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A cura di
Salvatore Rullo s.rullo@tin.it
IL MINISTRO DELLA
DIFESA CHE SA ASCOLTARE
Parisi a Kabul, lo sguardo del CSMD, i
volantini sindacali strappati in caserma.
Dagli organi di
informazioni leggo e vedo filmati , apprendo con piacere e interesse
che il nostro Ministro della Difesa Parisi, non avevo dubbi al
riguardo, si dichiara come persona che “ ascolta per poi portare a
sintesi i sentimenti e la soluzione dei problemi”.
Il Ministro ha
incontrato i nostri colleghi in Afganistan, dopo l’incontro con le
truppe anche una visita all’ospedale di Emergency che da anni opera
anche in Afganistan ed un incontro con Gino Strada ( chirurgo e
fondatore di Emergency ).
Strada ha ricordato al Ministro Parisi che :
“ con 50 milioni, la metà di quelli spesi ogni mese per la guerra in
Irak e in Afganistan, li si possono costruire 300 ospedali, 5mila
scuole e 3mila edifici di servizi sociali per bambini, orfani, vedove.
Trovo estremamente positivo che il mio Ministro definisca l’azione di Emergency in
Afganistan : “ un isola di civiltà e di pietà
“ e si emozioni, lo stesso ministro non nasconde che l’opinione
intransigentemente pacifista di Gino Strada, che vorrebbe il ritiro
delle truppe dall’Afganistan, non è la stessa del Governo ma assicura
che è li anche per ascoltare e ragionare .
In un servizio tv sull’
incontro, in pochi secondi di filmato, ho visto lo sguardo del CSMD che
osservava il dialogo tra Strada e Parisi, volutamente non era uno
sguardo diretto ma, in quella breve immagine mi è sembrato molto
interessato e come se condividesse il pensiero del Ministro.
Lo stesso
giorno ( 17 Giugno ) leggo su un quotidiano di una lettera scritta dal
mio amico Fabrizio Rossetti ( Funzione Pubblica CGIL Nazionale ) al
Ministro Parisi dove si denuncia che : “ al personale civile iscritto
alla CGIL è stata vietata la sistemazione dei volantini sul referendum
costituzionale nelle bacheche della CGIL, a Cagliari il volantino è
stato strappato dalla bacheca, nella base della Marina di Messina, un
Maresciallo della Marina ha strappato il manifesto ed il simbolo della
CGIL.
Rossetti denuncia il tentativo di restringere le libertà
sindacali e politiche del personale civile e delle rappresentanze
sindacali alle quali aderiscono e si appella alla acclarata sensibilità
del Governo e del Ministro della Difesa sul tema dei diritti e delle
libertà per convincere parti retrive e reazionarie a desistere dall’
operare contro L’IMPORTAZIONE dei principi democratici e di trasparenza
in alcune realtà della Difesa .
Rossetti conclude, ed io condivido il
suo pensiero, affermando che si ripetono quei tentativi di restringere
gli spazi democratici e le libertà civili, politiche e sindacali.
Vista
la acclarata sensibilità del Governo e del MD Parisi, persona che “ sa
ascoltare “ per poi portare a sintesi per la soluzione dei problemi,
sono fiducioso che i tentativi di restringere gli spazi democratici, le
libertà civili, politiche e sindacali, saranno respinti.
Al riguardo mi
auguro anche che alcuni diritti per i militari, ora “ compressi “ ,
come la libertà di Associazione, siano “ concessi “ anche per i
militari per consentirci di essere ancor meglio rappresentati.
Salvatore Rullo
s.rullo@tin.it
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