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As.So.Di.Pro. : Il rendiconto di un intenso anno di attività

Nota del presidente della Associazione Solidarietà Diritto  e Progresso.

Avevamo affidato al 2012 la programmazione della celebrazione del ventennale della fondazione del sodalizio da svolgersi su più manifestazioni e l’impegno a radicare presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo un nuovo contenzioso al fine di vedere applicate ai militari italiani le previsioni legislative europee in tema di diritti associativi e sindacali.

Sapevamo inoltre che, relativamente alle cause di Equa Riparazione già proposte presso la Corte d’Appello di Roma, per assistere alla celebrazione delle stesse, dovevamo attendere, in ragione del conflitto di attribuzione territoriale insorto nel 2010 dopo il noto intervento della Cassazione,il pronunciamento della Corte Costituzionale, utile ad individuare definitivamente la Corte d’Appello che doveva occuparsi dei giudizi in questione.
Le manifestazioni del ventennale hanno riscontrato una significativa attenzione e una soddisfacente partecipazione.

La prima manifestazione, tenutasi presso Palazzo Valentini della Provincia di Roma il 15 maggio scorso, con il conferimento di un attestato di benemerenza al dott. Guglielmo Epifani (ex segretario Generale della CGIL) ha avuto come aspetto centrale della discussione, conclusasi con un apprezzatissimo intervento dell’illustre ospite, il tema della dignità del lavoro militare e le protezioni (diritti di tutela) di cui deve godere.

Il 22 Novembre u.s. in Roma, presso la sede nazionale del Parlamento Europeo, il sodalizio ha invece voluto riaprire le pagine non ammuffite della propria storia, ricordando le tappe che ne hanno determinato la costituzione e i fatti salienti dei suoi venti anni di attività.

Si è trattato, per i commenti espressi dagli autorevoli ospiti intervenuti, di una storia fondata su solide motivazioni che nell’insieme hanno riscosso una totale condivisione.

Con l’impazienza che si può immaginare, relativamente ai ricorsi di Equa Riparazione, riguardanti diverse migliaia di soci, abbiamo appreso, per determinazione della Corte Costituzionale del maggio scorso, che le pratiche in questione dovevano essere riassunte presso la Corte d’Appello di Perugia.

Con perfetto sincronismo e grazie all’oscuro lavoro di cui si è fatto carico nel tempo lo studio Coronas, nel mese di giugno sono finalmente andati in giudizio presso la Corte d’Appello di Perugia i primi ricorsi di Equa Riparazione con lusinghieri risultati dei quali si è data comunicazione a parte.

A supporto delle preoccupazioni che hanno interessato il personale militare, in riferimento alla spending review, alla riforma dello strumento militare e alla armonizzazione del loro sistema pensionistico, il sodalizio ha assunto un forte atteggiamento di critica rispetto ai provvedimenti in questione utile a richiamare la politica ad una maggiore considerazione del lavoro militare.
Nelle condizioni politiche attuali, nonostante la blindatura governativa imposta ai provvedimenti di cui trattasi, grazie ad una imponente pressione messa in campo da una pluralità di soggetti sociali, relativamente ai decreti di attuazione degli stessi è stato ottenuto il rinvio dell’esame e delle valutazioni al Parlamento che si costituirà in esito delle prossime elezioni politiche nazionali.

Sul piano squisitamente legale anche il 2012, grazie al patrocinio dello studio Coronas, ha fatto registrare significativi successi in tema di indebiti pensionistici; nonostante le condizioni di maggior favore riconosciute alla amministrazione militare relative al tempo da considerare per l’emissione dei decreti definitivi di pensione; in presenza di maggiori somme erogate sui trattamenti provvisori NON si potrà dar corso al recupero in presenza di mancanza di dolo del percepiente le maggiori somme e dello sfondamento dei tempi ritenuti congrui (tre anni) per l’emissione dei decreti in parola.

E’ per il consolidarsi di questa giurisprudenza che arrivano i risultati precedentemente segnalati che si affiancano ai casi di indebiti insorti in conseguenza di errori commessi dalle sedi territoriali ex Inpdap durante le procedure informatizzate di riliquidazione dei trattamenti pensionistici.

All’anno che verrà, rispetto all’avviato ricorso concernente le libertà di tutela professionali dei nostri militari affidiamo l’attesa di un pronunciamento della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e la determinazione ad assecondarne, tramite i supporti che non faremo mancare allo studio legale che della pratica si occupa, l’esito sperato.

In conclusione è doveroso ringraziare quanti anche nel corso del 2012 hanno consentito al sodalizio di adempiere al meglio alla propria missione; i responsabili delle Strutture Territoriali, degli Organi Statutari e dei siti web hanno concorso tutti in maniera significativa alla realizzazione di una complessiva risposta fornita ai bisogni dei soci.

Un particolare ringraziamento và a quanti, pur non iscritti ad Assodipro, hanno offerto la propria collaborazione e il proprio contributo per la riuscita degli eventi del ventennale; agli amici delle associazioni consorelle, dell’Euromil, della CGIL, del NGDM e delle RR.MM un riconoscente grazie per l’amicizia, il rispetto ed il sostegno che ci hanno offerto.

L’occasione è utile per inviare ai soci, agli utenti dei siti web, ai lettori del NGDM, ai nostri militari impegnati all’estero o in servizio in Patria e a quanti condividono con chi scrive l’impegno associativo e la comune missione di emancipazione della condizione militare e alle loro rispettive famiglie, gli auguri per le prossime festività.

Un caro saluto a tutti.

AS.SO.DI.PRO.
Il Presidente
Emilio Ammiraglia

venerdì 21 dicembre 2012

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