dalla
data di entrata in vigore del citato decreto-legge n. 201 del 2011. 
  2-quater. All'articolo 24, comma 14, lettera c), del  decreto-legge
6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni,  dalla  legge
22 dicembre 2011, n. 214, le parole: "di almeno 59 anni di eta'" sono
sostituite  dalle  seguenti:  "di  almeno  60  anni  di   eta'".   Le
disposizioni dell'articolo 24, comma 10, terzo e quarto periodo,  del
citato decreto-legge  n.  201  del  2011,  in  materia  di  riduzione
percentuale dei trattamenti pensionistici, non trovano  applicazione,
limitatamente ai soggetti  che  maturano  il  previsto  requisito  di
anzianita'  contributiva  entro  il  31  dicembre  2017,  qualora  la
predetta anzianita' contributiva ivi prevista  derivi  esclusivamente
da  prestazione  effettiva  di  lavoro,  includendo  i   periodi   di
astensione obbligatoria  per  maternita',  per  l'assolvimento  degli
obblighi  di  leva,  per  infortunio,  per  malattia   e   di   cassa
integrazione guadagni ordinaria. 
  2-quinquies. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 2,  comma
3,  del  decreto-legge  13  agosto  2011,  n.  138,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n.  148,  il  Direttore
generale dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato  propone
al Ministro dell'economia e delle  finanze  di  disporre  con  propri
decreti,  annualmente,  tenuto  anche  conto  dei  provvedimenti   di
variazione delle tariffe  dei  prezzi  di  vendita  al  pubblico  dei
tabacchi lavorati eventualmente intervenuti, l'aumento  dell'aliquota
di base dell'accisa sui tabacchi lavorati prevista dall'allegato 1 al
testo unico di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504,  e
successive modificazioni,  nella  misura  necessaria  alla  copertura
degli oneri derivanti dall'applicazione delle disposizioni di cui  ai
commi 2-quater e 2-decies del presente articolo  e  all'articolo  15,
comma 8-bis, del presente decreto.  L'attuazione  delle  disposizioni
del presente comma assicura maggiori entrate in misura non  inferiore
a 7,5 milioni di euro per l'anno 2012, 15 milioni di euro per  l'anno
2013 e nel limite massimo di 140 milioni di euro  annui  a  decorrere
dall'anno 2014. 
  2-sexies. Fino al 31 maggio 2012, in parziale  deroga  all'articolo
29, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 23 giugno  2011,  n.
118, le regioni non assoggettate a piano di rientro possono procedere
al ripiano del disavanzo sanitario maturato al 31 dicembre 2011 anche
con la vendita di immobili. 
  2-septies. All'articolo 24 del decreto-legge 6  dicembre  2011,  n.
201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,  n.
214, sono apportate le seguenti modifiche: 
    a) al comma 14, dopo la lettera e) e' aggiunta la seguente: 
    "e-bis) ai lavoratori che alla data del 31 ottobre 2011 risultano
essere in congedo per assistere figli con disabilita' grave ai  sensi
dell'articolo 42,  comma  5,  del  testo  unico  di  cui  al  decreto
legislativo  26  marzo  2001,  n.  151,  i  quali   maturino,   entro
ventiquattro mesi dalla data  di  inizio  del  predetto  congedo,  il
requisito    contributivo    per    l'accesso    al     pensionamento
indipendentemente dall'eta' anagrafica di cui all'articolo  1,  comma
6, lettera a), della legge 23  agosto  2004,  n.  243,  e  successive
modificazioni"; 
    b) al comma 15, primo periodo, le parole: "in 240 milioni di euro
per  l'anno  2013,  630  milioni  di  euro  per  l'anno  2014,"  sono
sostituite dalle seguenti: "in 245 milioni di euro per  l'anno  2013,
635 milioni di euro per l'anno 2014,". 
  2-octies. Agli oneri  derivanti  dal  comma  2-septies,  pari  a  5
milioni di euro per ciascuno degli anni  2013  e  2014,  si  provvede
mediante corrispondente riduzione delle proiezioni,  per  i  medesimi
anni,  dello  stanziamento  del  fondo  speciale  di  parte  corrente
iscritto, ai fini del bilancio triennale 2012-2014,  nell'ambito  del
programma "Fondi di riserva e  speciali"  della  missione  "Fondi  da
ripartire" dello stato di previsione del  Ministero  dell'economia  e
delle finanze per l'anno 2012, allo  scopo  parzialmente  utilizzando
l'accantonamento relativo al Ministero del lavoro e  delle  politiche
sociali. 
  2-novies. Il Ministro dell'economia e delle finanze e'  autorizzato
ad  apportare,  con  propri  decreti,  le  occorrenti  variazioni  di
bilancio. 
  2-decies.  All'articolo  2,  comma  16-ter,  del  decreto-legge  29
dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge  26
febbraio 2011, n. 10, le parole: "Fino  al  31  dicembre  2011"  sono
sostituite dalle seguenti: "Fino al 31 dicembre 2012". 
  2-undecies. All'articolo 7-ter del decreto-legge 10 febbraio  2009,
n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9  aprile  2009,  n.
33, dopo il comma 14 e' inserito il seguente: 
    "14-bis. Gli effetti della disposizione di cui al comma 14, primo
periodo, sono prorogati con riferimento ai trattamenti  pensionistici
erogati  fino  alla  data  di  entrata  in  vigore   della   presente
disposizione, senza corresponsione di arretrati per le eventuali rate
di pensione sospese fino alla predetta data. I benefici in  questione
decadono,  con  obbligo  di  integrale   restituzione   delle   somme
percepite, laddove gli stessi siano stati conseguiti in base ad  atti
costituenti  reato,  accertati  con  sentenza  definitiva.  All'onere
derivante dal presente comma, valutato in 602.000 euro per  gli  anni
2012 e 2013, 322.000 euro per l'anno 2014, 42.000 euro per  gli  anni
dal 2015 al 2020  e  42.000  euro  a  decorrere  dall'anno  2021,  si
provvede a valere sul Fondo sociale per occupazione e  formazione  di
cui all'articolo 18,  comma  1,  lettera  a),  del  decreto-legge  29
novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge  28
gennaio 2009, n. 2")). 
                             Art. 6-bis 
                    (( (Clausola di salvaguardia) 
 
  1.  Qualora,  in  seguito  all'inclusione  dei  lavoratori  di  cui
all'articolo  6,  comma  2-ter,  tra  i  soggetti  interessati   alla
concessione del beneficio, risultasse sulla base del monitoraggio  di
cui all'articolo 24, comma 15, secondo periodo, del  decreto-legge  6
dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge  22
dicembre 2011, n. 214, il raggiungimento del limite delle risorse ivi
previsto, le ulteriori domande relative ai  soggetti  inclusi  tra  i
beneficiari  dal  predetto  comma  2-ter  potranno  essere  prese  in
considerazione dagli enti previdenziali, in deroga a quanto  previsto
dal medesimo comma  15,  solo  a  condizione  che,  con  decreto  del
Ministro del lavoro e delle politiche sociali,  di  concerto  con  il
Ministro dell'economia e delle finanze, sia stabilito  un  incremento
delle aliquote contributive non pensionistiche a carico  di  tutti  i
datori di lavoro del settore privato  dovute  alla  gestione  di  cui
all'articolo 24  della  legge  9  marzo  1989,  n.  88,  considerando
prioritariamente i contributi  per  disoccupazione  e  in  ogni  caso
escludendo il contributo al Fondo di garanzia per il  trattamento  di
fine rapporto di cui all'articolo 2 della legge 29  maggio  1982,  n.
297,  e  successive  modificazioni,  nonche'  il  contributo  di  cui
all'articolo 25, quarto comma, della legge 21 dicembre 1978, n.  845,
in  misura  sufficiente  alla  copertura  finanziaria  dei   relativi
oneri)). 
                               Art. 7 
 
 
               Proroghe in materia di politica estera 
 
  1. All'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 28  aprile  2010,  n.
63, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2010, n. 98,
recante disposizioni urgenti in tema di  immunita'  di  Stati  esteri
dalla  giurisdizione  italiana  e   di   elezioni   degli   organismi
rappresentativi degli italiani all'estero, le  parole:  "Fino  al  31
dicembre 2011" sono sostituite dalle seguenti: "Fino al  31  dicembre
2012". 
  ((1-bis. All'articolo 14 del decreto-legge 6 luglio  2011,  n.  98,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, al
comma 26-sexies, alinea, le parole: "sei mesi" sono sostituite  dalle
seguenti: "sette mesi")). 
                               Art. 8 
 
 
Proroga di termini previsti da disposizioni legislative di  interesse
                            della Difesa 
 
  1. ((Al codice  dell'ordinamento  militare,  di  cui  al  decreto))
legislativo  15  marzo  2010,  n.  66,  sono  apportate  le  seguenti
modificazioni: 
    ((0a) all'articolo 1476, commi 2  e  3,  le  parole:  "ufficiali,
sottufficiali e volontari", ovunque ricorrono, sono sostituite  dalle
seguenti:    "A)    ufficiali,    B)    marescialli/ispettori,     C)
sergenti/sovrintendenti  e  D)  graduati/militari  di  truppa,  fermo
restando il numero complessivo dei rappresentanti"; 
    01a) all'articolo  1477,  comma  3,  le  parole:  "immediatamente
rieleggibili  una  sola  volta"  sono  sostituite   dalle   seguenti:
"rieleggibili due sole volte")); 
    a) all'articolo 2214, comma 1, le parole: "per gli anni dal  2001
al 2011" sono sostituite dalle seguenti: "per gli anni  dal  2001  al
2012"; 
    b) all'articolo 2223, comma 1, le parole: "dal 2012" e  "Fino  al
2011" sono sostituite, rispettivamente, dalle seguenti:"dal  2013"  e
"Fino al 2012"; 
    c) all'articolo 2243, comma 1, le parole: "sino  al  31  dicembre
2012" sono sostituite dalle seguenti: "sino al 31 ((dicembre 2015))". 
    (( c-bis) all'articolo 2257, comma 1, le parole: "30 luglio 2011"
sono sostituite dalle seguenti: "30 maggio 2012"; 
    c-ter) all'articolo 2257,  e'  aggiunto,  in  fine,  il  seguente
comma: 
    "1-bis. I procedimenti elettorali per il rinnovo dei consigli  di
rappresentanza devono concludersi entro il 15 luglio 2012")). 
  2. All'articolo 4, comma 9, del decreto-legge 3 giugno 2008, n. 97,
convertito, con modificazioni, dalla legge 2 agosto 2008, n. 129,  le
parole: "2011-2012" sono sostituite dalle seguenti: "2013-2014". 
  3. Dall'attuazione delle disposizioni di cui ai commi  1  e  2  non
devono derivare nuovi o  maggiori  oneri  ((a  carico  della  finanza
pubblica)). 
                               Art. 9 
 
 
                   Programma triennale della pesca 
 
  1. Il termine di validita' del Programma nazionale triennale  della
pesca e dell'acquacoltura di cui all'articolo 5, comma 1, del decreto
legislativo 26 maggio 2004, n. 154, adottato con decreto del Ministro
delle politiche  agricole  alimentari  e  forestali  3  agosto  2007,
pubblicato nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale  n.  236
del 10 ottobre 2007, cosi' come prorogato ai sensi  dell'articolo  2,
comma  5-novies,  del  decreto-legge  29  dicembre  2010,   n.   225,
convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011,  n.  10,
e' prorogato al 31 dicembre 2012. 
  ((1-bis. In esecuzione  del  Programma  nazionale  triennale  della
pesca marittima e dell'acquacoltura di cui al  comma  1,  nonche'  al
fine di favorire le azioni di  sviluppo  della  concorrenza  e  della
competitivita' delle imprese di pesca nazionali  e  per  il  sostegno
all'occupazione nel settore, nel  rispetto  dell'articolo  117  della
Costituzione ed in coerenza con la normativa dell'Unione europea,  e'
autorizzata la spesa di 6 milioni di euro  per  l'anno  2012  per  il
completamento delle iniziative  attuate  dai  soggetti  di  cui  agli
articoli 16, 17 e 18 del decreto legislativo 26 maggio 2004, n. 154. 
  1-ter. All'onere derivante dal comma 1-bis, pari  a  6  milioni  di
euro  per  l'anno  2012,  si  provvede   mediante   riduzione   degli
stanziamenti relativi alle spese rimodulabili di  parte  corrente  di
cui all'articolo 21, comma 5, lettera b),  della  legge  31  dicembre
2009, n. 196, dei programmi del Ministero  delle  politiche  agricole
alimentari e forestali)). 
                             Art. 9-bis 
(( (Modifiche all'articolo 18 della legge 23 luglio 2009, n.  99,  in
materia di qualita' delle produzioni agroalimentari,  della  pesca  e
dell'acquacoltura e per il contrasto alla contraffazione dei prodotti
                      agroalimentari ed ittici) 
 
  1. Al comma 1 dell'articolo 18 della legge 23 luglio 2009,  n.  99,
le parole: "anni 2009-2011" sono  sostituite  dalle  seguenti:  "anni
2009-2012". 
    2. Al comma 11 dell'articolo 18 della legge 23  luglio  2009,  n.
99, dopo la parola: "AGEA" sono inserite le seguenti: "sulla base  di
apposite convenzioni all'uopo stipulate o")). 
                               Art. 10 
 
