ASSOCIAZIONE SOLIDARIETA' DIRITTO E PROGRESSO

 

LEGGE 2 aprile 1958, n. 322

Ricongiunizione delle posizioni previdenziali ai fini dell'accertamento del diritto e della determinazione del trattamento di previdenza e di quiescenza. (GU n.91 del 15-4-1958 )
 

Preambolo
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; Il Presidente della Repubblica:
Promulga la seguente legge:

Articolo unico.

In favore dei lavoratori iscritti a forme obbligatorie di previdenza sostitutive della assicurazione per l’invalidità,
la vecchiaia e i superstiti o ad altri trattamenti di previdenza che abbiano dato titolo all’esclusione da detta
assicurazione, dev’essere provveduto, quando viene a cessare il rapporto di lavoro che aveva dato luogo alla iscrizione alle suddette forme o trattamenti di previdenza senza il diritto a pensione, alla costituzione, per il corrispondente periodo di iscrizione, della posizione assicurativa nella assicurazione obbligatoria per l’invalidità, le vecchiaia e i superstiti, mediante versamento dei contributi determinati secondo le norme della predetta assicurazione.

L’importo di tali contributi è portato in detrazione, fino a concorrenza del suo ammontare, dell’eventuale
trattamento in luogo di pensione spettante all’avente diritto.

 

Art. 1
((PROVVEDIMENTO  ABROGATO DAL D.L. 31 MAGGIO 2010, N. 78, CONVERTITO,
        CON MODIFICAZIONI, DALLA L. 30 LUGLIO 2010, N. 122))


 

