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A cura di Salvatore Rullo

INCONTRO TRA CoCeR e Governo
29.6.2006

Il presente commento è una sintesi informativa e personale sull’incontro.

Il Governo ha incontrato CoCeR e Sindacati di Polizia per la presentazione del Documento Programmazione Economica Finanziaria.
Di fronte al Presidente del Consiglio Romano Prodi e ad un nutrito numero di Ministri , Vice , e Sottosegretari tra i quali : Bindi, Fioroni, Di Pietro, Amato, Minniti, Letta, Visco, Forcieri, c’è stato il programmato incontro.
La presenza numerosa e qualificata dei membri del Governo è già un positivo segnale di attenzione verso il comparto sicurezza-difesa.
IL Presidente del Consiglio Prodi ha aperto la riunione dicendo che . “ Il Governo prende sul serio la “ Concertazione “ e si cercherà di fare una politica di scelte condivise e discusse , chiede una mano per andare sugli obiettivi e per iniziare l’attività che ci porterà alla finanziaria. La linea iniziale sarà una “ Manovrina “da 7 miliardi con tre punti fondamentali , risanamento , equità e sviluppo. Il presidente sottolinea che i lavoratori del comparto Sicurezza-Difesa lavorano in Amministrazioni colpite da forti tagli ed evidenzia che in Italia, negli ultimi anni, la distribuzione del reddito è peggiorata. Il cuore del DPEF sarà il cuneo fiscale per aiutare la ripresa economica. Il sottosegretario Visco ha evidenziato che le condizioni della finanza pubblica sono PESSIME e dovremo affrontare il problema della spesa pubblica, ci saranno interventi con norme per combattere l’evasione e non si toccheranno le aliquote fiscali.
E’ subito emerso, negli interventi delle delegazioni, uno spirito di collaborazione e di apprezzamento per l’importanza che viene data alla concertazione ed alle parti sociali , tutti hanno mostrato senso di responsabilità e di essere coscienti della situazione economica pessima che è stata ereditata.
Le priorità che sono state evidenziate sono comuni : Risorse per il contratto già scaduto, Previdenza complementare, tagli alle spese mediche per il personale, Infrastrutture e Alloggi e, compatibilmente con le risorse disponibili, Riordino delle carriere. Molti hanno ricordato le troppe promesse non mantenute dal precedente governo.
I CoCeR hanno preso atto delle dichiarazioni del Governo ed apprezzato la valorizzazione della concertazione e del nuovo “ corso “ che sarà di dialogo con le parti sociali, hanno anche chiesto un azione decisa e coraggiosa del governo per dare anche alle rappresentanze militari una Contrattazione effettiva e varare in tempi brevi una radicale e moderna riforma della Rappresentanza Militare.
Quattro anni fà ero presente alla presentazione del dpef 2002 con l’ex presidente Berlusconi ed il suo staff, avevamo appena letto il “ libro bianco “ del ministro Martino dove si parlava dell’impegno di portare l’investimento per la difesa dallo 1,02 % del pil all’ 1,50, oggi ( anno 2006 ) , ci ritroviamo allo 0,84 ! l’ex presidente del consiglio si mostrò così interessato ai nostri problemi che ci promise di dedicarci qualche ora del suo tempo per parlarne direttamente, con invito a pranzo e menù tricolore ( da lui personalmente curato ) compreso . Quel pranzo, forse per dimenticanza o troppi impegni, non c’è mai stato e le nostre condizioni generali sono peggiorate come hanno evidenziato molti interventi .
Oggi non ci sono stati inviti a pranzo ma concretezza, responsabilità e, cosa fondamentale, valorizzazione del dialogo tra le parti . Il presidente Prodi ha così concluso la riunione : “ Ho recepito i vostri temi fondamentali e ritengo il vostro settore prioritario , chiedo ai Ministri di lavorare con voi sui tavoli di settore per poi concludere e decidere in ambito governativo”.
Mi auguro e spero che, coloro che hanno la responsabilità di rappresentale il personale, agiscano con lo stesso spirito che è emerso in questo incontro, conoscano e tengano conto della realtà economica ereditata e concentrino le richieste su argomenti concreti, realistici e realizzabili in tempi brevi . Per le riforme ed i diritti, oggi c’è stata la massima disponibilità e la massima apertura, su questo punto la porta del Governo è aperta e non vorrei qualcuno la chiudesse mettendo tra le priorità non riforme e diritti ma provvedimenti difficilmente realizzabili nel breve termine.

 
Salvatore Rullo
s.rullo@tin.it