 
               Proroga di termini in materia sanitaria 
 
  1. All'articolo 54, comma 3-bis, del decreto legislativo 24  aprile
2006, n. 219, le parole "dal 1° gennaio 2012" sono  sostituite  dalle
seguenti: "dal 3 luglio 2013". 
  2. Il termine del 31 gennaio 2011 di cui all'articolo 1,  comma  2,
secondo periodo, della legge 3 agosto 2007, n.  120,  ((e  successive
modificazioni,)) come prorogato ai sensi dell'articolo 1, commi  1  e
2, del decreto-legge  29  dicembre  2010,  n.  225,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, e  dal  ((decreto
del Presidente del Consiglio dei  Ministri  25  marzo  2011,  recante
ulteriore proroga di termini relativa al  Ministero  della  salute,))
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.  74  del  31  marzo  2011,  e'
fissato al ((30 giugno 2012)). 
  3. Al fine di consentire alle regioni di  completare  il  programma
finalizzato alla realizzazione di strutture sanitarie per l'attivita'
((libero-professionale))  intramuraria,  ((ai   sensi   dell'articolo
15-duodecies del  decreto  legislativo  30  dicembre  1992,  n.  502,
introdotto dall'articolo 1 del)) decreto legislativo 28 luglio  2000,
n. 254, il termine, gia' stabilito dall'articolo  1-bis  del  decreto
legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito,  con  modificazioni,  dalla
legge 4 dicembre 2008, n. 189, e' fissato al ((30 giugno 2012)). 
  4. Il termine di cui all'articolo 9, comma 1,  primo  periodo,  del
decreto-legge   31   dicembre   2007,   n.   248,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n.  31,  fissato  al  31
dicembre 2011 dall'articolo 1, commi 1  e  2,  del  decreto-legge  29
dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge  26
febbraio 2011, n. 10, e dal ((decreto del  Presidente  del  Consiglio
dei Ministri 25 marzo 2011,  recante  ulteriore  proroga  di  termini
relativa al  Ministero  della  salute,))  pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale n. 74 del 31 marzo 2011, e' prorogato al 31 dicembre 2012. 
  5. ((L'applicazione della disposizione di cui all'articolo 1, comma
796, lettera g), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, gia' prorogata
dall'articolo 64, comma 1,)) della  legge  23  luglio  2009,  n.  99,
conseguentemente a quanto disposto al comma 4 del presente  articolo,
e' prorogata fino al 31 dicembre 2012. 
((5-bis. Al  fine  di  completare  il  processo  di  riorganizzazione
dell'Agenzia italiana del farmaco (AIFA) e  conseguire  l'adeguamento
strutturale  per  l'ottimizzazione   delle   funzioni   registrative,
ispettive e di farmacovigilanza, nonche' per  l'armonizzazione  delle
procedure di competenza  agli  standard  quantitativi  e  qualitativi
delle altre Agenzie regolatorie  europee,  le  procedure  concorsuali
autorizzate all'AIFA, ai sensi dell'articolo  34-bis,  comma  6,  del
decreto-legge   30   dicembre   2008,   n.   207,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge  27  febbraio  2009,  n.  14,  non  ancora
avviate, possono essere bandite entro novanta giorni  dalla  data  di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. 
  5-ter. Al fine di assicurare la  prosecuzione  delle  attivita'  di
cura, formazione e ricerca sulle  malattie  ematiche  svolte,  sia  a
livello  nazionale  che  internazionale,  dalla  Fondazione  Istituto
mediterraneo di ematologia (IME), di cui all'articolo 2, comma 2, del
decreto-legge 23 aprile 2003, n. 89, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 20 giugno 2003, n. 141, la spesa  prevista  per  ciascuno
degli anni 2010, 2011 e 2012, ai sensi della finalizzazione  prevista
nell'elenco n. 1 di cui all'articolo 2, comma  250,  della  legge  23
dicembre 2009, n. 191, e' autorizzata anche per gli anni 2013, 2014 e
2015, nel limite di 5 milioni di euro per ciascuno dei medesimi anni,
al fine di dare continuita' ai progetti di ricerca e  alle  attivita'
soprattutto nei confronti di organismi e enti  internazionali.  Resta
fermo quanto previsto dal  citato  articolo  2,  comma  250,  per  la
destinazione delle risorse. 
  5-quater. All'onere derivante dal comma 5-ter, pari a 5 milioni  di
euro per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015, si provvede: 
    a) quanto a 3 milioni di euro, mediante corrispondente  riduzione
dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo  10,  comma  5,  del
decreto-legge   29   novembre   2004,   n.   282,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 27 dicembre  2004,  n.  307,  relativa  al
Fondo per interventi strutturali di politica economica; 
    b)  quanto  a  2  milioni  di  euro,  mediante  riduzione   degli
stanziamenti relativi alle spese rimodulabili di  parte  corrente  di
cui all'articolo 21, comma 5, lettera b),  della  legge  31  dicembre
2009, n. 196, dei programmi del Ministero della salute)). 
                               Art. 11 
 
 
     Proroga di termini in materia di infrastrutture e trasporti 
 
  1. All'articolo 5, del decreto-legge  30  dicembre  2009,  n.  194,
convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio  2010,  n.  25
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) ((LETTERA SOPPRESSA DALLA L. 24 FEBBRAIO 2012, N. 14)); 
    b) al comma 7-duodecies, le parole: "per gli anni  2010  e  2011"
sono sostituite ((dalle seguenti:)) " per gli anni 2010, 2011 e  2012
". 
  2. All'articolo 3 comma 2, del decreto legislativo 9  maggio  2005,
n. 96, e successive modificazioni, le parole: "31 dicembre 2010" sono
sostituite dalle seguenti: "30 giugno  2012".  ((Il  termine  del  30
giugno 2012, di cui all'articolo 3, comma 2, del decreto  legislativo
9 maggio  2005,  n.  96,  come  modificato  dal  presente  comma,  e'
prorogato al 31 dicembre 2012 per gli aeroporti che, pur in  presenza
di perdite  di  esercizio  pregresse,  presentino  un  piano  da  cui
risultino, nel rispetto delle disposizioni  di  cui  all'articolo  6,
comma 19, del decreto-legge 31 maggio 2010, n.  78,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n.  122,  il  riequilibrio
economico-finanziario della gestione e il raggiungimento di  adeguati
indici di solvibilita' patrimoniale. Entro  il  predetto  termine  si
provvede   all'individuazione   degli   aeroporti   e   dei   sistemi
aeroportuali di interesse nazionale,  di  cui  all'articolo  698  del
codice della  navigazione.  All'articolo  3,  comma  2,  del  decreto
legislativo 9 maggio 2005, n. 96, al primo periodo,  le  parole:  "da
effettuare entro centoventi giorni dalla data di  entrata  in  vigore
del presente decreto legislativo," sono soppresse)). 
  3. All'articolo 21-bis, comma  1,  primo  e  secondo  periodo,  del
decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni
dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, e successive  modificazioni,  le
parole  "31  dicembre  2010"  sono  sostituite  dalle  seguenti:  "31
dicembre 2012". 
  4. All'articolo 2, comma 3, del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73,  le
parole: "entro e non oltre il 31 dicembre 2010" sono sostituite dalle
seguenti: "entro e non oltre il 30 giugno 2012". 
  5. Fino alla data di adozione dello  statuto  dell'Agenzia  per  le
infrastrutture stradali e autostradali, e comunque non oltre il  ((31
luglio)) 2012, le funzioni e i compiti ad essa  trasferiti  ai  sensi
dell'articolo 36 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, ((e successive
modificazioni,)) continuano ad essere svolti  dai  competenti  uffici
delle Amministrazioni dello Stato  e  dall'Ispettorato  di  vigilanza
sulle concessionarie  autostradali  e  dagli  altri  uffici  di  Anas
s.p.a.. ((PERIODO SOPPRESSO DALLA L. 24 FEBBRAIO 2012, N. 14)). 
  6. Fermo  restando  quanto  previsto  al  comma  5  ((del  presente
articolo)), all'articolo 36, comma  4,  del  decreto-legge  6  luglio
2011, n. 98, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  15  luglio
2011, n. 111, le parole: "A decorrere dalla data di cui al  comma  1"
sono sostituite dalle  seguenti:  "((Entro  la  data  del  31  luglio
2012))". 
  ((6-bis. Il  decreto  di  cui  all'articolo  23,  comma  7,  quarto
periodo, del codice della strada, di cui al  decreto  legislativo  30
aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, relativo ai cartelli
di  valorizzazione  e  promozione  del  territorio   indicanti   siti
d'interesse turistico e culturale, e' adottato entro il 31 marzo 2012
di concerto con il Ministro per gli affari regionali, il turismo e lo
sport. 
  6-ter. All'articolo 58, comma 4, della legge 23 luglio 2009, n. 99,
le  parole:   "dodici   mesi"   sono   sostituite   dalle   seguenti:
"ventiquattro mesi". 
  6-quater. All'articolo 26, comma 1, del decreto-legge  30  dicembre
2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27  febbraio
2009, n. 14, le parole: "31  dicembre  2010"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "31 dicembre 2012". 
  6-quinquies. Al comma 7 dell'articolo 41 della  legge  27  dicembre
2002, n. 289, e successive modificazioni, le parole:  "Per  gli  anni
2004-2011" sono sostituite dalle seguenti: "Per gli anni  2004-2012".
E' ulteriormente prorogato al 31 dicembre 2012 il termine di  cui  al
primo periodo del comma 8-quinquies dell'articolo 6 del decreto-legge
28 dicembre 2006, n. 300, convertito, con modificazioni, dalla  legge
26 febbraio 2007, n. 17, come da ultimo prorogato al 31 dicembre 2011
dall'articolo 2, comma 12-undecies,  del  decreto-legge  29  dicembre
2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26  febbraio
2011, n. 10. Al terzo periodo dell'articolo 2, comma 12-undecies, del
decreto-legge   29   dicembre   2010,   n.   225,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge  26  febbraio  2011,  n.  10,  la  parola:
"2011", ovunque ricorre, e' sostituita  dalla  seguente:  "2012".  Al
fine di  attuare  le  disposizioni  di  cui  al  presente  comma,  e'
autorizzata la spesa di 8 milioni di euro per l'anno 2012.  All'onere
derivante dall'attuazione del presente comma, pari  a  8  milioni  di
euro per l'anno 2012 e a 2 milioni  di  euro  a  decorrere  dall'anno
2013,    si    provvede     mediante     corrispondente     riduzione
dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo  10,  comma  5,  del
decreto-legge   29   novembre   2004,   n.   282,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 27 dicembre  2004,  n.  307,  relativa  al
Fondo per interventi strutturali di politica economica.  Il  Ministro
dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 
  6-sexies. L'articolo 16, comma 8, del decreto-legge 6 luglio  2011,
n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011,  n.
111, non si applica alle procedure gia' fatte salve dall'articolo 45,
comma 12, del decreto legislativo 31  marzo  1998,  n.  80,  in  data
precedente   all'entrata   in   vigore   del   medesimo   comma    8,
successivamente  definite  con   la   sottoscrizione   di   contratti
individuali di lavoro che hanno  determinato  e  consolidato  effetti
giuridici decennali. 
  6-septies.  All'articolo  22,  comma  9-bis,  del  decreto-legge  6
dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge  22
dicembre 2011, n. 214, le parole: "31 marzo"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "31 luglio". L'articolo 20 della legge 12 novembre 2011, n.
183, e' abrogato. 
  6-octies. Il termine del 31  dicembre  2010,  di  cui  all'articolo
8-duodecies, comma 2-bis, del decreto-legge 8  aprile  2008,  n.  59,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2008, n. 101,  e'
prorogato al 31 dicembre 2012, a condizione che, entro  e  non  oltre
venti  giorni  dalla  data  di  entrata  in  vigore  della  legge  di
conversione del presente decreto, i rappresentanti legali degli  enti
territoriali interessati sottoscrivano, con il Ministro dell'economia
e delle  finanze  e  con  il  Ministro  delle  infrastrutture  e  dei
trasporti, apposito atto d'intesa con l'impegno  a  far  fronte  agli
effetti derivanti dalla predetta proroga per l'anno 2012  in  termini
di indebitamento netto per l'importo  del  valore  della  concessione
pari a  568  milioni  di  euro,  nell'ambito  del  proprio  patto  di
stabilita' interno e fornendo adeguati elementi di verifica,  nonche'
in termini di  fabbisogno  per  l'importo  di  140  milioni  di  euro
mediante riduzione dei trasferimenti erariali e delle devoluzioni  di
entrata ad essi spettanti)). 
                             Art. 11-bis 
 
          (( (Proroga in materia di impianti funiviari) )) 
 
  ((1. All'articolo 145, comma 46, della legge 23 dicembre  2000,  n.
388, e successive modificazioni, le parole:  "proroga  di  due  anni"
sono sostituite dalle seguenti: "proroga di quattro anni". 
  2. Alla tabella 1 allegata al decreto-legge 29  dicembre  2010,  n.
225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011,  n.
10, e' soppressa la seguente voce: "due anni -  articolo  145,  comma
46,  della  legge  23   dicembre   2000,   n.   388,   e   successive
modificazioni". Alla tabella 1 allegata al decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 25 marzo 2011, recante  ulteriore  proroga  di
termini relativa al Ministero delle infrastrutture e  dei  trasporti,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.  74  del  31  marzo  2011,  e'
soppressa la seguente voce: "articolo 145, comma 46, della  legge  23
dicembre  2000,  n.  388,  e  successive  modificazioni   -   Settore
funiviario". 
  3. Per gli impianti che beneficiano di proroghe richieste ai  sensi
delle disposizioni previgenti, e  non  ancora  scadute,  le  societa'
esercenti possono richiedere un'ulteriore concessione di proroga  nel
limite massimo di quattro anni in relazione  a  quanto  disposto  dal
comma 1)). 
                               Art. 12 
 
