ASSOCIAZIONE SOLIDARIETA' DIRITTO E PROGRESSO
Decreto Presidente della
Repubblica 02/09/1985 Num.
1008
(in Gazz. Uff., 21 aprile, n. 92)
Approvazione del nuovo elenco
delle imperfezioni e delle infermità che sono causa di non idoneità al servizio
militare.
Preambolo
ELENCO DELLE IMPERFEZIONI E DELLE INFERMITA' CHE SONO CAUSA DI IDONEITA' AL SERVIZIO MILITARE
Avvertenze generali.
Il presente elenco va applicato
agli iscritti di leva e ai militari di truppa; costituisce, invece, solo una
guida di orientamento per gli ufficiali, i sottufficiali ed i militari di
carriera per i quali il giudizio sulla idoneità dovrà essere espresso in
relazione all'età, al grado, alla categoria ed agli incarichi, nonchè alle
particolari norme che ne regolano la posizione e lo stato. Per l'arruolamento volontario
l'idoneità deve essere vagliata con criteri di maggiore rigore in considerazione
delle più impegnative prestazioni richieste dal servizio continuativo. Il giudizio di permanente
inidoneità sarà adottato non solo per le infermità gravi e croniche e per quelle
che, già ritenute utilmente modificabili, persistano oltre il periodo della
rivedibilità, ma anche per le infermità che per la loro natura sono suscettibili
di aggravamento o di successioni morbose, in conseguenza dei prevedibili disagi
e strapazzi fisici connessi col servizio militare. Durante la visita i periti,
dovranno esaminare i documenti sanitari eventualmente esibiti ad attestazione di
infermità in atto o pregresse, quali elementi di orientamento per gli
accertamenti diagnostici. In
casi particolari può, essere utile ricorrere ad informazioni, testimonianze,
atti di notorietà, ecc., al fine di acquisire ulteriori dati utili per il
giudizio medico-legale.
L'osservazione ospedaliera prevista dall'elenco ha finalità medico-legale
e va praticata negli ospedali o centri medico-legali dell'Esercito e negli
ospedali o infermerie autonome della Marina. Nei casi di dubbia o difficile
valutazione diagnostica o quando siano necessarie indagini complementari, gli
ufficiali medici possono proporre l'invio in osservazione degli iscritti o dei
militari anche per gli articoli nei quali tale procedura non è prevista. Nel presente elenco ricorrono
spesso espressioni quali <<grave>>, <<notevole>>,
<<esteso>>, <<voluminoso>>, <<importante>>,
ecc., intese ad indicare la rilevanza clinica delle affezioni. La corretta
interpretazione di tali espressioni nei singoli casi richiede attento
discernimento ed esperienza professionale dei medici periti, essendo
determinante ai fini del provvedimento medico-legale. Nell'applicazione delle norme
contenute nell'elenco deve essere tenuto presente quanto segue: L'iscritto di leva
affetto da infermità suscettibili di utili modificazioni sarà rinviato alla
visita della classe successiva con il provvedimento della
<<rivedibilità>>, sempre che detto provvedimento sia previsto dal
relativo articolo.
Per l'arruolato rivisitato prima della incorporazione che si trovi nelle
condizioni di cui sopra sarà adottato il provvedimento della <<temporanea
non idoneità>> (T.N.I.). Detto provvedimento non dovrà avere durata
complessiva superiore ad un anno e potrà essere adottato anche in due soluzioni;
la riforma non potrà essere comunque pronunciata se non siano trascorsi almeno
sei mesi. Il
militare alle armi affetto da infermità ritenute utilmente modificabili sarà
riformato quando l'infermità persista nonostante le cure e le licenze di
convalescenza richieste dal caso.
I militari inviati in osservazione i quali presentino una riacutizzazione
dell'infermità o altre malattie o lesioni comunque necessitanti di cure
immediate saranno trasferiti in reparto di cura e saranno restituiti
all'osservazione per essere sottoposti a giudizio medico-legale quando sarà
cessata la necessità di cure ospedaliere. Parimenti dovrà procedersi per i
casi sospetti di procurata infermità e di aggravamento volontario, anche in
vista dell'eventuale azione giudiziaria. Nel caso che un militare debba
essere preso in esame una seconda volta per una infermità per la quale sia stato
pronunciato il giudizio di idoneità in sede di osservazione, spetta al direttore
di sanità esprimere il nuovo giudizio, a meno che l'infermità stessa non sia
aggravata; in questo caso si rinnova la procedura dell'osservazione ospedaliera.
