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Visti i risultati delle ultime elezioni sono molte le categorie di lavoratori e cittadini che potrebbero sentirsi padri di una sconfitta del Governo Berlusconi – ministro difesa Martino ( Forza Italia ) e non ultima tra queste la categoria dei lavoratori dei settori Difesa e Sicurezza . Mi chiedo se i nostri colleghi impegnati all’estero conoscono la seguente triste realtà , riferita nello specifico al settore Difesa, effetto di chi tanto ha promesso, nulla ha mantenuto e molto ha tagliato : (*)…..Il contenimento della spesa pubblica ha comportato un taglio di bilancio che ha colpito i consumi intermedi e le spese di cura a carico dell’Amministrazione. Più esattamente il Settore esercizio ha subito una riduzione del 43.8% passando da 953M€ a 535.6M€, il che ha comportato che l’Area Logistica subisse un taglio del 43.54% passando da 418M€ a 235M€, l’Area Formazione e addestramento del 57.8% passando da 88.8M€ a 37.4M€, l’Area Infrastrutture del 58.76% passando da 97M€ a 40M€ e l’Area Benessere del Personale del 29.41% passando da 17M€ a 12M€. Relativamente al Benessere del Personale la copertura finanziaria consentirà le attività di benessere della F.A. entro il limite del 40% dell’esigenza prevista ed il funzionamento dei quasi 300 organismi di protezione sociale entro il limite del 35%. Non sono, dunque, realizzabili, il 60% delle attività di benessere ed il 65% delle esigenze per il funzionamento dei quasi 300 organismi di protezione sociale.Per il servizio di pulizie diminuirà la frequenza delle prestazioni ed il servizio sarà limitato alle aree comuni. Il vestiario e l’equipaggiamento verranno distribuiti con maggiore razionalità e vi sarà un allungamento della “vita tecnica” di alcuni capi. Le missioni ordinarie verranno ridotte e sostituite, ove possibile, con un uso intensivo della videoconferenza e della posta elettronica. Lo straordinario subirà una riduzione del 17%...... situazione critica per gli alloggi del personale ….. ecc. ecc. Io aggiungo solo che ci hanno lasciato in eredità l’ ultima finanziaria dove NON ci sono i soldi per il rinnovo del contratto delle Forze Armate e Polizia e quindi nel 2006 non avremo rinnovi ed aumenti contrattuali.IL VOTO DEI MILITARI ALL’ESTERO. Al Senato, tra i militari in Iraq, Forza Italia ha raccolto il 65,8 % , l’Unione circa il 15 %, Fiamma tricolore, a fronte di uno striminzito 0,6 raccolto in Italia, tra i militari all’estero raccoglie il 10,8 %, la lista Tremaglia il 4,3 %, la Lega il 2,6 % e l’Udeur il 1,9 %. Alla Camera, tra i militari in Iraq, Forza Italia ha raccolto il 74,7 % davanti all’Unione al 18,3 %, Tremaglia 5% e la lega Nord al 2%. Tra i militari in Afganistan le proporzioni non sono molto diverse. Nel rispetto del voto espresso da tantissimi cittadini e certificato dall’alta affluenza alle urne, saluto e ringrazio TUTTI quelli che hanno votato in Italia e TUTTI quelli che hanno votato all’estero con un abbraccio particolare ai tanti cittadini che con il loro voto hanno eletto 6 senatori e 12 deputati nella circoscrizione estero. Mi consola il fatto che ci sono ed hanno votato anche molti colleghi, io tra questi, che pensano anche agli interessi generali di Forza Armata ed agli interessi e tutela collettiva di tutti i cittadini lavoratori con le stellette.Salvatore Rullo s.rullo@tin.it(*) tratto dalla comunicazione del CoCeR EI sull’esito dell’incontro con il capo di SME
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