 
Modifica del termine per la concessione della miniera di carbone  del
                               Sulcis 
 
  1. All'articolo 11, comma 14, del decreto-legge 14 marzo  2005,  n.
35, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80,
e successive modificazioni, le parole: «entro il  31  dicembre  2011»
sono sostituite dalle seguenti: «entro il 31 dicembre 2012». 
                               Art. 13 
 
 
              Proroga di termini in materia ambientale 
 
  1. Fino al 31 dicembre 2012, ai ((presidenti)) degli Enti parco  di
cui alla legge 6 dicembre 1991, n. 394, non si  applica  il  comma  2
dell'articolo 6 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. 
  ((1-bis. All'articolo 2, comma 3-bis, del decreto-legge 29 dicembre
2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26  febbraio
2011, n. 10, le parole: "30 settembre  2011"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "31 dicembre 2012")). 
  2. Il termine di cui all'articolo 2, comma 186-bis, della legge  23
dicembre 2009, n. 191, e successive modificazioni, come prorogato  ai
sensi dell'articolo 1, commi 1 e 2,  del  decreto-legge  29  dicembre
2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26  febbraio
2011, n. 10,  e  dal  ((decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei
Ministri 25 marzo 2011, recante ulteriore proroga di termini relativa
al Ministero dell'ambiente  e  della  tutela  del  territorio  e  del
mare,)) pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 74 del 31 marzo  2011,
e' prorogato al 31 dicembre 2012. 
  3. All'articolo 6, comma 2, secondo periodo, del  decreto-legge  13
agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  14
settembre 2011, n. 148, le parole: "9 febbraio 2012" sono  sostituite
dalle seguenti: "((30 giugno 2012))." ((A  decorrere  dalla  data  di
entrata in vigore della legge di conversione  del  presente  decreto,
per la gestione del Sistema di  controllo  della  tracciabilita'  dei
rifiuti (SISTRI), la competente Direzione del Ministero dell'ambiente
e della tutela del territorio e del mare puo' avvalersi dell'Istituto
superiore  per  la  protezione  e  la  ricerca  ambientale   per   lo
svolgimento di tutte le attivita' diverse da quelle  individuate  dal
contratto in essere avente  ad  oggetto  la  fornitura  del  relativo
sistema informatico e la  gestione  del  relativo  sito  internet.  A
decorrere  dal  medesimo  termine,  ogni   sei   mesi   il   Ministro
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare trasmette alle
Camere  una  relazione  sullo  stato  di  attuazione  del  SISTRI.  A
quest'ultimo fine, per quanto attiene alla verifica del funzionamento
tecnico del sistema,  la  competente  Direzione  del  Ministero  puo'
avvalersi di DigitPA, secondo modalita'  stabilite  con  decreto  del
Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare,  di
concerto con il Ministero dell'istruzione, dell'universita'  e  della
ricerca, da adottare entro trenta giorni dalla  data  di  entrata  in
vigore   della   legge   di   conversione   del   presente   decreto.
Dall'attuazione della presente disposizione non devono derivare nuovi
o maggiori oneri a carico della finanza pubblica)). 
  ((3-bis.  All'articolo  6,  comma   2,   lettera   f-octies),   del
decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, le parole: "al  1º  giugno  2012"
sono sostituite dalle seguenti: "al 30 giugno 2012")). 
  4. All'articolo 39, comma 9, del  decreto  legislativo  3  dicembre
2010, n. 205, le parole "31  dicembre  2011"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "2 luglio 2012". 
  ((5. All'articolo 11 del decreto-legge 30 dicembre  2009,  n.  195,
convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26, e
successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 2-ter, le parole: "31 dicembre 2011" sono  sostituite
dalle seguenti: "31 dicembre 2012"; 
    b) al comma 5-bis, le parole: "Per gli  anni  2010  e  2011",  le
parole: "30 settembre 2011" e le parole: "per gli anni 2010 e  2011"»
sono sostituite, rispettivamente, dalle seguenti: "Per gli anni 2010,
2011 e 2012", "30 settembre 2012" e "per gli anni 2010, 2011 e 2012"; 
    c) al comma 5-ter, le parole: "Per gli anni  2010  e  2011"  sono
sostituite dalle seguenti: "Per gli anni 2010, 2011 e 2012"; 
    d) il comma 5-quater e' sostituito dal seguente: 
    «5-quater. Fino al 31 dicembre 2012, nella regione  Campania,  le
societa' provinciali, per l'esercizio delle funzioni di  accertamento
e riscossione  della  TARSU  e  della  TIA,  potranno  continuare  ad
avvalersi dei soggetti di cui all'articolo 52, comma 5,  lettera  b),
numeri 1), 2) e 4), del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446.
In ogni caso  i  soggetti  affidatari,  anche  disgiuntamente,  delle
attivita' di accertamento e  riscossione  della  TARSU  e  della  TIA
continuano a svolgere dette attivita' fino alla scadenza dei relativi
contratti, senza possibilita' di proroga o rinnovo degli stessi")). 
  6. Il termine di cui all'articolo  6,  comma  1,  lettera  p),  del
decreto  legislativo  13  gennaio   2003,   n.   36,   e   successive
modificazioni, come da ultimo prorogato  ai  sensi  dell'articolo  1,
commi 1 e 2, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225,  convertito,
con modificazioni, dalla  legge  26  febbraio  2011,  n.  10,  e  dal
((decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri  25  marzo  2011,
recante  ulteriore  proroga  di   termini   relativa   al   Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare,))  pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 74 del 31 marzo 2011, e' prorogato al  31
dicembre 2012. 
  7.  Il  termine  di  cui  all'articolo  7,  comma  2,  del  decreto
legislativo 27 marzo 2006, n. 161, e successive  modificazioni,  come
prorogato ai sensi dell'articolo 1, commi 1 e 2 del decreto-legge  29
dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge  26
febbraio 2011, n. 10, e dal ((decreto del  Presidente  del  Consiglio
dei Ministri 25 marzo 2011,  recante  ulteriore  proroga  di  termini
relativa al Ministero dell'ambiente e della tutela del  territorio  e
del mare,)) pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 74  del  31  marzo
2011, e' prorogato al 31 dicembre 2012. 
                             Art. 13-bis 
 
(( (Proroga  delle  concessioni  sul  demanio  marittimo,  lacuale  e
                              portuale) 
 
1. Le concessioni sul demanio marittimo, lacuale e portuale, anche ad
uso diverso da quello turistico-ricreativo, in essere  alla  data  di
entrata in vigore del presente decreto e  in  scadenza  entro  il  31
dicembre 2012, sono prorogate fino a tale data, fermo restando quanto
disposto dall'articolo 1, comma 18,  del  decreto-legge  30  dicembre
2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26  febbraio
2010, n. 25)). 
                               Art. 14 
 
 
Proroga del Consiglio nazionale della pubblica istruzione e Consiglio
        nazionale per l'alta formazione artistica e musicale 
 
  1.  Il  termine  di  cui  all'articolo  7,  comma   4-quater,   del
decreto-legge   30   dicembre   2009,   n.   194,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25, come prorogato ai
sensi dell'articolo 1, commi 1 e 2,  del  decreto-legge  29  dicembre
2010,  n.  225,  ((convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  26
febbraio 2011, n. 10,)) e dal ((decreto del Presidente del  Consiglio
dei Ministri 25 marzo 2011,  recante  ulteriore  proroga  di  termini
relativa  al  Ministero  dell'istruzione,  dell'universita'  e  della
ricerca,)) pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.  74  del  31  marzo
2011, e' prorogato al 31 dicembre 2012. Ai componenti  del  Consiglio
nazionale della pubblica istruzione si applica l'articolo 6, comma 1,
del  decreto-legge  31  maggio   2010,   n.   78,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. 
  2. Il termine di cui all'articolo 7, comma 4, del decreto-legge  30
dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge  26
febbraio 2010, n. 25, come prorogato ai sensi dell'articolo 1,  commi
1 e 2, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n.  225,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, e  dal  ((decreto
del Presidente del Consiglio dei  Ministri  25  marzo  2011,  recante
ulteriore proroga di termini relativa al  Ministero  dell'istruzione,
dell'universita'  e  della  ricerca,))  pubblicato   nella   Gazzetta
Ufficiale n. 74 del 31 marzo 2011, e' prorogato al 31 dicembre 2012. 
((2-bis. E' differita al 1º gennaio 2013 l'applicazione dell'articolo
6  del  decreto-legge  31  maggio  2010,  n.  78,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 30  luglio  2010,  n.  122,  e  successive
modificazioni, per le federazioni sportive e le  discipline  sportive
associate iscritte al Comitato olimpico  nazionale  italiano  (CONI),
comunque nel limite di  spesa  di  2  milioni  di  euro.  Agli  oneri
derivanti dal presente comma, pari a 2 milioni  di  euro  per  l'anno
2012,    si    provvede     mediante     corrispondente     riduzione
dell'autorizzazione di spesa prevista all'articolo 7-quinquies, comma
1,  del  decreto-legge  10  febbraio  2009,  n.  5,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33,  relativa  al  Fondo
per interventi urgenti ed indifferibili, come integrata,  da  ultimo,
dall'articolo 33, comma 1, della legge 12 novembre 2011, n.  183.  Il
Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato  ad  apportare,
con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 
  2-ter. Fermo restando che le  graduatorie  ad  esaurimento  di  cui
all'articolo 1, commi 605, lettera c), e 607, della legge 27 dicembre
2006,  n.  296,   e   successive   modificazioni,   restano   chiuse,
limitatamente ai docenti che  hanno  conseguito  l'abilitazione  dopo
aver frequentato i corsi biennali abilitanti di  secondo  livello  ad
indirizzo didattico (COBASLID), il secondo e il terzo corso  biennale
di  secondo  livello  finalizzato  alla  formazione  dei  docenti  di
educazione musicale delle  classi  di  concorso  31/A  e  32/A  e  di
strumento musicale nella scuola media della classe di concorso  77/A,
nonche' i corsi di laurea in scienze della formazione primaria  negli
anni accademici 2008-2009, 2009-2010 e 2010-2011,  e'  istituita  una
fascia aggiuntiva alle predette graduatorie. Con decreto del Ministro
dell'istruzione, dell'universita' e della  ricerca,  sono  fissati  i
termini per l'inserimento nelle  predette  graduatorie  aggiuntive  a
decorrere dall'anno scolastico 2012-2013. 
  2-quater. I beneficiari dei diritti previsti dalla legge  12  marzo
1999, n. 68, e dall'articolo 6, comma  3-bis,  del  decreto-legge  10
gennaio 2006, n. 4, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  9
marzo 2006, n. 80, possono fare valere  il  solo  titolo  di  riserva
nelle graduatorie provinciali ad esaurimento con cadenza annuale. 
  2-quinquies. Le risorse di cui  all'articolo  29,  comma  9,  della
legge 30 dicembre 2010, n. 240, degli esercizi 2012 e 2013  destinate
alla chiamata di professori di  seconda  fascia  sono  ripartite  nei
rispettivi esercizi tra tutte le universita' statali e le istituzioni
ad ordinamento speciale. A tal fine la distanza  dal  limite  di  cui
all'articolo 51, comma 4, della legge 27 dicembre  1997,  n.  449,  e
quanto previsto in materia di assunzioni del  personale  dal  decreto
legislativo attuativo della delega di cui all'articolo  5,  comma  1,
lettera  b),  secondo  i  principi  e  criteri   direttivi   di   cui
all'articolo 5, comma 4, lettera b), della citata legge  30  dicembre
2010,  n.  240,  sono  presi  in  considerazione  esclusivamente  per
graduare  le  rispettive  assegnazioni  senza   che   cio'   comporti
l'esclusione di alcuna universita'  nell'utilizzo  delle  risorse  ai
fini della chiamata di professori di seconda  fascia,  perequando  in
particolare  le   assegnazioni   alle   universita'   escluse   dalla
ripartizione del 2011. 
  2-sexies. Il termine  per  l'attuazione  degli  interventi  di  cui
all'articolo 4 della legge 23 novembre 1998,  n.  407,  e  successive
modificazioni, per l'assegnazione di borse di studio in favore  delle
vittime del terrorismo  e  della  criminalita'  organizzata,  nonche'
delle vittime del dovere e dei  figli  e  orfani  delle  vittime,  e'
prorogato al 31 dicembre 2012. A tal fine e' autorizzata la spesa  di
301.483 euro per l'anno 2012. Al relativo onere si provvede  mediante
corrispondente  riduzione  dell'autorizzazione  di   spesa   di   cui
all'articolo 33, comma 27, della legge 12 novembre 2011, n. 183)). 
                            Art. 14-bis. 
 
 
 (( (Proroga degli interventi in favore del comune di Pietrelcina). 
 