Art. 12  DECRETO-LEGGE 31 maggio 2010, n. 78

                 Interventi in materia previdenziale

1.  I  soggetti  che  a  decorrere dall'anno 2011 maturano il diritto
all'accesso  al pensionamento di vecchiaia a 65 anni per gli uomini e
a  60  anni per le lavoratrici del settore privato ovvero all'eta' di
cui  all'articolo  22-ter, comma 1, del decreto-legge 1° luglio 2009,
n.  78 convertito con modificazioni con legge 3 agosto 2009, n. 102 e
successive  modificazioni  e  integrazioni  per  le  lavoratrici  del
pubblico   impiego,   conseguono   il  diritto  alla  decorrenza  del
trattamento pensionistico:
a) coloro per i quali sono liquidate le pensioni a carico delle forme
di  previdenza dei lavoratori dipendenti, trascorsi dodici mesi dalla
data di maturazione dei previsti requisiti;
b)  coloro  i  quali  conseguono  il trattamento di pensione a carico
delle  gestioni  per  gli  artigiani,  i commercianti e i coltivatori
diretti  nonche' della gestione separata di cui all'articolo 1, comma
26,  della legge 8 agosto 1995, n. 335, trascorsi diciotto mesi dalla
data di maturazione dei previsti requisiti;
c)  per il personale del comparto scuola si applicano le disposizioni
di  cui  al comma 9 dell'articolo 59 della legge 27 dicembre 1997, n.
449
2.  Con  riferimento  ai soggetti che maturano i previsti requisiti a
decorrere dal 1° gennaio 2011 per l'accesso al pensionamento ai sensi
dell'articolo  1,  comma  6  della  legge  23  agosto 2004, n. 243, e
successive  modificazioni e integrazioni, con eta' inferiori a quelle
indicate al comma 1:
a) coloro per i quali sono liquidate le pensioni a carico delle forme
di  previdenza dei lavoratori dipendenti, trascorsi dodici mesi dalla
data di maturazione dei previsti requisiti;
b)  coloro  i  quali  conseguono  il trattamento di pensione a carico
delle  gestioni  per  gli  artigiani,  i commercianti e i coltivatori
diretti  nonche' della gestione separata di cui all'articolo 1, comma
26,  della legge 8 agosto 1995, n. 335, trascorsi diciotto mesi dalla
data di maturazione dei previsti requisiti;
c)  per il personale del comparto scuola si applicano le disposizioni
di  cui  al comma 9 dell'articolo 59 della legge 27 dicembre 1997, n.
449.
3.  L'articolo  5,  comma  3,  del  d.lgs.  3 febbraio 2006, n. 42 e'
sostituito  dal  seguente:  "Ai  trattamenti  pensionistici derivanti
dalla totalizzazione si applicano le medesime decorrenze previste per
i   trattamenti   pensionistici   dei  lavoratori  autonomi  iscritti
all'assicurazione   generale   obbligatoria   per  l'invalidita',  la
vecchiaia  ed  i  superstiti.  In  caso  di pensione ai superstiti la
pensione  decorre  dal  primo  giorno del mese successivo a quello di
decesso  del  dante  causa.  In  caso  di  pensione  di inabilita' la
pensione  decorre  dal  primo  giorno del mese successivo a quello di
presentazione della domanda di pensione in regime di totalizzazione"
4.   Le   disposizioni  in  materia  di  decorrenza  dei  trattamenti
pensionistici  vigenti  prima  della  data di entrata in vigore della
presente legge continuano ad applicarsi nei confronti dei:
a) lavoratori dipendenti che avevano in corso il periodo di preavviso
alla  data  del  30  giugno  2010  e che maturano i requisiti di eta'
anagrafica   e   di   anzianita'   contributiva   richiesti   per  il
conseguimento   del   trattamento  pensionistico  entro  la  data  di
cessazione del rapporto di lavoro;
b)  lavoratori  per  i  quali  viene  meno  il titolo abilitante allo
svolgimento  della  specifica attivita' lavorativa per raggiungimento
di limite di eta'.
5.   Le   disposizioni  in  materia  di  decorrenza  dei  trattamenti
pensionistici  vigenti  prima  della  data  di  entrata in vigore del
presente  decreto  continuano ad applicarsi, nei limiti del numero di
10.000 lavoratori beneficiari,
ancorche'  maturino  i  requisiti  per  l'accesso  al pensionamento a
decorrere dal 1° gennaio 2011, di cui al comma 6:
a)  ai  lavoratori collocati in mobilita' ai sensi degli articoli 4 e
24  della  legge  23 luglio 1991, n. 223, e successive modificazioni,
sulla  base di accordi sindacali stipulati anteriormente al 30 aprile
2010 e che maturano i requisiti per il pensionamento entro il periodo
di  fruizione  dell'indennita'  di  mobilita'  di cui all'articolo 7,
comma 2, della legge 23 luglio 1991, n. 223;
b)  ai lavoratori collocati in mobilita' lunga ai sensi dell'articolo
7,  commi  6  e  7,  della legge 23 luglio 1991, n. 223, e successive
modificazioni  e  integrazioni,  per  effetto  di  accordi collettivi
stipulati entro il 30 aprile 2010;
c)  ai  lavoratori  che,  all'entrata in vigore del presente decreto,
sono  titolari  di  prestazione  straordinaria  a carico dei fondi di
solidarieta'  di  settore di cui all'art. 2, comma 28, della legge 23
dicembre 1996, n. 662.
6.  L'Istituto  nazionale della previdenza sociale (INPS) provvede al
monitoraggio delle domande di pensionamento presentate dai lavoratori
di cui al comma 5 che intendono avvalersi, a decorrere dal 1° gennaio