Le relative disposizioni sono riportate nel regolamento sul servizio sanitario
militare. Nei giudizi di
permanente inidoneità e in quelli di rivedibilità e di T.N.I. deve essere sempre
citato nei documenti sanitari l'articolo dell'elenco relativo all'infermità che
ha determinato il provvedimento. Nel caso di più infermità inabilitanti dovranno
essere indicati gli articoli relativi a ciascuna di esse. Il presente elenco si applica
anche agli iscritti residenti all'estero. Per costoro l'osservazione va
sostituita da visita collegiale da parte di una commissione medica costituita da
due membri (uno dei quali medico fiduciario del consolato), alla presenza
dell'autorità consolare. I
consigli di leva potranno riformare senza esame personale, limitatamente ai casi
previsti dai singoli articoli in apposita avvertenza: a) i soggetti affetti
da evidenti e gravi imperfezioni fisiche attestate dal capo dell'amministrazione
comunale; b) i
soggetti affetti da particolari infermità accertate da istituzioni sanitarie
pubbliche. Gli articoli
contrassegnati con la lettera <<M>> si riferiscono ad imperfezioni o
infermità che possono modificarsi col tempo, sia naturalmente che dopo terapia,
rendendosi così possibile l'eventuale recupero degli inabili, previa nuova
visita, in occasione di particolari esigenze.
Articolo 1.
La statura inferiore a m 1,50 trascorso,
ove occorra, il periodo della rivedibilità. Avvertenza: La misurazione della
statura si esegue con l'antropometro regolamentare. L'esaminando viene fatto
salire sul piedistallo dell'antropometro ed invitato ad assumere la posizione di
attenti a capo eretto, col piano orbito-auricolare perfettamente orizzontale e
con l'occipite, il segmento dorsale della colonna vertebrale ed i talloni in
contatto col montante verticale; verificata l'esattezza di tale posizione si fa
scorrere il cursore orizzontale finchè esso venga a poggiare leggermente sul
sincipite e si legge la cifra segnata sulla scala metrica.
Articolo 2.
Le disarmonie somatiche e le distrofie
costituzionali di grado elevato, trascorso, ove occorra, il periodo della
rivedibilità. Avvertenza:
Rientrano nell'articolo le deviazioni morfo-costituzionali spiccate (disarmonie
gravi e displasie), comprensive sia delle carenze di sviluppo e di trofismo sia
degli eccessi ponderali (obesità).
Per giudicare delle carenze di sviluppo e di trofismo si dovrà sempre
tener conto di un complesso di caratteri esteriori (pallore della cute,
scarsezza del pannicolo adiposo, ipotrofia muscolare, spalle spioventi, torace
scarno, cilindrico o appiattito, scapole alate, esilità degli arti, ecc.) che,
pur non costituendo per se stessi una malattia, sono indicativi di insufficiente
sviluppo somatico-funzionale o di uno stato morboso latente o di predisposizione
morbosa dell'organismo, per cui il soggetto non è adatto a sopportare l'impegno
fisico del servizio militare.
La valutazione di tali caratteri sarà integrata dai dati antropometrici
della statura, del perimetro toracico e del peso sulla base dei minimi
orientativi della seguente tabella. Il peso corporeo, se inferiore ai limiti in
questa indicati, sarà determinante per la non idoneità solo quando il perimetro
del torace sia al valore minimo, al termine della rivedibilità. Si precisa inoltre che il
perimetro toracico deve essere rilevato mediante nastro metrico passante
orizzontalmente per il punto xifoideo (base dell'apofisi omonima) e applicato
con leggera pressione sulla cute a soggetto in posizione eretta e al termine di
una aspirazione normale. OMISSIS.
Per la valutazione dell'obesità ci si
baserà sull'entità dell'eccesso di peso dovuto all'adipe, sui caratteri
obbiettivi della disarmonia ed in particolare sulla preponderanza marcata del
perimetro addominale su quello toracico e sulla presenza di masse adipose
esuberanti ed abnormemente distribuite, con conseguente impaccio motorio.
Articolo 3.
a) Il diabete insulare, le altre
glicosurie iperglicemiche e le alterazioni del ricambio gravi. b) Le glicosurie normoglicemiche e
le altre alterazioni del ricambio meno gravi; trascorso il periodo della
rivedibilità. c) il
favismo. d) Le altre
enzimopatie (Gilbert, tesaurismosi ecc.) di notevole grado. In tutti i casi dopo osservazione.
Articolo 4.
Le sindromi dipendenti da alterata
funzione del sistema neuroendocrino (morbo di Flajani-Basedow, morbo di Addison,
sindrome adiposo-genitale di Fröelich, acromegalia, infantilismo, diabete
insipido, ecc.). Dopo
osservazione.
Articolo 5.
La tubercolosi polmonare ed
extrapolmonare ed i suoi esiti.