  1.  Il  termine  di  cui  al  comma  5-bis  dell'articolo   7   del
decreto-legge   30   dicembre   2009,   n.   194,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010,  n.  25,  relativo  agli
interventi in favore del comune  di  Pietrelcina,  e'  prorogato  per
l'anno 2012 nel limite di spesa di euro 500.000. 
  2. All'onere di cui al comma 1, pari  a  euro  500.000  per  l'anno
2012,    si    provvede     mediante     corrispondente     riduzione
dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo  7-quinquies,  comma
l,  del  decreto-legge  10  febbraio  2009,  n.  5,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33,  relativa  al  Fondo
per interventi urgenti ed indifferibili, come integrata,  da  ultimo,
dall'articolo 33, comma l, della legge 12 novembre 2011, n. 183. 
  3. Il Ministro dell'economia e  delle  finanze  e'  autorizzato  ad
apportare,  con  propri  decreti,   le   occorrenti   variazioni   di
bilancio)). 
                               Art. 15 
 
 
    Proroga di termini in materia di amministrazione dell'interno 
 
  1. Il termine di cui all'articolo 2, comma 6, del decreto-legge  29
dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge  26
febbraio 2011, n. 10, e' prorogato sino  al  30  giugno  2012,  fermo
restando quanto disposto dalla stessa norma. Agli oneri derivanti dal
presente articolo, pari a euro 10.311.907  ((per  l'anno  2012)),  si
provvede mediante riduzione del fondo di cui all'articolo  33,  comma
8, della legge 12 novembre 2011, n. 183, nella quota parte  destinata
al Ministero dell'interno. 
  2. All'articolo 1, comma 6-septies, del decreto-legge  28  dicembre
2006, n. 300, convertito, con modificazioni, dalla legge 26  febbraio
2007, n. 17, le parole: «Fino al 31 dicembre  2011»  sono  sostituite
dalle seguenti: «Fino al 31 dicembre 2012». 
((2-bis. E' prorogato al 31 dicembre 2013 il termine della  validita'
della graduatoria adottata in attuazione dell'articolo 1, comma  526,
secondo periodo, della legge 27 dicembre 2006, n. 296)). 
  3.  ((E'  prorogata,  per   l'anno   2012,   l'applicazione   delle
disposizioni)) di cui all'articolo 1, comma 1-bis, del  decreto-legge
30 dicembre 2004, n. 314, convertito, con modificazioni, dalla  legge
1° marzo 2005, n. 26. 
((3-bis. All'articolo 5-bis, comma 4, del decreto-legge  30  dicembre
2009, n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge 26  febbraio
2010, n. 26, le parole:  "per  l'anno  2010"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "per gli anni 2010 e 2012". 
  3-ter. All'onere di cui al comma 3-bis, pari  a  250.000  euro  per
l'anno 2012, si  provvede  mediante  corrispondente  riduzione  dello
stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto,  ai  fini
del bilancio triennale 2012-2014, nell'ambito del programma "Fondi di
riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire"  dello  stato
di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per  l'anno
2012, allo scopo parzialmente utilizzando  l'accantonamento  relativo
al Ministero del lavoro e delle politiche sociali. 
  3-quater. Il Ministro dell'economia e delle finanze e'  autorizzato
ad  apportare,  con  propri  decreti,  le  occorrenti  variazioni  di
bilancio. 
  3-quinquies. Al fine di garantire e  tutelare  la  sicurezza  e  la
salvaguardia della vita umana in acqua, fino all'emanazione, entro il
31 dicembre 2012, del regolamento recante la disciplina dei corsi  di
formazione per gli addetti al salvamento acquatico, da  adottare  con
decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,  ai  sensi
dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.  400,  sono
prorogate le autorizzazioni all'esercizio di attivita' di  formazione
e  concessione  brevetti  per  lo   svolgimento   dell'attivita'   di
salvamento acquatico rilasciate entro il 31 dicembre 2011. Fino  allo
stesso termine del 31 dicembre 2012 e  comunque  fino  alla  data  di
entrata in vigore del  regolamento,  non  possono  essere  rilasciate
nuove autorizzazioni e le relative attivita'  possono  essere  svolte
esclusivamente in base alle autorizzazioni  prorogate  ai  sensi  del
presente comma)). 
  4. Il termine di cui all'articolo 3,  secondo  comma,  del  ((testo
unico di  cui  al  regio  decreto))  18  giugno  1931,  n.  773,  ((e
successive modificazioni,)) relativo all'apposizione  delle  impronte
digitali sulle carte di identita', e' prorogato al 31 dicembre 2012. 
  5. Il  termine  di  cui  all'articolo  7,  comma  31-sexies,  primo
periodo, del decreto-legge 31 maggio 2010,  n.  78,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, ((e' ulteriormente
prorogato)) di 180 giorni decorrenti dalla data di entrata in  vigore
della legge di conversione del presente decreto. 
  6. All'articolo 3, comma 5, del decreto-legge 30 dicembre 2009,  n.
194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010,  n.
25, le parole: "sino al  31  dicembre  2011"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "fino al 31 dicembre 2012". 
  7.  Il  termine  ((indicato  nell'articolo  23)),  comma   9,   del
decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 3 agosto 2009, n.  102,  come  da  ultimo  prorogato  dal
decreto del Presidente del Consiglio  dei  Ministri  25  marzo  2011,
((recante ulteriore proroga di termini relativa alla  Presidenza  del
Consiglio dei Ministri,)) pubblicato nella Gazzetta Ufficiale  n.  74
del 31 marzo 2011, e' ulteriormente prorogato ((di due anni)) per  le
strutture ricettive turistico-alberghiere con oltre venticinque posti
letto, esistenti alla data di  entrata  in  vigore  del  decreto  del
Ministro dell'interno del 9 aprile 1994,  pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale n. 116 del 20  maggio  1994,  che  non  abbiano  completato
l'adeguamento  alle  disposizioni  di  prevenzione  incendi  e  siano
ammesse, a domanda, al piano straordinario  biennale  di  adeguamento
antincendio, approvato  con  decreto  del  Ministro  dell'interno  da
adottarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in  vigore  del
presente decreto. 
  8.  In  caso  di  omessa  presentazione  dell'istanza,  di  mancata
ammissione al piano straordinario ovvero nel caso in cui,  alla  data
del ((31 dicembre 2013)), non risulti ancora completato l'adeguamento
antincendio delle strutture ricettive di cui al comma 7, si applicano
le sanzioni di  cui  all'articolo  4  ((del  regolamento  di  cui  al
decreto)) del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151. 
((8-bis. Le disposizioni di cui all'articolo 2, comma 16-quater,  del
decreto-legge   29   dicembre   2010,   n.   225,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n.  10,  sono  prorogate
fino al 31 dicembre 2012)). 
                               Art. 16 
 
 
Proroga in  materia  di  investimenti  degli  enti  previdenziali  in
                               Abruzzo 
 
  1. Allo scopo di assicurare  maggiore  rapidita'  ed  efficacia  al
programma  di  ricostruzione  in  Abruzzo,  gli  enti   previdenziali
proseguono per l'anno 2012 gli  investimenti  previsti  dall'articolo
14, comma 3, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, da realizzare anche
in forma diretta, nel rispetto dei vincoli  autorizzativi  e  ((sulla
base di verifiche)) di compatibilita'  con  i  saldi  strutturali  di
finanza pubblica di cui all'articolo 8, comma 15,  del  decreto-legge
31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge  30
luglio 2010, n. 122, entro un tetto di spesa pluriennale definito con
decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, di concerto  con
il Ministero del lavoro e delle politiche sociali,  entro  30  giorni
dalla data di entrata in vigore del presente decreto. 
  2. Gli investimenti di cui al comma 1, effettuati nell'ambito delle
aree della ricostruzione del tessuto urbano, del settore sociale, del
settore turistico ricettivo, del  settore  sanitario  e  del  settore
cultura, vengono individuati  con  provvedimenti  adottati  ai  sensi
dell'articolo 1 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77. 
                               Art. 17 
 
 
                      Infrastrutture carcerarie 
 
  1.  La  gestione  commissariale  di  cui  all'articolo  44-bis  del
decreto-legge   30   dicembre   2008,   n.   207,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n.  14,  ((e  successive
modificazioni,)) e' prorogata al 31 dicembre 2012.  A  tale  fine  e'
nominato, con decorrenza dal 1° gennaio 2012, un apposito commissario
straordinario,  con  le  modalita'  di  cui   all'articolo   20   del
decreto-legge   29   novembre   2008,   n.   185,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n.  2  ((,  e  successive
modificazioni)). 
  2. Ferme restando  le  prerogative  attribuite  al  Ministro  della
giustizia, al commissario straordinario nominato ai sensi del comma 1
sono   attribuiti   i    poteri,    gia'    esercitati    dal    Capo
dell'amministrazione penitenziaria, di cui  all'articolo  44-bis  del
decreto-legge   30   dicembre   2008,   n.   207,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14 ((,  e  successive
modificazioni)). Al Commissario straordinario nominato ai  sensi  del
comma 1 non spetta alcun tipo di compenso. 
                               Art. 18 
 
 
Funzionalita'  dell'Agenzia  nazionale  per  le   nuove   tecnologie,
         l'energia e lo sviluppo economico sostenibile ENEA 
 
  1. Al fine di continuare a garantire il controllo  sulla  ordinaria
amministrazione e sullo  svolgimento  delle  attivita'  istituzionali
fino all'avvio del funzionamento dell'Agenzia nazionale per le  nuove
tecnologie, l'energia e lo  sviluppo  economico  sostenibile  (ENEA),
istituita ai sensi dell'articolo 37 della legge 23  luglio  2009,  n.
99, il collegio dei revisori dei conti gia' operante in seno all'Ente
per le nuove tecnologie, l'energia e l'ambiente - ENEA, soppresso  ai
sensi del  medesimo  articolo  37,  continua  ad  esercitare  le  sue
funzioni fino alla nomina del nuovo organo di controllo dell'Agenzia. 
                            Art. 18-bis. 
 
 
 (( (Funzionalita' degli organi degli enti previdenziali soppressi). 
 
  1. All'articolo 21 del  decreto-legge  6  dicembre  2011,  n.  201,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.  214,
il comma 4 e' sostituito dal seguente: 
  "4. Gli  organi  di  cui  all'articolo  3,  comma  2,  del  decreto
legislativo 30 giugno 1994, n. 479, e successive modificazioni, degli
enti soppressi ai  sensi  del  comma  1  possono  compiere  solo  gli
adempimenti connessi alla  definizione  dei  bilanci  di  chiusura  e
cessano alla data di approvazione dei medesimi, e comunque non  oltre
il 1º aprile 2012")). 
                               Art. 19 
 
 
Proroga dei termini per l'emanazione di provvedimenti in  materia  di
         adeguamento e armonizzazione dei sistemi contabili 
 
  1. Al decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 91, sono apportate  le
seguenti modificazioni: 
    a) all'articolo 4, comma 3, le parole: "centottanta giorni  dalla
data di entrata in vigore del presente decreto" sono sostituite dalle
seguenti: "il 31 dicembre 2012"; 
    b) all'articolo 8, comma 7, le parole: "((centoventi giorni dalla
data di entrata in vigore del  presente  decreto))"  sono  sostituite
dalle seguenti: "il 31 dicembre 2012"; 
    c) all'articolo 11, comma  3,  le  parole:  "((centoventi  giorni
dalla  data  di  entrata  in  vigore  del  presente  decreto))"  sono
sostituite dalle seguenti: "il 31 dicembre 2012"; 
    d) all'articolo 11, comma 4,  le  parole:  "((centottanta  giorni
dalla  data  di  entrata  in  vigore  del  presente  decreto))"  sono
sostituite dalle seguenti: "il 31 dicembre 2012"; 
    e) all'articolo 12, ((comma 1,))  le  parole:  "((novanta  giorni
dall'entrata in vigore del presente decreto))" sono sostituite  dalle
seguenti: "il 31 dicembre 2012"; 
    f) all'articolo 14, comma 2, le  parole:  "entro  novanta  giorni
((dall'entrata in vigore))  del  presente  decreto"  sono  sostituite
dalle seguenti: "entro il 31 dicembre 2012"; 
    g) all'articolo 16, comma 2, le parole: "((novanta  giorni  dalla
data di entrata in vigore del  presente  decreto))"  sono  sostituite
dalle seguenti: "il 31 dicembre 2012"; 
    h) all'articolo 18, comma 1,  le  parole:  "((centottanta  giorni
dalla  data  di  entrata  in  vigore  del  presente  decreto))"  sono
sostituite dalle seguenti: "il 31 dicembre 2012"; 
    i) all'articolo 23, comma 1, le parole: "31 dicembre  2011"  sono
sostituite dalle seguenti: "((31 dicembre 2012))"; 
    l) all'articolo 25, comma 1, le parole: "((novanta  giorni  dalla
data di entrata in vigore del  presente  decreto))"  sono  sostituite
dalle seguenti: " il 31 dicembre 2012"e le  parole:  "a  partire  dal
2012" sono sostituite dalle seguenti: "a partire dal 2013". 
((1-bis. All'articolo 6, comma 2, primo periodo, del decreto-legge  7
ottobre 2008, n. 154, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  4
dicembre 2008, n. 189, dopo le parole: "legge 27  dicembre  2006,  n.
296" sono aggiunte le seguenti: ", e, fino al 31 dicembre  2012,  per
le finalita' previste dall'articolo 5-bis, comma 1, del decreto-legge
13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14
settembre 2011, n. 148, limitatamente alle risorse del Fondo  per  lo
sviluppo e la coesione, di cui all'articolo 4 del decreto legislativo
31 maggio 2011, n. 88")). 
                               Art. 20 
 
