Articolo pubblicato l’11 gennaio 2001 da LaPadania http://old.lapadania.com/index.htm

 

 

L’Assodipro: costretti a pagare due milioni
Analisi mediche: veterani abbandonati dallo Stato

I militari che hanno prestato servizio in Bosnia e che temono di essere stati contaminati dall’uranio impoverito sono costretti a pagare una cifra che varia dai 2 milioni ai 2 milioni e mezzo per essere sottoposti ad analisi specifiche. La denuncia viene da Carlo Di Carlo, presidente dell’Assodipro di Udine. «Molti militari friulani reduci dalle missioni in Bosnia - afferma - si sono rivolti all’ospedale di Udine alla luce dei timori emersi sulle contaminazioni da uranio. Le analisi non hanno evidenziato nulla poiché, come dicono i medici, è passato troppo tempo dal contatto con l’uranio e le macchine a disposizione della maggioranza degli ospedali italiani non sono in grado di compiere esami sofisticati. A questo punto sono stati gli stessi medici friulani a consigliare i militari di rivolgersi all’Enea di Bologna, dove c'è un laboratorio in grado di compiere controlli specifici sulle urine. Chi si è rivolto all’Enea, però, ha dovuto pagare circa due milioni di lire»Infine l’Unac (Unione nazionale arma carabinieri) chiede un immediato monitoraggio di tutti i mezzi accidentati e le cisterne di carburante della Kfor che hanno operato in ex Jugoslavia e che attualmente sono “regolarmente” parcheggiati nelle caserme dei Cc.