Dopo osservazione.
Avvertenza: Gli esiti di complesso primario non sono inabilitanti.
Articolo 6.
Le malattie da miceti, le malattie da
protozoi e le altre parassitosi che siano causa di importanti lesioni organiche
o di notevoli disturbi funzionali, oppure siano accompagnate da evidente
compromissione delle condizioni generali e/o della crasi ematica; trascorso, ove
occorra, il periodo della rivedibilità. Dopo osservazione.
Articolo 7
La sifilide con manifestazioni cliniche
e con dati di laboratorio che siano espressioni di malattia in atto; trascorso
il periodo della rivedibilità.
Dopo osservazione.
Articolo 8.
La lebbra. Avvertenza: Nel caso che
l'affezione sia comprovata da idonei atti sanitari rilasciati da istituzioni
pubbliche, il giudizio potrà essere pronunciato senza l'esame personale.
Articolo 9.
a) Le emopatie sistematiche primitive e
le altre emopatie gravi. b)
Le emopatie non gravi o transitorie; trascorso il periodo della
rivedibilità. c) Le sindromi
immuno-deficitarie gravi. In
tutti i casi dopo osservazione.
Articolo 10.
a) L'asma bronchiale e le altre sindromi
immuno-allergiche gravi, clinicamente manifeste o accertate con appropriate
indagini biologiche; trascorso, ove occorra, il periodo della rivedibilità. b) Le mesenchimopatie relative
diffuse (lupus eritematoso sistemico, sclerosi sistemica progressiva, artrite
reumatoide, porpora di Schönlein-Henoch, periatrite nodosa, ecc.); trascorso,
ove occorra, il periodo della rivedibilità. Dopo osservazione.
Articolo 11.
Le intossicazioni croniche esogene gravi
comprese quelle da sostanze voluttuarie e psicotrope; trascorso ove occorra il
periodo della rivedibilità.
Dopo osservazione.
Articolo 12.
a) I tumori maligni. b) I tumori benigni quando per
sede, volume, estensione o numero siano deturpanti o producano importanti
disturbi funzionali. Nei casi
dubbi dopo osservazione.
Articolo 13.
a) Le malformazioni del cranio con
evidente deformità (macro e microcefalia, platibasia, craniolacune,
craniostenosi, turricefalia, ecc.).
b) La perdita di sostanza ossea del cranio a tutto spessore. Nei casi dubbi dopo
osservazione. c) Gli
avvallamenti post-traumatici delle ossa del cranio con interessamento della teca
interna. Dopo
osservazione. d) Gli esiti
radiologici di fratture del cranio, anche lineari se estese. Dopo osservazione.
Articolo 14.
Le malformazioni e gli esiti di lesioni
e di malattie del complesso maxillofacciale che producano notevole deformità o
gravi disturbi funzionali (respirazione, deglutizione, masticazione e
fonazione). Nei casi dubbi
dopo osservazione.
Articolo 15.
a) Le malformazioni e le anomalie di
posizione anatomica del cuore e dei grossi vasi. b) Le malattie dell'endiocardio,
del miocardio, del pericardio e i loro esiti; trascorso, ove occorra, il periodo
della rivedibilità. In tutti
i casi dopo osservazione.
Articolo 16.
a) Le gravi turbe del ritmo cardiaco;
trascorso, ove occorra, il periodo della rivedibilità. b) Le anomalie e le malattie del
sistema specifico del cuore; trascorso, ove occorra, il periodo della
rivedibilità. In tutti i casi
dopo osservazione.
Articolo 17.
a) L'ipertensione arteriosa con impegno
d'organo. b) Gli stati
ipertensivi persistenti; trascorso il periodo della rivedibilità. In tutti i casi dopo osservazione.
Articolo 18.
a) Gli aneurismi e le fistole
arterovenose. b) Le altre
malattie delle arterie e quelle dei capillari con marcati disturbi trofici o
funzionali; trascorso, ove occorra, il periodo della rivedibilità. In tutti i casi dopo osservazione.
Articolo 19
a) Le varici estese e voluminose e le
varici con disturbi del circolo profondo. b) Le flebiti e le altre malattie
del circolo venoso ed i loro esiti con ben evidenti disturbi trofici e
funzionali; trascorso, ove occorra, il periodo della rivedibilità. Dopo osservazione. c) Le malattie gravi dei vasi e dei
gangli linfatici e i loro esiti; trascorso, ove occorra, il periodo della
rivedibilità. Dopo
osservazione.
Articolo 20.
a) Le malattie croniche dei bronchi e
dei polmoni; trascorso, ove occorra, il periodo della rivedibilità. b) Le malattie delle pleure ed i
loro esiti rilevanti. In
tutti i casi dopo osservazione.