 
((Conservazione di somme iscritte nel conto della  competenza  e  dei
residui per l'anno 2011 sul Fondo per il  5  per  mille  del  gettito
dell'IRPEF, nonche' conservazione di somme iscritte nel  conto  della
competenza per l'anno 2011 per canoni di locazione e per la revisione
del trattamento economico dei  ricercatori  non  confermati  a  tempo
             indeterminato nel primo anno di attivita')) 
 
  1. Le somme iscritte in bilancio in conto competenza  e  nel  conto
dei residui nell'ambito della missione «Fondi  da  ripartire»  e  del
programma «Fondi da assegnare», capitolo  n.  3094,  dello  stato  di
previsione del Ministero dell'economia e delle  finanze,  per  l'anno
finanziario 2011, non impegnate  al  termine  dell'esercizio  stesso,
sono conservate in  bilancio  per  essere  utilizzate  nell'esercizio
successivo. Il Ministro dell'economia e delle finanze e'  autorizzato
a  ripartire  per  l'anno  2012,  tra  i  pertinenti  capitoli  delle
amministrazioni  interessate,  le  somme  conservate  nel  conto  dei
residui del predetto Fondo. 
((1-bis. Il termine  per  l'utilizzo  delle  risorse  gia'  destinate
all'Agenzia  del   demanio,   quale   conduttore   unico   ai   sensi
dell'articolo 2, comma 222, della legge 23 dicembre 2009, n.  191,  e
successive modificazioni, stanziate sugli appositi capitoli  e  piani
di gestione degli  stati  di  previsione  dei  Ministeri,  a  seguito
dell'entrata in vigore dell'articolo 27, comma 4, del decreto-legge 6
dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge  22
dicembre 2011, n. 214, e' prorogato al 31 dicembre 2012. Le  relative
somme non impegnate entro il 31 dicembre  2011  sono  conservate  nel
conto dei residui per essere destinate, nell'anno 2012, al pagamento,
da parte delle amministrazioni statali  interessate,  dei  canoni  di
locazione relativi ai contratti gia' in essere,  ivi  inclusi  quelli
gia' stipulati dall'Agenzia del  demanio  alla  quale  subentrano  le
amministrazioni interessate a far data dal 1º gennaio 2012. 
  1-ter. Il termine di  impegnabilita'  delle  risorse  iscritte  nel
capitolo   1694   dello   stato   di   previsione    del    Ministero
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca nell'anno 2011  per
le finalita' di cui all'articolo 5, comma 3, lettera g), della  legge
30 dicembre 2010, n. 240, e' prorogato al 31 dicembre 2012. 
  1-quater. Alla compensazione degli effetti finanziari sui saldi  di
finanza pubblica conseguenti all'attuazione dei commi 1-bis  e  1-ter
del presente articolo, pari a 62,2 milioni di euro per  l'anno  2012,
si  provvede  mediante  corrispondente  utilizzo  del  Fondo  di  cui
all'articolo 6, comma 2, del decreto-legge 7 ottobre  2008,  n.  154,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189)). 
                               Art. 21 
 
 
                Proroga di norme nel settore postale 
 
  1.  Sono  prorogati  fino  alla  conclusione  delle  procedure   di
inquadramento e comunque non oltre il 31 dicembre 2012, i comandi del
personale appartenente a Poste Italiane  S.p.A.  che  non  sia  stato
ancora inquadrato, ai sensi dell'articolo 3, comma 112,  della  legge
24 dicembre 2007, n. 244, ((e successive modificazioni,))  nei  ruoli
delle Amministrazioni presso cui  presta  servizio  in  posizione  di
comando o presso le amministrazioni di cui all'articolo 1,  comma  2,
del  decreto  legislativo  30  marzo  2001,  n.  165,  e   successive
modificazioni, ai sensi degli articoli 30, 33 e 34-bis  del  predetto
decreto. 
  2.  Il  termine  di  cui  al  comma  1-bis  ((dell'articolo  2  del
decreto-legge)) 5 agosto 2010, n. 125, convertito, con modificazioni,
dalla legge 1° ottobre 2010, n. 163,  e'  prorogato  al  31  dicembre
2013. 
((3. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto
e fino al termine di cui al comma 2, le  tariffe  per  la  spedizione
postale individuate con decreto del Ministro dello sviluppo economico
21 ottobre 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.  274  del  23
novembre  2010,  si  applicano  anche  alle  spedizioni  di  prodotti
editoriali da parte delle associazioni e organizzazioni senza fini di
lucro iscritte nel Registro degli operatori  di  comunicazione  (ROC)
individuate dall'articolo 1, comma 3, del decreto-legge  24  dicembre
2003, n. 353, convertito, con modificazioni, dalla legge 27  febbraio
2004, n. 46, e successive modificazioni, e delle associazioni  d'arma
e combattentistiche. In  tal  caso  si  prescinde  dal  possesso  del
requisito di cui all'articolo 2, comma  1,  lettera  b),  del  citato
decreto-legge n. 353 del 2003, convertito, con  modificazioni,  dalla
legge n. 46 del 2004. Dall'attuazione del presente comma  non  devono
derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica)). 
                               Art. 22 
 
 
         Continuita' degli interventi a favore delle imprese 
 
  1. Al fine di assicurare la necessaria continuita' degli interventi
in  essere  a  sostegno  delle  imprese,  le   convenzioni   di   cui
all'articolo 3, comma 1, della legge 26 novembre 1993,  n.  489,  ((e
successive modificazioni,)) possono essere prorogate, per  motivi  di
pubblico  interesse,  sino  alla  piena  operativita'   delle   norme
attuative dell'articolo 5, comma 5-sexies, della  legge  24  febbraio
1992, n. 225, e comunque non oltre due anni dalla data di entrata  in
vigore del presente decreto. Resta ferma la riduzione  di  almeno  il
10% delle commissioni di cui all'articolo 41, comma 16-undecies,  del
decreto-legge   30   dicembre   2008,   n.   207,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, nei limiti  delle
risorse disponibili. 
((1-bis. Il comma 9-ter dell'articolo 40 del decreto-legge 6 dicembre
2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22  dicembre
2011, n. 214, e' sostituito dal seguente: 
  "9-ter. Il termine di cui all'articolo 1, comma 862, della legge 27
dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, e' prorogato al 31
dicembre 2012 per le iniziative  agevolate  che,  alla  data  del  31
dicembre 2011, risultino realizzate in misura  non  inferiore  all'80
per cento degli investimenti ammessi e a  condizione  che  le  stesse
siano completate entro il 31 dicembre 2012.  Per  gli  interventi  in
fase di ultimazione e non revocati, oggetto di proroga ai  sensi  del
presente comma, l'agevolazione e' rideterminata  nel  limite  massimo
delle quote di contributi maturati per  investimenti  realizzati  dal
beneficiario  alla  data  di  entrata  in  vigore  della   legge   di
conversione  del  presente  decreto.  Il  Ministero  dello   sviluppo
economico presenta una relazione sulle opere concluse, e le eventuali
economie realizzate sulle apposite contabilita'  speciali  alla  data
del 31 dicembre 2012 sono  versate  all'entrata  del  bilancio  dello
Stato". 
  1-ter. Al fine di prorogare  a  tutto  il  2012  l'Accordo  per  il
credito alle piccole e medie imprese sottoscritto dalle parti  il  16
febbraio 2011, il Ministro dell'economia e delle  finanze,  entro  il
termine di dieci giorni dalla data di entrata in vigore  della  legge
di conversione del presente decreto, avvia un tavolo di consultazione
tra  il  Governo,  l'Associazione  bancaria  italiana  (ABI)   e   le
organizzazioni imprenditoriali firmatarie)). 
                            Art. 22-bis. 
 
 
           (( (Protezione accordata al diritto d'autore). 
 
  1.  All'articolo  239,  comma  1,  del  codice   della   proprieta'
industriale, di cui al decreto legislativo 10 febbraio 2005,  n.  30,
come da ultimo sostituito dall'articolo 123 del  decreto  legislativo
13 agosto 2010, n. 131, le parole: "e a quelli da essi fabbricati nei
cinque anni successivi a tale data" sono sostituite  dalle  seguenti:
"e a quelli da essi fabbricati nei tredici  anni  successivi  a  tale
data")). 
                               Art. 23 
 
 
       Esercizio dell'attivita' di consulenza finanziaria ((. 
  Modifiche all'articolo 23-bis del decreto-legge n. 201 del 2011)) 
 
  1. Il termine di cui al comma 14, primo periodo,  dell'articolo  19
del decreto legislativo 17 settembre 2007,  n.  164,  ((e  successive
modificazioni,)) e' prorogato al 31 dicembre 2012. 
((1-bis. All'articolo 23-bis del decreto-legge 6  dicembre  2011,  n.
201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,  n.
214, sono apportate le seguenti modifiche: 
    a) al comma 1, primo periodo, le parole: "entro  sessanta  giorni
dalla data di entrata in vigore del presente decreto" sono sostituite
dalle seguenti: "entro il 31 maggio 2012"; 
    b) al comma 3, l'ultimo periodo e' sostituito dal  seguente:  "Il
Consiglio di amministrazione  riferisce  all'assemblea  convocata  ai
sensi dell'articolo 2364, secondo comma, del codice civile, in merito
alla   politica   adottata   in   materia   di   retribuzione   degli
amministratori con deleghe, anche in termini di  conseguimento  degli
obiettivi agli stessi affidati con riferimento alla  parte  variabile
della stessa retribuzione")). 
                               Art. 24 
 
 
Adempimenti  relativi   alla   rilevazione   del   Patrimonio   delle
Amministrazione pubbliche finalizzata alla redazione  del  Rendiconto
                  patrimoniale a valori di mercato 
 
  1. All'articolo 12, comma 13, del decreto-legge 6 luglio  2011,  n.
98, convertito, con modificazioni, dalla legge  15  luglio  2011,  n.
111, ((e successive modificazioni,)) le  parole:  "31  gennaio  2012"
sono sostituite dalle seguenti: "31 luglio 2012"  e  all'articolo  2,
comma 222, ((dodicesimo periodo)), della legge 23 dicembre  2009,  n.
191, ((e successive modificazioni,)) le  parole:  "31  gennaio"  sono
sostituite dalle seguenti: "31 luglio". 
                               Art. 25 
 
 
Proroga della  partecipazione  dell'Italia  ai  programmi  del  Fondo
monetario  internazionale  per  fronteggiare  la  crisi   finanziaria
       tramite la stipula di un accordo di prestito bilaterale 
 
  1. Al fine di fronteggiare  la  crisi  finanziaria,  in  attuazione
degli impegni assunti in occasione del Vertice dei Capi di Stato e di
Governo dell'Area Euro del 9  dicembre  2011  e  delle  riunione  dei
Ministri delle  finanze  dell'Unione  europea  del  19  dicembre,  le
disposizioni  urgenti  per   la   partecipazione   dell'Italia   agli
interventi del Fondo Monetario internazionale per fronteggiare  gravi
crisi finanziarie dei Paesi  aderenti  di  cui  al  decreto-legge  29
dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge  26
febbraio 2011, n. 10, sono prorogate  e  si  provvede  all'estensione
della linea di credito gia' esistente. 
  2. In attuazione del comma 1, la Banca d'Italia  e'  autorizzata  a
svolgere le trattative con il Fondo  Monetario  Internazionale  (FMI)
per la conclusione di  un  accordo  di  prestito  bilaterale  per  un
ammontare pari a 23 miliardi e 480 milioni di euro. L'accordo diventa
esecutivo a decorrere dalla data di entrata in  vigore  del  presente
decreto-legge. 
  3. Su tale prestito e' accordata la garanzia  dello  Stato  per  il
rimborso del capitale, per gli interessi maturati e per la  copertura
di eventuali rischi di cambio. 
  4. I rapporti derivanti  dal  predetto  prestito  saranno  regolati
mediante convenzione tra il Ministero dell'economia e delle finanze e
la Banca d'Italia. 
  5. E' altresi'  autorizzata  l'eventuale  confluenza  del  suddetto
prestito nello strumento di prestito NAB in aggiunta  alla  linea  di
credito gia' esistente. 
  6. Per la concessione della garanzia dello Stato, si  applicano  le
disposizioni di cui all'articolo 8,  comma  4,  del  decreto-legge  6
dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge  22
dicembre 2011, n. 214,  anche  mediante  l'eventuale  utilizzo  delle
risorse finanziarie ivi previste.  Conseguentemente  l'autorizzazione
di spesa di cui all'articolo 8, comma 4, del decreto-legge 6 dicembre
2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22  dicembre
2011, n. 214, e' incrementata di 100 milioni di euro per l'anno 2012.
Al relativo onere si provvede mediante riduzione  dell'autorizzazione
di  spesa   prevista   all'articolo   7-quinquies,   comma   1,   del
decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, relativa al  Fondo  per  interventi
urgenti ed indifferibili ((, come integrata, da ultimo, dall'articolo
33, comma 1, della legge 12 novembre  2011,  n.  183)).  Il  Ministro
dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 
                            Art. 25-bis. 
 
