ASSOCIAZIONE SOLIDARIETA' DIRITTO E PROGRESSO

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SINDACATO O RIFORMA DELLA RAPPRESENTANZA: CONFRONTO TRA COCER AERONAUTICA E COCER CARABINIERI
venerdì, 18 maggio 2007 15:30
Image Sindacalizzazione delle forze armate o riforma dell'attuale rappresentanza? Su questo spinoso tema si sta giocando nelle ultime settimane una delicata partita nel mondo militare. Radio Sicurezza ha aperto un dibattito radiofonico per cercare di capire meglio le diverse posizioni in campo. Da un lato il Cocer Aeronautica Militare che recentemente nell'Assise di Loreto si è espresso a larghissima maggioranza a favore del sindacato. Dall'altro, il Cocer Carabinieri schierato a favore di una riforma dell'attuale rappresentanza militare e che per questo è entrato in polemica con il Coir Palidoro e con alcuni Cobar registrando anche alcuni malumori tra i suoi delegati. Ai nostri microfoni sono intervenuti il mar. Ferdinando Chinè (Cocer Aeronautica Militare) e il mar. Ruggiero Piccinni (Cocer Carabinieri).  ASCOLTA LA DOPPIA INTERVISTA
 

ESTRATTO DELL'INTERVENTO DI FERDINANDO CHINE'

 

 
"Il 'rappresentare', cioè il rendere evidente e portare alla luce un certo tipo di problema, è diverso dal 'sindacare' che significa andare in qualche modo a mettere in dubbio uno stato di cose".

"Se parliamo di sindacato non occorre lo Stato Maggiore o il più medagliato o il più bravo ma servono quelle capacità dialettiche utili per mettere in discussione le cose: oggi l'attuale sistema della rappresentanza militare è scientificamente svuotato di questo compito. Abbiamo persone che hanno bisogno di tutela individuale: quando si parla di suicidi o di mobbing, si tratta di problematiche che non hanno niente a che vedere con la concertazione, con la contrattazione, con il ruolo negoziale o con la tutela del delegato".

"La nostra non è una richiesta corporativa. Non si tratta di persone che chiedono di avere di più o di contare di più, ma di persone che all'interno del loro Comparto rivendicano diritti e una democrazia che è presente in tutto il resto della società. Fino a poco tempo fa la società aveva un collegamento con il mondo militare attraverso il servizio di leva obbligatorio. Oggi che tutto questo non c'è più, penso che il diritto sindacale, una voce interna all'amministrazione, sia una salvaguardia per gli addetti ai lavori e per la stessa società".

 
ESTRATTO DELL'INTERVENTO DI RUGGIERO PICCINNI
 

"Siamo tutti d'accordo che l'attuale rappresentanza militare sia superata: gli Stati maggiori, i politici, i delegati e lo stesso personale. Quindi l'attuale strumento deve essere rivisitato. La maggior parte dei rappresentanti del Cocer Carabinieri vede meglio una forma di rappresentanza forte più che il passaggio alla sindacalizzazione delle forze armate. La strada è quella di individuare dei punti irrinunciabili da inserire in una prossima riforma. Fra questi c'è quello di assumere una personalità giuridica. La rappresentanza si deve staccare dal collegamento con gli Stati Maggiori e deve assumere una propria identità. In questo modo potrà conquistare una contrattazione, piena, regolare e anche decentrata. Poi potrà esercitare meglio una tutela del delegato e potrà esercitare meglio il proprio ruolo di rappresentante. E' necessario poi che la rappresentanza abbia una propria autonomia economica in modo che possa finanziarsi dei consulenti e avere dei supporti per portare avanti la propria attività".

 
 
 
 


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