Articolo 21.
Le affezioni mediastiniche di qualunque
natura ed i loro esiti. Dopo
osservazione.
Articolo 22.
Le malformazioni e gli esiti di lesioni
o di malattie delle labbra, della lingua, del palato molle e della mucosa orale
che producano notevole deformità o gravi disturbi funzionali.
Articolo 23.
a) La mancanza di almeno otto denti tra
incisivi e canini. b) La
mancanza o la carie destruente del maggior numero dei denti con insufficienza
masticatoria. Nei casi dubbi
dopo osservazione.
Avvertenza: La protesi efficiente va considerata sostitutiva del dente
mancante. Devesi ritenere
sufficiente la masticazione quando siano presenti o due coppie di molari o tre
coppie tra molari e premolari o tre coppie di premolari, con ingranaggio in
occlusione. Il perito deve
sempre indicare il numero e la sede dei denti mancanti.
Articolo 24
Le gravi alterazioni congenite od
acquisite e le malattie croniche gravi delle ghiandole e dei dotti salivari;
trascorso, ove occorra, il periodo della rivedibilità. Dopo osservazione.
Articolo 25
Le notevoli malformazioni e le malattie
gravi dell'ombelico o i loro esiti; trascorso, ove occorra, il periodo della
rivedibilità. Nei casi dubbi
dopo osservazione.
Articolo 26
a) L'ernia inguinale, esclusa quella
allo stato di punta. b) Le
altre ernie viscerali. Dopo
osservazione.
Articolo 27.
a) Le malformazioni e le anomalie di
posizione di uno o più visceri addominali (diverticoli e stenosi, distopie e
splancnoptosi, mesenterium commune, mega e dolicocolon, ecc.) che siano causa di
notevoli disturbi funzionali.
b) Le malattie degli organi addominali e del peritoneo ed i loro esiti
che per natura, sede e grado determinino notevoli disturbi funzionali, trascorso
ove occorra il periodo della rivedibilità. N.B.: Per la celiachia il
provvedimento può essere adottato sulla base di adeguata documentazione clinica
rilasciata da istituti universitari od ospedalieri. c) Gli esiti di intervento
laparatomico con perdita totale o parziale di un viscere (resezione gastrica,
splenectomia, colecistectomia, ecc.). N.B.: Gli esiti di appendicectomia
non costituiscono motivo di inabilità. In tutti i casi dopo osservazione.
Articolo 28.
a) Le malformazioni ano-rettali che
siano causa di gravi disturbi funzionali. d) Le malattie gravi dell'ano ed i
loro esiti (emorroidi voluminose o ulcerate, prolasso grave, fistole anali con
interessamento dello sfintere, stenosi o incontinenza anale, ecc.); trascorso,
ove occorra, il periodo della rivedibilità. In tutti i casi dopo osservazione.
Articolo 29.
a) Le anomalie di numero e le anomalie
gravi di forma, di posizione e sviluppo del rene. b) Le malattie del rene e i loro
esiti; trascorso, ove occorra, il periodo della rivedibilità. In tutti i casi dopo osservazione.
Articolo 30.
a) Le anomalie di numero, forma,
sviluppo e posizione della pelvi e dell'uretere che incidano sulla
funzione. b) Le malattie
gravi della pelvi dell'uretere e i loro esiti; trascorso, ove occorra, il
periodo della rivedibilità.
In tutti i casi dopo osservazione.
Articolo 31.
a) Le malformazioni della vescica
(estrofia, ectopia, fistole congenite vescicorettali, ecc.). b) Le malattie della vescica ed i
loro esiti; trascorso, ove occorra, il periodo della rivedibilità (M). In tutti i casi dopo osservazione.
Articolo 32.
a) Le malformazioni, i restringimenti e
le dilatazioni dell'uretra con disturbi manifesti della minzione. Dopo osservazione. b) Le fistole uretrali a sbocco
penieno. c) L'epispadia. d) L'ipospadia oltre il solco
balano-prepuziale.
Articolo 33.
a) Le malformazioni gravi del pene. b) La perdita totale o parziale
del pene. c) Le malattie del
pene e dello scroto ed i loro esiti che compromettano in modo evidente la
funzione; trascorso, ove occorra, il periodo della rivedibilità. Nei casi dubbi dopo
osservazione. d) Il
varicocele molto voluminoso.
Articolo 34.
a) Le malattie della vaginale del
testicolo ed i loro esiti; trascorso, ove occorra, il periodo della
rivedibilità. Nei casi dubbi
dopo osservazione. b)
L'idrocele comunicante e l'idrocele cistico ben manifesto (M). c) L'idrocele cistico della
vaginale ben manifesto (M).