 
(( (Copertura degli indennizzi riconosciuti ai soggetti  titolari  di
beni, diritti e interessi sottoposti in Libia a misure limitative  ai
      sensi dell'articolo 4 della legge 6 febbraio 2009, n. 7). 
 
  1. L'impegno di spesa di cui all'articolo 4 della legge 6  febbraio
2009, n. 7, e' prorogato alle medesime condizioni per l'anno 2012.  A
tal fine, al comma 2, lettera  b),  dell'articolo  3  della  legge  6
febbraio 2009, n. 7, sono apportate le seguenti modifiche: 
    a) dopo il numero 1) e' inserito il seguente: 
     "1-bis) 7,5 per mille per l'esercizio che inizia successivamente
al 31 dicembre 2011"; 
    b) al numero 2), la parola: "2011" e' sostituita dalla  seguente:
"2012". 
  2.  Ai  fini  della  determinazione   della   misura   dell'acconto
dell'addizionale all'imposta sul reddito delle  societa'  dovuto  per
l'anno 2012 si tiene conto della disposizione di cui all'articolo  3,
comma 2, lettera b), numero 1-bis), della legge 6 febbraio  2009,  n.
7, introdotta dal comma 1 del presente articolo. 
  3. Il Ministro dell'economia e  delle  finanze  e'  autorizzato  ad
apportare,  con  propri  decreti,   le   occorrenti   variazioni   di
bilancio)). 
                               Art. 26 
 
 
Proseguimento delle attivita'  di  documentazione,  di  studio  e  di
ricerca in materia di federalismo fiscale e di contabilita' e finanza
                              pubblica 
 
  1. Il termine del 31 dicembre 2011 previsto dall'articolo 1,  comma
17  del  decreto-legge  3  ottobre  2006,  n.  262,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286,  ((e  successive
modificazioni,)) e' prorogato al 31 dicembre 2013. Al medesimo  comma
sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ", nonche' per assicurare
la formazione specialistica nonche' la formazione linguistica di base
dei dipendenti del Ministero previa stipula di  apposite  convenzioni
anche con primarie istituzioni universitarie italiane ed europee". 
                            Art. 26-bis. 
 
 
       (( (Proroga delle disposizioni in favore della SVIMEZ). 
 
  1. Per l'anno 2012, per la prosecuzione delle attivita' di studio e
di  ricerca,  nonche'  di  collaborazione  con   le   amministrazioni
pubbliche operanti nelle aree economicamente depresse, il  contributo
dello Stato  all'Associazione  per  lo  sviluppo  dell'industria  nel
Mezzogiorno-SVIMEZ, di cui all'articolo  51  della  legge  17  maggio
1999, n. 144, come determinato dalla Tabella C allegata alla legge 12
novembre 2011, n. 183, e' integrato di 500.000 euro. 
  2. Alla copertura degli oneri derivanti dal comma 1, pari a 500.000
euro per l'anno 2012, si provvede mediante  corrispondente  riduzione
della dotazione del Fondo per gli interventi strutturali di  politica
economica, di cui all'articolo 10,  comma  5,  del  decreto-legge  29
novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge  27
dicembre 2004, n. 307)). 
                               Art. 27 
 
 
Disposizioni urgenti in materia di trasporto  pubblico  locale  e  di
                spese per investimenti delle regioni 
 
  1. All'articolo 21, comma 3, del decreto-legge 6  luglio  2011,  n.
98, convertito, con modificazioni, dalla legge  15  luglio  2011,  n.
111, i periodi secondo, terzo e quarto, sono sostituiti dai seguenti:
"Entro il mese di febbraio 2012, il Governo, ai  sensi  dell'articolo
8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n.  131,  definisce,  d'intesa
con la ((Conferenza permanente  per  i  rapporti  tra  lo  Stato,  le
regioni e le province autonome di  Trento  e  di  Bolzano)),  per  il
periodo 2012-2014, gli obiettivi di ((incremento dell'efficienza))  e
di razionalizzazione del trasporto pubblico locale nel suo complesso,
le conseguenti misure da adottare entro il primo trimestre  del  2012
nonche' le modalita' di monitoraggio ed i coerenti criteri di riparto
del fondo di cui al presente  comma.  Con  la  predetta  intesa  sono
stabiliti   i   compiti   dell'Osservatorio   istituito   ai    sensi
dell'articolo 1, comma 300, della legge 24 dicembre 2007, n. 244; tra
i  predetti   compiti   sono   comunque   inclusi   il   monitoraggio
sull'attuazione  dell'intesa  e  la  predisposizione  del  piano   di
ripartizione del predetto fondo, che e'  approvato  con  decreto  del
Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con  il  Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti.". 
  2. All'articolo 8 della legge 12 novembre 2011,  n.  183,  dopo  il
comma 2 e' inserito il seguente : "2-bis. Resta fermo il  limite  del
25 per cento per l'indebitamento autorizzato dalle  regioni  e  dalle
province autonome di Trento e di Bolzano, fino al 31  dicembre  2011,
limitatamente agli impegni assunti alla data del 14 novembre 2011 per
spese  di  investimento  finanziate  dallo   stesso,   derivanti   da
obbligazioni giuridicamente perfezionate  e  risultanti  da  apposito
prospetto da allegare alla legge di assestamento del  bilancio  2012.
L'istituto finanziatore puo' concedere  i  finanziamenti  di  cui  al
primo periodo soltanto se relativi agli impegni compresi  nel  citato
prospetto; a tal fine, e' tenuto ad acquisire  apposita  attestazione
dall'ente territoriale.". 
                            Art. 27-bis. 
 
 
                   (( (Consorzio laghi prealpini). 
 
  1. A decorrere dalla data di  entrata  in  vigore  della  legge  di
conversione del presente decreto, il Consorzio nazionale per i grandi
laghi prealpini, di cui all'articolo 21, comma 12, del  decreto-legge
6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni,  dalla  legge
22 dicembre 2011, n. 214, e' soppresso e, per  lo  svolgimento  delle
funzioni di cui all'articolo 63, comma 8, del decreto  legislativo  3
aprile 2006, n. 152, con le inerenti risorse finanziarie, strumentali
e di personale, ad esso attribuite ai sensi del citato  articolo  21,
comma 12, sono ricostituiti il consorzio del Ticino -  Ente  autonomo
per la costruzione, manutenzione ed esercizio dell'opera  regolatrice
del lago Maggiore, il consorzio dell'Oglio -  Ente  autonomo  per  la
costruzione, manutenzione ed  esercizio  dell'opera  regolatrice  del
lago  d'Iseo  e  il  consorzio  dell'Adda  -  Ente  autonomo  per  la
costruzione, manutenzione ed  esercizio  dell'opera  regolatrice  del
lago di Como. I consorzi ricostituiti ai sensi del periodo precedente
succedono ad ogni effetto, ciascuno per la  parte  di  attivita'  che
sarebbe stata di rispettiva  competenza  prima  dell'istituzione  del
Consorzio nazionale,  a  quest'ultimo.  Con  decreti  di  natura  non
regolamentare  del  Ministro  dell'ambiente  e   della   tutela   del
territorio e del mare, da adottare entro sessanta giorni  dalla  data
di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto,
previo parere delle Commissioni parlamentari competenti in materia di
ambiente  che  si  esprimono  entro  venti  giorni  dalla   data   di
assegnazione, sono approvate  le  modifiche  statutarie  inerenti  la
composizione,  anche  in  deroga  all'articolo  6,   comma   5,   del
decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, degli organi di amministrazione e
controllo, nonche' le modalita' di  funzionamento  dei  tre  consorzi
ricostituiti,  necessarie  per  accrescere  la  loro   funzionalita',
efficienza, economicita'  e  rappresentativita'.  I  presidenti  e  i
componenti gli organi di amministrazione  e  controllo  dei  consorzi
soppressi dall'articolo 21, comma 12, del  decreto-legge  6  dicembre
2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22  dicembre
2011, n. 214, non cessati a qualsiasi titolo dalla carica  alla  data
di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto,
continuano ad operare fino  alla  scadenza  naturale  dei  rispettivi
mandati. Le denominazioni "Consorzio del Ticino - Ente  autonomo  per
la costruzione, manutenzione ed esercizio dell'opera regolatrice  del
lago  Maggiore",  "Consorzio  dell'Oglio  -  Ente  autonomo  per   la
costruzione, manutenzione ed  esercizio  dell'opera  regolatrice  del
lago  d'Iseo"  e  "Consorzio  dell'Adda  -  Ente  autonomo   per   la
costruzione, manutenzione ed  esercizio  dell'opera  regolatrice  del
lago di  Como"  sostituiscono  rispettivamente,  ad  ogni  effetto  e
ovunque presenti, la denominazione "Consorzio nazionale per i  grandi
laghi prealpini")). 
                               Art. 28 
 
 
    Proroga della convenzione con il Centro di produzione s.p.a. 
 
  1. Al fine di consentire la proroga per l'intero  anno  2012  della
convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico e il Centro  di
produzione s.p.a., ai sensi dell'articolo 1, comma 1, della legge  11
luglio 1998, n. 224, e' autorizzata la spesa di sette milioni di euro
per l'anno 2012. 
  2. All'onere derivante dal comma 1, pari a sette  milioni  di  euro
per l'anno 2012, si provvede mediante corrispondente riduzione  della
autorizzazione di spesa di cui all'articolo 7-quinquies, comma 1, del
decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, relativa al  Fondo  per  interventi
urgenti ed indifferibili ((, come integrata, da ultimo, dall'articolo
33, comma 1, della legge 12 novembre  2011,  n.  183)).  Il  Ministro
dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 
((2-bis. Fino alla ratifica del nuovo accordo  di  collaborazione  in
campo radiotelevisivo tra la Repubblica italiana e la  Repubblica  di
San Marino, firmato in data 5 marzo 2008, e comunque non oltre il  31
dicembre 2012, il Dipartimento per l'informazione e l'editoria  della
Presidenza del Consiglio dei Ministri e' autorizzato  ad  assicurare,
nel limite delle risorse finanziarie di cui ai decreti del Presidente
del Consiglio dei Ministri emanati ai sensi dell'articolo  33,  comma
l, della legge 12 novembre 2011, n. 183, destinate ad  interventi  di
sostegno  all'editoria  e   al   pluralismo   dell'informazione,   la
prosecuzione della fornitura  dei  servizi  previsti  dalla  apposita
convenzione con la RAI  -  Radiotelevisione  italiana  Spa,  comunque
entro il limite massimo di spesa gia' previsto per la  convenzione  a
legislazione vigente)). 
                            Art. 28-bis. 
 
 
(( (Proroga delle disposizioni per  l'incremento  di  efficienza  dei
  generatori di energia elettrica prodotta nei rifugi di montagna). 
 
  1. Per le finalita' di cui all'articolo 4, comma  1-quinquies,  del
decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 22 maggio 2010, n. 73,  e'  autorizzata  la  spesa  di  1
milione di euro per l'anno 2012. 
  2. All'onere derivante dal comma 1, pari a 1 milione  di  euro  per
l'anno  2012,   si   provvede   mediante   corrispondente   riduzione
dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo  10,  comma  5,  del
decreto-legge   29   novembre   2004,   n.   282,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 27 dicembre  2004,  n.  307,  relativa  al
Fondo per interventi strutturali di politica economica)). 
                               Art. 29 
 