2011, del regime delle decorrenze dalla normativa vigente prima della
data  di entrata in vigore del presente decreto. Qualora dal predetto
monitoraggio  risulti  il raggiungimento del numero di 10.000 domande
di  pensione,  il  predetto Istituto non prendera' in esame ulteriori
domande  di  pensionamento  finalizzate  ad  usufruire  dei  benefici
previsti dalla disposizione di cui al comma 5.
7.  A  titolo  di  concorso  al  consolidamento  dei  conti  pubblici
attraverso  il  contenimento  della dinamica della spesa corrente nel
rispetto    degli    obiettivi    di    finanza   pubblica   previsti
dall'Aggiornamento del programma di stabilita' e crescita, dalla data
di  entrata  in vigore del presente provvedimento, con riferimento ai
dipendenti   delle   amministrazioni   pubbliche   come   individuate
dall'Istituto  Nazionale  di  Statistica  (ISTAT)  ai sensi del comma
dell'articolo 1 della legge 31 dicembre 2009, n.196 il riconoscimento
dell'indennita'  di  buonuscita,  dell'indennita' premio di servizio,
del   trattamento  di  fine  rapporto  e  di  ogni  altra  indennita'
equipollente  corrisposta  una-tantum comunque denominata spettante a
seguito di cessazione a vario titolo dall'impiego e' effettuato:
a)  in  un  unico  importo  annuale  se l'ammontare complessivo della
prestazione,   al   lordo   delle  relative  trattenute  fiscali,  e'
complessivamente pari o inferiore a 90.000 euro;
b)   in   due   importi  annuali  se  l'ammontare  complessivo  della
prestazione,   al   lordo   delle  relative  trattenute  fiscali,  e'
complessivamente superiore a 90.000 euro ma inferiore a 150.000 euro.
In  tal  caso  il  primo  importo  annuale e' pari a 90.000 euro e il
secondo importo annuale e' pari all'ammontare residuo;
c)   in   tre   importi  annuali  se  l'ammontare  complessivo  della
prestazione,   al   lordo   delle  relative  trattenute  fiscali,  e'
complessivamente  uguale  o superiore a 150.000 euro , in tal caso il
primo  importo  annuale  e'  pari  a  90.000 euro, il secondo importo
annuale  e'  pari  a  60.000  euro e il terzo importo annuale e' pari
all'ammontare residuo.
8.  Resta fermo quanto previsto dalla normativa vigente in materia di
determinazione della prima scadenza utile per il riconoscimento delle
prestazioni  di  cui al comma 7 ovvero del primo importo annuale, con
conseguente  riconoscimento  del secondo e del terzo importo annuale,
rispettivamente,   dopo   dodici   mesi   e   ventiquattro  mesi  dal
riconoscimento del primo importo annuale.
9.  Le  disposizioni  di cui al comma 7 non si applicano in ogni caso
con  riferimento alle prestazioni derivanti dai collocamenti a riposo
per  raggiungimento  dei limiti di eta' entro la data del 30 novembre
2010,  nonche' alle prestazioni derivanti dalle domande di cessazione
dall'impiego  presentate  e  accolte  prima  della data di entrata in
vigore   del   presente   decreto  a  condizione  che  la  cessazione
dell'impiego  avvenga  entro  il  30  novembre  2010; resta fermo che
l'accoglimento     della     domanda    di    cessazione    determina
l'irrevocabilita' della stessa.
10.  Con  effetto  sulle anzianita' contributive maturate a decorrere
dal   1   gennaio  2011,  per  i  lavoratori  alle  dipendenze  delle
amministrazioni  pubbliche  inserite  nel conto economico consolidato
della   pubblica   amministrazione,  come  individuate  dall'Istituto
nazionale  di statistica (ISTAT) ai sensi del comma 3 dell'articolo 1
della  legge  31  dicembre  2009,  n. 196, per i quali il computo dei
trattamenti  di  fine  servizio,  comunque denominati, in riferimento
alle  predette anzianita' contributive non e' gia' regolato in base a
quanto  previsto  dall'articolo  2120 del codice civile in materia di
trattamento  di fine rapporto, il computo dei predetti trattamenti di
fine servizio si effettua secondo le regole di cui al citato articolo
2120  del  codice civile, con applicazione dell'aliquota del 6,91 per
cento.
11.  L'art.  1,  comma  208  della  legge 23 dicembre 1996, n. 662 si
interpreta nel senso che le attivita' autonome, per le quali opera il
principio   di   assoggettamento   all'assicurazione   prevista   per
l'attivita' prevalente, sono quelle esercitate in forma d'impresa dai
commercianti,  dagli  artigiani  e  dai  coltivatori diretti, i quali
vengono  iscritti  in  una  delle  corrispondenti gestioni dell'Inps.
Restano,  pertanto, esclusi dall'applicazione dell'art. 1, comma 208,
legge n. 662/96 i rapporti di lavoro per i quali e' obbligatoriamente
prevista  l'iscrizione alla gestione previdenziale di cui all'art. 2,
comma 26, legge 16 agosto 1995, n. 335.
12.  L'articolo  4, comma 90, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e
l'articolo  3-quater, comma 1, del decreto-legge 28 dicembre 2006, n.
300,  convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2007, n.
17,  si  interpretano  nel  senso  che i benefici in essi previsti si
applicano  esclusivamente ai versamenti tributari nonche' ai connessi
adempimenti. Non si fa luogo al rimborso di quanto eventualmente gia'
versato a titolo di contribuzione dovuta.