Articolo 35.
a) La mancanza o l'atrofia di entrambi i
testicoli. b) La ritenzione o
l'ectopia di entrambi i testicoli.
c) La ritenzione testicolare unilaterale, in sede intramurale o
sottocutanea. Dopo
osservazione. d) Le malattie
gravi del testicolo, dell'eididimo, delle vescicole seminali, della prostata e i
loro esiti; trascorso, ove occorra, il periodo della rivedibilità. Dopo osservazione. Avvertenza: Nel caso di ablazione
chirurgica oppure di atrofia secondaria di un testicolo, il provvedimento sarà
preso in base alla malattia che ha determinato l'intervento chirurgico o che ha
prodotto l'atrofia stessa. La
mancanza o l'atrofia unilaterale del testicolo non costituisce causa di
inidoneità quando sia congenita o post-traumatica.
Articolo 36.
a) Le malattie evolutive del sistema
nervoso centrale e periferico (di natura vascolare, tossica, infettiva,
parassitaria, autoimmune, traumatica e da agenti fisici); trascorso, ove
occorra, il periodo della rivedibilità. Dopo osservazione. b) Le malattie degenerative
sistematiche del sistema nervoso centrale e periferico (paraparesi spastica di
Erb-Charcot, atrofie muscolari progressive, mielopatiche e neurali, eredoatassia
spinocerebellare, siringomielia, ecc). Dopo osservazione. c) Gli esiti bene evidenti delle
malattie del sistema nervoso centrale e periferico (paralisi, paresi, atrofie e
spasmi muscolari, disturbi fasici e prassici, ecc.). Avvertenza: Nei casi di
particolare gravità comprovati da idonei atti sanitari rilasciati da istituzioni
pubbliche, il giudizio potrà essere pronunciato senza l'esame personale.
Articolo 37.
Le miopatie primitive (distrofie
muscolari, miotonie, miastenie, ecc.); trascorso, ove occorra, il periodo della
rivedibilità. Nei casi dubbi
dopo osservazione.
Avvertenza: Nei casi di particolare gravità, comprovati da idonei atti
sanitari rilasciati da istituzioni pubbliche, il giudizio potrà essere
pronunciato senza l'esame personale.
Articolo 38.
Le sindromi epilettiche, accertate
clinicamente o col sussidio di mezzi strumentali e, se necessario, con
l'integrazione di documentazione rilasciata da istituzioni pubbliche o di
rapporti informativi; trascorso, ove occorra, il periodo della
rivedibilità. Dopo
osservazione. Avvertenza: I
soggetti alle armi, per i quali al termine degli accertamenti eseguiti in sede
di osservazione persistessero dubbi sull'esistenza della infermità, saranno
aggregati temporaneamente al reparto servizi dello stabilimento sanitario e
utilizzati in mansioni che, pur impegnandoli attivamente, non comportino
rischio, con esclusione dai servizi di guardia e di assistenza agli ammalati, al
fine di constatare l'eventuale insorgenza delle manifestazioni morbose.
Articolo 39.
a) Le insufficienze mentali gravi. b) Le insufficienze mentali di
media e lieve gravità. Dopo
osservazione. Avvertenza: Per
le insufficienze mentali gravi, comprovate da idonei atti sanitari rilasciati da
istituzioni pubbliche, il giudizio potrà essere pronunciato senza l'esame
personale.
Articolo 40.
Le personalità caratteropatiche con
anomalie comportamentali (impulsività, esplosività, devianze sessuali,
tossicodipendenze, ecc.) ad implicanza sociopatica. Dopo osservazione. Avvertenza: Il comportamento
sociopatico deve essere comprovato dalle informazioni dell'Arma dei carabinieri
o dalle risultanze del casellario giudiziario o da idonei atti di istituzioni
pubbliche. Per i soggetti
alle armi ci si avvarrà anche dei rapporti informativi del comandante del
reparto e dei rilievi psicologici effettuati dall'ufficiale medico del Corpo
circa il comportamento nella collettività militare.
Articolo 41.
a) Le sindromi neurotiche strutturate
(nevrasteniche, isteriche, ossessive, ansiose, depressive, fobiche, traumatiche,
ecc.), associate o non a segni di neurodistonia ed a manifestazioni
organo-neurotiche; trascorso, ove occorra, il periodo della rivedibilità. b) Le personalità fragili,
insicure, abuliche, asteniche, labili di umore, anancastiche, immature,
tossicofiliche, sessualmente deviate, chiaramente emergenti, senza implicanze
sociopatiche; trascorso, ove occorra, il periodo della rivedibilità. In tutti i casi dopo osservazione.