 
               Proroghe di termini in materia fiscale 
 
  1. Alla  lettera  a)  del  comma  5  dell'articolo  2  del  decreto
legislativo 26 novembre 2010, n. 216,  le  parole:  "nel  2011"  sono
sostituite dalle seguenti: "entro il 30 aprile 2012". 
  2. L'applicazione delle disposizioni dell'articolo 2, comma 6,  del
decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, decorre: 
    a) dal 1° gennaio 2012 con  riferimento  agli  interessi  e  agli
altri proventi derivanti da  conti  correnti  e  depositi  bancari  e
postali, anche se rappresentati da certificati,  maturati  a  partire
dalla predetta data; 
    b) dal giorno successivo alla data di scadenza del  contratto  di
pronti contro termine stipulato anteriormente al 1°  gennaio  2012  e
avente durata non superiore a 12 mesi, relativamente  ai  redditi  di
cui all'articolo 44, comma 1, lettera g-bis), del testo  unico  delle
imposte  sui  redditi,  di  cui  al  decreto  del  Presidente   della
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, ((e successive  modificazioni,))
e agli interessi  ed  altri  proventi  delle  obbligazioni  e  titoli
similari di cui al decreto legislativo 1° aprile 1996, n. 239. 
  3. L'applicazione delle disposizioni di cui al  comma  13,  lettera
a), numeri 1) e 2) e al comma 25, lettera  b),  dell'articolo  2  del
((decreto-legge))  13  agosto   2011,   n.   138,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, decorre dal  1°
gennaio 2012 con riferimento agli interessi  e  proventi  maturati  a
partire dalla predetta data. 
  4. All'articolo 3, comma 12, del decreto-legge 30  settembre  2005,
n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2  dicembre  2005,
n.  248,  le  parole:  «30  settembre  2009»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «31 dicembre 2010» e le parole: «30  settembre  2012»  sono
sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2013». 
  5. All'articolo 36, commi 4-quinquies e 4-sexies, del decreto-legge
31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla  legge
28 febbraio 2008, n. 31, le  parole:  «30  settembre  2012»,  ovunque
ricorrano, sono sostituite dalle seguenti:  «31  dicembre  2013»,  le
parole: «30 settembre  2009»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «31
dicembre 2010» e le parole: «1° ottobre 2012», sono sostituite  dalle
seguenti: «1° gennaio 2014». 
((5-bis. L'abrogazione delle disposizioni previste  dall'articolo  7,
comma 2, lettera gg-septies), numeri 1) e 3),  del  decreto-legge  13
maggio 2011, n. 70, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  12
luglio 2011, n. 106, acquista efficacia a  decorrere  dalla  data  di
applicazione  delle  disposizioni  di  cui  alle  lettere  gg-ter)  e
gg-quater) del medesimo comma 2)). 
  6. All'articolo 23, comma 23, del decreto-legge 6 luglio  2011,  n.
98, convertito, con modificazioni, dalla legge  15  luglio  2011,  n.
111, le parole: "novanta giorni dalla data di entrata in  vigore  del
presente decreto" sono sostituite dalle seguenti: "il 31 marzo 2012". 
((6-bis. All'articolo 1, comma 1324, della legge 27 dicembre 2006, n.
296,  e  successive  modificazioni,  sono   apportate   le   seguenti
modificazioni: 
    a) le parole: "e 2011" sono sostituite dalle seguenti: ", 2011  e
2012"; 
    b) e' aggiunto, in fine,  il  seguente  periodo:  "La  detrazione
relativa all'anno  2012  non  rileva  ai  fini  della  determinazione
dell'acconto IRPEF per l'anno 2013". 
  6-ter. Alla  copertura  finanziaria  degli  oneri  derivanti  dalle
disposizioni di cui al comma 6-bis, pari a 1,3 milioni  di  euro  per
l'anno 2012 e a 4,7 milioni di euro  per  l'anno  2013,  si  provvede
mediante  corrispondente  riduzione  dello  stanziamento  del   fondo
speciale di parte corrente iscritto, ai fini del  bilancio  triennale
2012-2014, nell'ambito del programma "Fondi di  riserva  e  speciali"
della missione "Fondi da ripartire" dello  stato  di  previsione  del
Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2012,  allo  scopo
parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al  Ministero  del
lavoro e delle politiche sociali)). 
  7. All'articolo 42, comma 2, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n.
207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009,  n.
14, le parole: "gennaio 2011"  e  "dall'anno  2010"  sono  sostituite
rispettivamente dalle seguenti: "gennaio 2014" e "dall'anno 2013"». 
  8. Restano salvi gli effetti  delle  domande  di  variazione  della
categoria catastale presentate ai sensi del comma 2-bis dell'articolo
7  del  decreto-legge  13  maggio  2011,  n.  70,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011,  n.  106,  anche  dopo  la
scadenza dei termini originariamente previsti dallo  stesso  comma  e
comunque entro e non oltre il ((30  giugno  2012))  in  relazione  al
riconoscimento  del  requisito  di  ruralita',  fermo   restando   il
classamento originario degli immobili rurali ad uso abitativo. 
((8-bis. All'articolo 7, comma 2, lettera gg-ter), del  decreto-legge
13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge  12
luglio  2011,  n.  106,  come   modificato   dall'articolo   10   del
decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni,
dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, dopo le parole: "dalla legge  2
dicembre 2005, n. 248," sono inserite le  seguenti:  "e  la  societa'
Riscossione Sicilia Spa". 
  8-ter. Il termine di cinque anni per  l'utilizzazione  edificatoria
dell'area  previsto  dall'articolo  1,  comma  474,  della  legge  23
dicembre 2005, n. 266, e' prorogato a dieci anni)). 
  9. Il termine del 1° gennaio 2012 di decorrenza per  l'applicazione
delle disposizioni di cui agli articoli 40, commi  01  e  02,  e  43,
comma  1,  del  testo  unico   delle   disposizioni   legislative   e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui  al
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, ((e
successive  modificazioni,))  e'  differito   al   30   giugno   2012
relativamente ai certificati da produrre al conservatore dei registri
immobiliari per l'esecuzione di  formalita'  ipotecarie,  nonche'  ai
certificati  ipotecari  e  catastali  rilasciati   dall'Agenzia   del
territorio. 
  10. Al primo periodo del comma 196-bis dell'articolo 2 della  legge
23 dicembre  2009,  n.  191,  le  parole:  "31  dicembre  2011"  sono
sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2012". 
  11. I termini indicati dal comma 31, lettere a) e b), dell'articolo
14  del  decreto-legge  31  maggio  2010,  n.  78,  convertito,   con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e  sue  successive
modificazioni, sono prorogati di ((nove mesi)). 
((11-bis. I termini temporali e le disposizioni di cui ai commi da  1
a 16, 22, 24, 25 e 27 dell'articolo 16 del  decreto-legge  13  agosto
2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre
2011, n. 148, sono prorogati di nove mesi. 
  11-ter.  Il  termine  di  cui  all'articolo  23,   comma   5,   del
decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni,
dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e' prorogato di dodici mesi)). 
  12. Il termine del 31  dicembre  2011,  previsto  dalla  Tabella  1
allegata al decreto del Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri  25
marzo 2011,  ((recante  ulteriore  proroga  di  termini  relativa  al
Ministero dell'economia e delle finanze,)) pubblicato nella  Gazzetta
Ufficiale n. 74  del  31  marzo  2011,  relativo  alle  attivita'  di
sperimentazione di cui all'articolo 12, comma 1, lettera p-bis),  del
decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, e' prorogato al 31 dicembre 2012. 
((12-bis. A decorrere dal 1º marzo  2012,  il  termine  di  pagamento
dell'imposta unica sulle  scommesse  ippiche  e  sulle  scommesse  su
eventi diversi dalle corse dei cavalli e' stabilito  al  20  dicembre
dello  stesso  anno  e  al  31  gennaio  dell'anno  successivo,   con
riferimento all'imposta unica dovuta rispettivamente per  il  periodo
da settembre a novembre e per il mese  di  dicembre,  nonche'  al  31
agosto e al 30 novembre  con  riferimento  all'imposta  unica  dovuta
rispettivamente per i periodi da gennaio ad aprile  e  da  maggio  ad
agosto dello stesso anno. All'onere  derivante  dal  presente  comma,
pari a 4 milioni di  euro  per  l'anno  2012,  si  provvede  mediante
corrispondente  riduzione  della  autorizzazione  di  spesa  di   cui
all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n.  307,
relativa al Fondo per interventi strutturali di politica economica)). 
  13. All'articolo  24  del  decreto-legge  6  luglio  2011,  n.  98,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111: 
    a) al comma 34, le parole:  "entro  il  30  novembre  2011"  sono
sostituite dalle seguenti: "entro il 30 giugno 2012"; 
    b) al comma 37, le  parole:  "entro  il  30  ottobre  2011"  sono
sostituite dalle seguenti: "entro il 30 giugno 2012". 
  14. ((In deroga a quanto stabilito dall'articolo 3, comma 1,  della
legge 27 luglio 2000, n. 212,)) Per l'anno di imposta 2011 il termine
per   deliberare   l'aumento   o   la    diminuzione    dell'aliquota
dell'addizionale regionale all'IRPEF  e'  prorogato  al  31  dicembre
2011;  in  ogni  caso  l'aumento  o  la  diminuzione   si   applicano
sull'aliquota di base dell'1,23 per cento  e  le  maggiorazioni  gia'
vigenti alla data di  entrata  in  vigore  del  presente  decreto  si
intendono applicate sulla predetta aliquota  di  base  dell'1,23  per
cento. 
  15. Nel limite massimo di spesa di 70 milioni di  euro  per  l'anno
2011, e'  disposta  nei  confronti  dei  soggetti  interessati  dalle
eccezionali avversita' atmosferiche verificatesi nel mese di  ottobre
2011 nel territorio delle province di La Spezia e Massa Carrara e nei
giorni dal 4 all'8 novembre 2011 nel territorio  della  provincia  di
Genova ((e di quella di Livorno, nonche' nel territorio del comune di
Ginosa e nel territorio della provincia di Matera)), la proroga al 16
luglio 2012 dei termini  degli  adempimenti  e  versamenti  tributari
nonche'  dei  versamenti  relativi  ai  contributi  previdenziali  ed
assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria contro gli
infortuni e le malattie professionali che scadono rispettivamente nel
periodo dal 1° ottobre 2011 al 30 giugno 2012 e dal 4  novembre  2011
al 30 giugno 2012. Non  si  fa  luogo  al  rimborso  di  quanto  gia'
versato. Il versamento delle somme oggetto di proroga e' effettuato a
decorrere dal 16 luglio 2012 in un numero massimo di sei rate mensili
di  pari  importo.  La  sospensione  si  applica  limitatamente  agli
adempimenti e ai versamenti tributari relativi alle attivita'  svolte
nelle predette aree. Con ordinanza del Presidente del  Consiglio  dei
Ministri sono stabiliti i criteri per l'individuazione  dei  soggetti
che usufruiscono dell'agevolazione anche ai  fini  del  rispetto  del
predetto  limite  di  spesa.  A  tal  fine  i  Commissari   delegati,
avvalendosi  dei  comuni,   predispongono   l'elenco   dei   soggetti
beneficiari dell'agevolazione. Agli oneri di cui al  presente  comma,
si  provvede  per   il   2011   mediante   corrispondente   riduzione
dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo  10,  comma  5,  del
decreto-legge   29   novembre   2004,   n.   282,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 27 dicembre  2004,  n.  307,  relativo  al
Fondo per interventi strutturali di politica economica.  Il  predetto
Fondo e' incrementato, per  l'anno  2012,  a  valere  sulle  maggiori
entrate derivanti dal presente comma, per il  corrispondente  importo
di 70 milioni di euro. 
((15-bis. Nel rispetto del limite di spesa di cui al comma 15 e con i
medesimi termini e modalita', e' altresi' disposta, nei confronti dei
soggetti  interessati  dalle  eccezionali   avversita'   atmosferiche
verificatesi  il  giorno  22  novembre  2011  nel  territorio   della
provincia di Messina, la sospensione  fino  al  16  luglio  2012  dei
termini degli adempimenti e dei  versamenti  tributari,  nonche'  dei
versamenti relativi ai contributi previdenziali e assistenziali e dei
premi per l'assicurazione obbligatoria  contro  gli  infortuni  e  le
malattie professionali, che scadono nel periodo dal 22 novembre  2011
al 30 giugno 2012)). 
  16. All'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 20 ottobre 2008,  n.
158, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2008,  n.
199, come da ultimo modificato dall'articolo 2, comma 12-sexies,  del
decreto-legge   29   dicembre   2010,   n.   225,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n.  10,  in  materia  di
esecuzione dei provvedimenti di  rilascio  per  finita  locazione  di
immobili ad uso abitativo, le parole:  «al  31  dicembre  2011»  sono
sostituite dalle seguenti: «al  31  dicembre  2012».  Ai  fini  della
determinazione della misura  dell'acconto  dell'imposta  sul  reddito
delle persone fisiche dovuto per l'anno 2013 non si tiene  conto  dei
benefici fiscali di cui  all'articolo  2,  comma  1,  della  legge  8
febbraio 2007, n. 9. Alle minori  entrate  derivanti  dall'attuazione
del presente comma, valutate in 3,38 milioni di euro per l'anno 2013,
si provvede mediante parziale  utilizzo  della  quota  delle  entrate
previste, per il medesimo anno, dall'articolo 1, comma  238,  secondo
periodo, della legge 30 dicembre 2004, n. 311. A tal  fine,  dopo  il
secondo periodo dell'articolo 1, comma 238, della legge  30  dicembre
2004, n. 311, e' aggiunto il seguente: "La riassegnazione di  cui  al
precedente periodo e' limitata, per l'anno 2013, all'importo di  euro
8.620.000.". 
((16-bis. Al comma 12 dell'articolo 39  del  decreto-legge  6  luglio
2011, n. 98, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  15  luglio
2011, n. 111, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) all'alinea, le parole: "1º maggio 2011" sono sostituite  dalle
seguenti: "31 dicembre 2011"; 
    b) alla lettera a), le parole: "30 novembre 2011" sono sostituite
dalle seguenti: "31 marzo 2012". 
  16-ter. Limitatamente all'anno 2012, in deroga ai  termini  di  cui
all'articolo 24, comma 1, del decreto legislativo 30  dicembre  1992,
n. 504, gli importi dei tributi regionali di cui all'articolo 23  del
medesimo decreto legislativo n. 504 del 1992 sono  determinati  dalle
regioni con propri provvedimenti approvati entro il 31 dicembre 2011. 
  16-quater.  Il  termine  per  la  deliberazione  del  bilancio   di
previsione per l'anno 2012 da parte degli enti locali e' differito al
30 giugno 2012. 
  16-quinquies. All'articolo 1, comma  2,  della  legge  30  dicembre
2010, n. 238, le  parole:  "al  periodo  d'imposta  in  corso  al  31
dicembre 2013" sono sostituite dalle seguenti: "al periodo  d'imposta
in corso al 31 dicembre 2015" e le parole: "alla data del 20  gennaio
2009" sono sostituite dalle seguenti: "a partire dalla  data  del  20
gennaio 2009". 
  16-sexies. Il comma 204 dell'articolo 1  della  legge  24  dicembre
2007, n. 244, e' sostituito dal seguente: 
  "204. I redditi derivanti da lavoro  dipendente  prestato,  in  via
continuativa e come oggetto esclusivo  del  rapporto,  all'estero  in
zone di frontiera e in altri Paesi limitrofi  da  soggetti  residenti
nel  territorio  dello  Stato  concorrono  a   formare   il   reddito
complessivo: 
    a) per gli anni 2008, 2009, 2010 e 2011, per l'importo  eccedente
8.000 euro; 
    b) per l'anno 2012, per l'importo eccedente 6.700 euro.  Ai  fini
della  determinazione  della  misura  dell'acconto  dell'imposta  sul
reddito delle persone fisiche dovuto per l'anno  2013  non  si  tiene
conto dei benefici fiscali di cui al presente comma". 
  16-septies. Alla copertura degli oneri derivanti dalle disposizioni
di cui al comma 16-sexies, pari a 24 milioni di euro per l'anno 2013,
si provvede: 
    a)  quanto  a  14  milioni  di  euro,  mediante  utilizzo   delle
proiezioni, per il medesimo anno 2013, dello stanziamento  del  fondo
speciale di parte corrente iscritto, ai fini del  bilancio  triennale
2012-2014, nell'ambito del programma "Fondi di  riserva  e  speciali"
della missione "Fondi da ripartire" dello  stato  di  previsione  del
Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2012,  allo  scopo
parzialmente   utilizzando,   quanto   a   10   milioni   di    euro,
l'accantonamento relativo al Ministero del lavoro e  delle  politiche
sociali e, quanto a 4 milioni di euro, l'accantonamento  relativo  al
Ministero dell'economia e delle finanze; 
    b) quanto a 5 milioni di euro, mediante corrispondente  riduzione
dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 8, comma 1,  lettera
b), della legge 25  marzo  1997,  n.  68,  come  rideterminata  dalla
Tabella C allegata alla legge 12 novembre 2011, n. 183; 
    c) quanto a 5 milioni di euro, mediante corrispondente  riduzione
delle autorizzazioni di spesa di cui alle leggi 18 dicembre 1997,  n.
440, e 17 maggio 1999, n. 144, come  rideterminate  dalla  Tabella  C
allegata alla legge 12 novembre 2011, n. 183. 
  16-octies. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato
ad  apportare,  con  propri  decreti,  le  occorrenti  variazioni  di
bilancio. 
  16-novies. Al fine di consentire  la  predisposizione  dei  bilanci
tecnici di cui all'articolo 2, comma 2, del  decreto  legislativo  30
giugno 1994, n. 509, alla luce di nuovi criteri da prevedere  con  il
decreto di cui all'articolo 3, comma 12, della legge 8  agosto  1995,
n. 335, e successive modificazioni, che  tengano  conto  della  nuova
disciplina prevista all'articolo  24  del  decreto-legge  6  dicembre
2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22  dicembre
2011, n. 214, come modificato dal presente  decreto,  all'alinea  del
comma 24 del medesimo articolo 24 del decreto-legge n. 201 del  2011,
le parole: "30 giugno 2012", ovunque ricorrono, sono sostituite dalle
seguenti: "30 settembre 2012". 
  16-decies. Il termine del 31 dicembre 2012  previsto  dall'articolo
3, comma 2-bis, lettera a), del decreto-legge 25 marzo 2010,  n.  40,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, per
l'esaurimento dell'attivita' della Commissione tributaria centrale e'
differito al 31 dicembre 2013; per i giudizi  pendenti  dinanzi  alla
predetta Commissione, la  predetta  disposizione  si  interpreta  nel
senso che,  con  riferimento  alle  sole  controversie  indicate  nel
predetto  comma  ed  in  presenza  delle  condizioni  previste  dalla
predetta disposizione,  nel  caso  di  soccombenza,  anche  parziale,
dell'amministrazione finanziaria nel  primo  grado  di  giudizio,  la
mancata riforma della decisione di primo grado nei  successivi  gradi
di  giudizio  determina  l'estinzione  della   controversia   ed   il
conseguente passaggio in giudicato della predetta decisione. 
  16-undecies. A decorrere dal 1º gennaio 2012, la percentuale di cui
al comma 49-bis dell'articolo 31 della legge  23  dicembre  1998,  n.
448, e' stabilita dai comuni. 
  16-duodecies. All'articolo 2 del decreto  legislativo  26  novembre
2010, n. 216, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 4, la parola: "2012" e'  sostituita  dalla  seguente:
"2013"; 
    b) al comma 5, e' abrogata la lettera  a);  nel  medesimo  comma,
alla  lettera  b),  le  parole:  "nel  2012"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "entro il 31 marzo 2013". 
  16-terdecies.  La  possibilita'  per  le  imprese  assicurative  di
valutare i titoli emessi da Stati dell'Unione europea  al  valore  di
iscrizione in bilancio, anche ai fini del calcolo della solvibilita',
e'  prorogata  fino  all'entrata  in  vigore  delle  disposizioni  di
attuazione della direttiva 2009/138/CE del Parlamento europeo  e  del
Consiglio, del 25 novembre  2009.  A  tal  fine  e  conseguentemente,
all'articolo  15  del  decreto-legge  29  novembre  2008,   n.   185,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28  gennaio  2009,  n.  2,
sono apportate le seguenti modifiche: 
    a) al comma 13, dopo le parole: "i soggetti che  non  adottano  i
principi  contabili  internazionali,"  sono  inserite  le   seguenti:
"diversi dalle imprese di cui all'articolo 91, comma  2,  del  codice
delle  assicurazioni  private,  di  cui  al  decreto  legislativo   7
settembre 2005, n. 209,"; 
    b) i commi 14, 15, 15-bis e  15-ter  sono  abrogati  a  far  data
dall'esercizio 2012; 
    c) dopo il comma 15-ter, sono inseriti i seguenti: 
    "15-quater. Considerata l'eccezionale e prolungata situazione  di
turbolenza nei mercati finanziari, le imprese di cui all'articolo 91,
comma 2, del codice delle assicurazioni private, di  cui  al  decreto
legislativo 7 settembre 2005, n. 209, a partire dall'esercizio 2012 e
fino all'entrata in vigore delle  disposizioni  di  attuazione  della
direttiva 2009/138/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del  25
novembre 2009, in materia di accesso ed esercizio delle attivita'  di
assicurazione e riassicurazione, possono valutare i titoli di  debito
emessi o garantiti da  Stati  dell'Unione  europea  non  destinati  a
permanere durevolmente nel proprio patrimonio in base  al  valore  di
iscrizione  cosi'  come  risultante  dall'ultimo  bilancio   o,   ove
disponibile, dall'ultima relazione semestrale regolarmente  approvati
anziche' al  valore  desumibile  dall'andamento  del  mercato,  fatta
eccezione per le perdite di carattere durevole. Le imprese  applicano
le disposizioni di  cui  al  presente  comma  previa  verifica  della
coerenza con  la  struttura  degli  impegni  finanziari  connessi  al
proprio portafoglio assicurativo. 
     15-quinquies. Le imprese di cui all'articolo 91,  comma  2,  del
codice delle assicurazioni private, di cui al decreto  legislativo  7
settembre 2005, n. 209, che si avvalgono della  facolta'  di  cui  al
comma 15-quater, destinano  a  una  riserva  indisponibile  utili  di
ammontare corrispondente alla differenza tra i valori  registrati  in
applicazione delle disposizioni di cui al comma 15-quater, e i valori
di mercato  alla  data  di  chiusura  dell'esercizio,  al  netto  del
relativo onere fiscale. In caso  di  utili  di  importo  inferiore  a
quello della citata differenza, la riserva e'  integrata  utilizzando
riserve di utili  disponibili  o,  in  mancanza,  mediante  utili  di
esercizi successivi. 
     15-sexies. Ferme  restando  le  disposizioni  di  cui  ai  commi
15-quater e 15-quinquies, le imprese di cui all'articolo 210, commi 1
e 2, del codice  delle  assicurazioni  private,  di  cui  al  decreto
legislativo 7 settembre 2005, n. 209, ai fini  della  verifica  della
solvibilita' corretta di cui al capo IV del titolo  XV  del  medesimo
codice, a partire dall'esercizio 2012 e fino  all'entrata  in  vigore
delle disposizioni di attuazione della citata  direttiva  2009/138/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, possono
tener conto del valore di iscrizione nel bilancio  individuale  delle
imprese di assicurazione italiane  dei  titoli  di  debito  emessi  o
garantiti  da  Stati  dell'Unione  europea  destinati   a   permanere
durevolmente  nel   proprio   patrimonio.   Gli   effetti   derivanti
dall'applicazione del presente comma non sono duplicabili  con  altri
benefici che direttamente o indirettamente incidono sul calcolo della
solvibilita' corretta. 
     15-septies. Le imprese di cui all'articolo 210, commi 1 e 2, del
codice delle assicurazioni private, di cui al decreto  legislativo  7
settembre 2005, n.  209,  assicurano  la  permanenza  nel  gruppo  di
risorse finanziarie corrispondenti  alla  differenza  di  valutazione
conseguente all'applicazione del comma 15-sexies. 
     15-octies.  L'ISVAP  disciplina  con  regolamento  modalita'   e
condizioni  di  attuazione  delle  disposizioni  di  cui   ai   commi
15-quater, 15-quinquies, 15-sexies e 15-septies. Fermi  restando  gli
effetti conseguenti all'esercizio  delle  opzioni  di  cui  ai  commi
15-quater e 15-sexies, l'ISVAP, ove ravvisi un possibile  pregiudizio
per la solvibilita' dell'impresa che si avvale delle  citate  opzioni
avuto riguardo alle  caratteristiche  specifiche  degli  impegni  del
portafoglio assicurativo dell'impresa stessa  oppure  alla  struttura
dei flussi di cassa attesi, puo' comunque attivare gli  strumenti  di
vigilanza di cui ai titoli XIV, XV e XVI del citato codice di cui  al
decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, nonche' emanare, a fini
di  stabilita',  disposizioni  di  carattere  particolare  aventi  ad
oggetto   il   governo   societario,   i   requisiti   generali    di
organizzazione, i sistemi di remunerazione e, ove  la  situazione  lo
richieda, adottare provvedimenti restrittivi o limitativi concernenti
la distribuzione degli utili o di altri elementi del patrimonio")). 
                            Art. 29-bis. 
 