Articolo 42.
a) Le psicosi croniche (schizofreniche,
distimiche, deliranti, ecc.) ed i loro esiti. Se in fase di compensazione o di
remissione clinica saranno valutate sulla base di idonei atti sanitari
rilasciati da istituzioni pubbliche.
b) Le turbe psichiche in esito a psicosi acute (tossiche, infettive,
post-traumatiche, ecc.); trascorso, ove occorra, il periodo della
rivedibilità. In tutti i casi
dopo osservazione.
Articolo 43
a) La blefaroptosi, anche se
unilaterale, di tale grado da impedire o disturbare notevolmente la visione; per
le forme acquisite, trascorso il periodo della rivedibilità. b) Il blefarospasmo persistente,
anche se unilaterale, di tale grado da impedire o disturbare la visione. Nei casi dubbi dopo osservazione.
Articolo 44
a) La divisione della palpebra a tutto
spessore (coloboma palpebrale).
b) L'aderenza dei bordi palpebrali fra loro (anchiloblefaro). c) La permanente divaricazione
delle palpebre (lagoftalmo).
d) Il rovesciamento della palpebra all'esterno (ectropion). e) Il rovesciamento della palpebra
all'interno (entropion). f)
L'aderenza della palpebra con il bulbo oculare (simblefaro). g) L'anomala direzione delle
ciglia verso il bulbo oculare (trichiasi) e la presenza di una seconda fila di
ciglia sul bordo posteriore della palpebra (districhiasi). Per tutte queste imperfezioni il
provvedimento sarà preso quando esse, anche se limitate ad un solo occhio, siano
di tale grado da produrre deformità, ovvero da riuscire di grave impedimento
alla funzione visiva, ovvero da limitare i movimenti del globo oculare o da
cagionare permanente irritazione oculare. Nei casi dubbi dopo osservazione.
Articolo 45
La blefarite cronica grave; trascorso il
periodo della rivedibilità.
Nei casi dubbi dopo osservazione.
Articolo 46
a) Le malformazioni gravi delle
ghiandole e delle vie lacrimali.
b) Le malattie croniche delle ghiandole e delle vie lacrimali; trascorso,
ove occorra, il periodo della rivedibilità. Nei casi dubbi dopo osservazione.
Articolo 47.
a) La congiuntivite granulomatosa
(tracoma) in fase attiva. b)
Le altre congiuntiviti croniche gravi; trascorso, ove occorra, il periodo della
rivedibilità. In tutti i casi
dopo osservazione.
Articolo 48
I disturbi della motilità dei muscoli
oculari estrinseci quando comportino diplopia o abbiano ridotto l'acutezza
visiva al grado indicato dall'art. 51; trascorso, ove occorra, il periodo della
rivedibilità. Nei casi dubbi
dopo osservazione.
Articolo 49.
La mancanza o l'atrofia manifesta di un
bulbo oculare. Avvertenza: Il
giudizio di inabilità potrà essere espresso senza esame personale in base ad
attestazione del capo dell'amministrazione comunale.
Articolo 50
L'esoftalmo, anche se monolaterale,
causato da produzioni neoplastiche od infiammatorie croniche dell'orbita o da
dilatazione aneurismatica dei vasi retrobulbari (esoftalmo pulsante). Dopo osservazione.
Articolo 51.
a) Le malformazioni di notevole entità,
gli esiti di lesioni e le malattie gravi del bulbo oculare e i loro esiti che
producano importanti alterazioni anatomiche o funzionali. b) Le imperfezioni e gli esiti di
malattie o di traumi del bulbo oculare che, corretto l'eventuale vizio di
rifrazione, riducano l'acutezza visiva ai gradi sotto indicati: meno di 7/10
complessivi; meno
di 2/10 in un occhio.
Trascorso, ove occorra, il periodo della rivedibilità. Nei casi dubbi dopo
osservazione. Avvertenza: Nei
casi di cecità assoluta, bilaterale e permanente, legalmente comprovata, il
soggetto può essere dichiarato inabile senza visita personale.
Articolo 52.
Le riduzioni del campo visivo, anche
monoculari, quando comportino la perdita della visione laterale. Nei casi dubbi dopo osservazione.
Articolo 53.
L'emeralopia anche senza alterazioni
evidenti delle membrane profonde dell'occhio, con l'integrazione, se necessario,
di idonea documentazione sanitaria rilasciata da istituzioni pubbliche.
Articolo 54.
a) La miopia, senza o con astigmatismo,
che superi in entrambi gli occhi le otto diottrie, anche in un solo meridiano, o
che, pur essendo di grado inferiore, si accompagni ad alterazioni estese della
coroide e della retina o a riduzione dell'acutezza visiva al grado indicato
dall'art. 51. b)
L'ipermetropia, senza o con astigmatismo, che superi in entrambi gli occhi le
sette diottrie anche in un solo meridiano, o che, pur essendo di grado
inferiore, si accompagni a riduzione dell'acutezza visiva al grado indicato
dall'art. 51. c)
L'astigmatismo misto in cui la somma delle componenti (miopica ed ipermetropica)
superi in entrambi gli occhi le cinque diottrie oppure, se di grado inferiore,
si accompagni a riduzione dell'acutezza visiva al grado indicato dall'art.
51. Nei casi dubbi dopo
osservazione. Avvertenza: La
determinazione della rifrazione deve essere fatta con il metodo schiascopico, ad
accomodazione inerte.
Articolo 55.
Le forme di anisometropia in cui, dopo
la migliore correzione utilizzabile dal soggetto, l'acutezza visiva sia ridotta
nei limiti indicati dall'art. 51.
Nei casi dubbi dopo osservazione.
Articolo 56.
Le gravi malformazioni ed alterazioni
acquisite dell'orecchio esterno (mancanza totale ed esiti deturpanti di lesioni
del padiglione auricolare, macro e microtia di notevole grado, atresia del
condotto, ecc.). Nei casi
dubbi dopo osservazione.
Articolo 57.
a) L'otite media purulenta cronica anche
se monolaterale. b) I
processi flogistici cronici in esito ad interventi sull'orecchio medio
(antroatticotomie, atticotomie, timpanoplastiche, interventi ricostruttivi e
protesici della catena ossiculare, ecc.); trascorso, ove occorra, il periodo
della rivedibilità. Nei casi
dubbi dopo osservazione.
Articolo 58.
Le affezioni organico-funzionali
evidenti del labirinto vestibolare; trascorso, ove occorra, il periodo della
rivedibilità. Dopo
osservazione.
Articolo 59.
a) La sordità unilaterale (perdita
uditiva superiore a 90 dB) quando vi sia perdita di percezione uditiva oltre i
15 dB dall'altro lato. b) Le
ipoacusie bilaterali permanenti con percentuale totale di perdita di udito
all'audizione biauricolare (P.P.T.) superiore al 40% corrispondente ai seguenti
livelli audiometrici indicativi:
So > 35 dB da un lato
con So
> 40 dB dall'altro lato
So > 30 dB da un lato
con
So > 75 dB dall'altro lato
Avvertenza: So = Soglia audiometrica
media sulle frequenze 500-1000-2000-4000 Hz (orientativa). La perdita percentuale totale di
udito (P.P.T.) si determina con la seguente formula: P.P.T. = ((orecchio
migliore * 7) + (orecchio peggiore))/8 sommando in ciascun orecchio i valori
percentuali di perdita uditiva attribuiti nella seguente tabella alle soglie
audiometriche rilevate:
-
-
Hz dB 500 1000 2000 4000
V.O.C.
% 0 0
0
0
0
a metri 20 5 1,25 1,50 2 0,25 >> 10 10 2,50 3,00 4 0,50 >>
8 15 3,75 4,50 6 0,75 >>
7 20 5,00 6,00 8 1,00 >>
6 25 6,25 7,50 10 1,25 >> 5
30 7,50 9,00 12 1,50 >>
4 35 8,75 10,50 14 1,75 >>
3 40 10,00 12,00 16 2,00 >>
2,5 45 11,25 13,50 18 2,25 >>
2 50 12,50 15,00 20 2,50 >>
1,5 55 13,75 16,50 22 2,75 >>
1 60 15,00 18,00 24 3,00 >>
0,5 65 16,25 19,50 26 3,25 70 17,50 21,00 28 3,50 >>
0,25 75 18,75 22,50 30 3,75 80 20,00 24,00 32 4,00 ad
concam 85 21,25 25,50 34 4,25 inintellegibiltà 90 22,50 27,00 36 4,50 per la voce 95 23,73 28,50 38 4,75 articolata 100 25,00 30,00 40 5,00
La scala comparativa delle distanze di
percezione della voce ordinaria di conversazione (V.O.C.) è riportata a puro
valore orientativo.
Articolo 60
a) Il sordomutismo ed il mutismo. Avvertenza: Nei casi comprovati da
idonei atti sanitari rilasciati da istituzioni pubbliche, il giudizio potrà
essere pronunciato senza esame personale dell'iscritto. b) I disturbi della favella gravi
e permanenti. Dopo
osservazione.