 
(( (Liquidazione dell'Ente per  lo  sviluppo  dell'irrigazione  e  la
          trasformazione fondiaria in Puglia e in Lucania). 
 
  1. All'articolo 21, comma 11, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n.
201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,  n.
214, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al primo periodo,  le  parole:  "180  giorni  dall'entrata  in
vigore del presente decreto" sono sostituite dalle seguenti:  "il  30
settembre 2012"; 
    b) dopo il primo  periodo  e'  inserito  il  seguente:  "Fino  al
decorso del termine di cui al primo periodo sono sospese le procedure
esecutive e le azioni giudiziarie nei confronti dell'EIPLI"; 
    b) al terzo periodo sono aggiunte, in fine, le  seguenti  parole:
",  che  mantiene  i  poteri  necessari  ad  assicurare  il  regolare
esercizio delle funzioni dell'Ente, anche nei confronti dei terzi")). 
                            Art. 29-ter. 
 
 
(( (Proroga del Commissario straordinario  per  l'assegnazione  delle
quote latte ai sensi del decreto-legge n. 5 del 2009, convertito, con
             modificazioni, dalla legge n. 33 del 2009) 
 
  1. Il  termine  di  cui  all'articolo  8-quinquies,  comma  6,  del
decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con  modificazioni,
dalla  legge  9  aprile  2009,  n.  33,  gia'  prorogato   ai   sensi
dell'articolo 1, commi 1 e 2, del decreto-legge 29 dicembre 2010,  n.
225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011,  n.
10, e' prorogato al 31 dicembre 2012.)) 
                           Art. 29-quater. 
 
 
                         (( (Dirigenti AGEA) 
 
  1. L'Agenzia per le erogazioni in agricoltura  (AGEA),  nelle  more
dell'espletamento delle nuove procedure concorsuali di cui al decreto
del  Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri  30   novembre   2010,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 30 del 7  febbraio  2011,  per
l'assunzione di dirigenti, e' autorizzata a prorogare, per  il  tempo
necessario, e comunque non oltre il 31 dicembre 2012,  gli  incarichi
dirigenziali conferiti ai sensi dell'articolo 6, comma 5, del decreto
legislativo 27 maggio 1999, n. 165, e  successive  modificazioni,  in
scadenza il 31 dicembre 2011,  nel  limite  massimo  di  tre  unita'.
All'onere, pari ad euro 530.000, provvede l'AGEA con risorse proprie.
Alla compensazione degli effetti  finanziari  sui  saldi  di  finanza
pubblica  conseguenti  all'attuazione  del  presente  comma,  pari  a
300.000 euro per l'anno 2012,  si  provvede  mediante  corrispondente
utilizzo del Fondo di cui all'articolo 6, comma 2, del  decreto-legge
7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con modificazioni, dalla legge  4
dicembre 2008, n. 189)). 
                               Art. 30 
 
 
                          Entrata in vigore 
 
   1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della  sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della  Repubblica  italiana  e
sara' presentato alle Camere per la conversione in legge.  
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare. 
    Dato a Roma, addi' 29 dicembre 2011 
 
                             NAPOLITANO 
 
 
                                Monti, Presidente del  Consiglio  dei
                                Ministri e Ministro  dell'economia  e
                                delle finanze 
 
 
Visto, il Guardasigilli: Severino