Articolo 61.
a) Le malformazioni, le alterazioni
acquisite e le affezioni croniche della piramide e delle fosse nasali che
producano notevole deformità o gravi disturbi funzionali; trascorso, ove
occorra, il periodo della rivedibilità. Nei casi dubbi dopo
osservazione. b)
L'ozena. Dopo osservazione.
Articolo 62.
Le sinusiti purulente croniche e le
sinusiti iperplastiche; trascorso, ove occorra il periodo della
rivedibilità. Dopo
osservazione.
Articolo 63
a) Le tonsilliti croniche con evidente
azione focale (sofferenza renale, cardiaca, articolare, ecc.); trascorso, ove
occorra il periodo della rivedibilità. Dopo osservazione. b) L'ipertrofia tonsillare di
grado elevato con notevole restringimento orofaringeo e con grave disturbo
funzionale. Nei casi dubbi
dopo osservazione.
Articolo 64.
Le malformazioni, gli esiti di lesioni e
le malattie croniche della faringe e dell'esofago che producano gravi disturbi
funzionali; trascorso, ove occorra, il periodo della rivedibilità. Dopo osservazione.
Articolo 65.
Le malformazioni, gli esiti di lesioni e
le malattie croniche della laringe e della trachea, con importanti disturbi
funzionali; trascorso, ove occorra, il periodo della rivedibilità.
Articolo 66.
a) Il gozzo voluminoso. b) Il gozzo anche non voluminoso
quando si accompagni a disturbi della fonazione, della deglutizione o della
respirazione. Nei casi dubbi
dopo osservazione. c) Il
gozzo endotoracico. Dopo
osservazione. d) Le malattie
gravi della tiroide ed i loro esiti; trascorso, ove occorra, il periodo della
rivedibilità. Dopo
osservazione.
Articolo 67.
a) Le alterazioni congenite e le
malattie croniche della cute, le teleangectasie e le chiazze discromiche del
volto, estese o gravi o deturpanti o che, per la sede, determinino notevoli
disturbi funzionali. b)
L'alopecia estesa e deturpante.
c) L'iperidrosi estesamente macerante dei piedi; trascorso, ove occorra,
il periodo della rivedibilità.
Nei casi dubbi dopo osservazione.
Articolo 68
Le ulcere e le fistole congenite od
acquisite che, per sede ed estensione, comportino apprezzabili disturbi
funzionali; trascorso, ove occorra, il periodo della rivedibilità. Nei casi dubbi dopo osservazione.
Articolo 69
Le cicatrici quando per sede, estensione
o aderenze con tessuti sottostanti disturbino i movimenti o la funzione di
organi importanti ovvero siano facili ad ulcerarsi o siano deturpanti.
Articolo 70
a) Le malattie croniche e gli esiti di
lesioni delle aponeurosi (fibromatosi palmare o plantare, retrazioni, ernie
muscolari, ecc.). b) Le
malformazioni, le malattie croniche e gli esiti di lesioni traumatiche dei
muscoli (agenesie, contratture permanenti, miositi, rotture muscolari,
ecc.). c) Le malattie
croniche e gli esiti di lesioni traumatiche dei tendini e delle borse
(tenosinoviti, retrazioni, aderenze, disinserzioni, rotture, lussazioni
tendinee, ecc.). In tutti i
casi quando producano importanti disturbi funzionali; trascorso, ove occorra, il
periodo della rivedibilità.
Nei casi dubbi dopo osservazione.
Articolo 71
Le alterazioni di sviluppo e
sistematiche, le malattie croniche e gli esiti di affezioni acute delle ossa
(infiammatorie, endocrino-metaboliche, le osteodistrofie, le osteonecrosi, le
osteocondrosi) che comportino gravi alterazioni morfo-funzionali; trascorso, ove
occorra, il periodo della rivedibilità. Nei casi dubbi dopo osservazione.
Articolo 72.
Le malformazioni, le malattie croniche
(infiammatorie, degenerative, dismetaboliche) e gli esiti di affezioni acute
delle articolazioni, che siano causa di importanti disturbi funzionali;
trascorso, ove occorra, il periodo della rivedibilità. Nei casi dubbi dopo osservazione.
Articolo 73
a) Gli esiti di lesioni traumatiche
delle ossa e delle articolazioni (fratture viziosamente consolidate, ritardi di
consolidazione, pseudoartrosi; atrofia ossea o muscolare, rigidità articolari ed
anchilosi, presenza di mezzi di osteosintesi con segni clinici o radiologici di
intolleranza) che siano causa di importanti disturbi funzionali. b) Le sindromi meniscosiche
croniche e le lesioni capsulolegamentose con notevoli disturbi funzionali. In tutti i casi, trascorso, ove
occorra, il periodo della rivedibilità. Nei casi dubbi dopo osservazione.