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ASSISE GENERALE A BORGOPIAVE DELLA RAPPRESENTANZA MILITARE AERONAUTICA: ANCORA UN PLEBISCITO A FAVORE DEL SINDACATO PER I MILITARI

domenica 02 dicembre 2007 – (di Salvatore Rullo) Nei giorni 27 e 28 Novembre 2007 si è svolto a Borgopiave un incontro tra gli organi della Rappresentanza Militare dell’Aeronautica Militare che ha avuto come argomento principale di discussione la riforma della legge sulla rappresentanza militare.

Rispetto alla riunione tenuta a Loreto, dove il 19 Aprile 2007 il 95% dei delegati presenti , con una votazione, si era espresso per una riforma sindacale simile a quella dei lavoratori di Polizia, l’unico elemento concreto di novità era il testo unificato presentato alla Commissione Difesa.

Nei fatti, nell’impostazione della riunione, vedendo gli intervenuti ed i partecipanti alla stessa nella mattina del primo giorno di riunione, doveva essere, secondo qualcuno, una riunione di Borgopiave ed invece si è rivelata una Loreto 2 e spiego il perché.

Intanto, su un sito internet che a sua volta riportava la versione originale tratta da www.aeronautica.difesa.it, presentando la riunione si diceva:

22/11/2007 – INCONTRO COCER-COIR-COBAR A.M. PRESSO IL 4° REPARTO TECNICO MANUTENTIVO DA/TLC/AV DI BORGO PIAVE. La rappresentanza A.M. si riunisce in terra pontina nei giorni 27 e 28 novembre per discutere tra le problematiche di attualità anche del “Testo unificato di riforma della Rappresentanza Militare”, elaborato dalla IV Commissione Difesa del Senato
S.Ten. Raffaele Capece – 4° Reparto Tecnico Manutentivo (RTM) – Borgo Piave (LT) del 19/11/2007. Nei giorni 27-28 novembre, avrà luogo, presso l’Aula Magna del 4° Reparto Tecnico Manutentivo (RTM) DA/TLC/AV di Borgo Piave (LT) l’incontro tra i delegati CoCeR, CoIR e CoBaR dell’Aeronautica Militare, per discutere, oltre alle problematiche di attualità, anche del “Testo unificato di riforma della Rappresentanza Militare”, elaborato dalla IV Commissione Difesa del Senato.

Durante lo svolgimento dei lavori sarà analizzato il predetto testo, che andrà a riformare, indubbiamente, uno dei settori di primaria importanza per l’amministrazione militare, ma sarà soprattutto un punto di riferimento normativo, vitale per il futuro di tutto il personale militare. Ai lavori parteciperà un solo delegato CoBaR per ciascun ente/reparto dell’Aeronautica Militare. Il personale confluente sarà accolto dal generale di brigata Paolo Rizzo, comandante del 4° RTM, ente di recente costituzione responsabile della manutenzione degli apparati radar e dei sistemi di telecomunicazione in dotazione alla Forza Armata, rischierati in patria e fuori dai confini nazionali. L’agenda completa dei lavori verrà diramata successivamente dal CoCeR dell’Aeronautica Militare.

Il Testo unico, viene presentato come sopra detto, come “punto di riferimento normativo, vitale”(!).

I miei dubbi e le mie perplessità, sull’impostazione della riunione e su eventuali ripensamenti di chi dovrebbe interpretare ed attuare il suo ruolo di Rappresentante Centrale anche (ed in questo momento prioritariamente) in base a quanto votato a Loreto, confermati da molti colleghi partecipanti all’incontro si fondavano su basi oggettive come documenti, interviste (vedi intervista al presidente CoCeR AM sul Nuovo Giornale dei Militari) scritti vari disponibili anche in rete ed alcuni assordanti silenzi di aspiranti sindacalisti in assemblea ed un po’ titubanti nei palazzi che negli ultimi tempi forse hanno sviluppato un udito così potente da ascoltare e recepire il suono della tromba che ordina una ritirata strategica dalle posizioni raggiunte dopo anni di sacrifici. Comunque spero che dubbi e perplessità siano spazzati dall’esito del voto.

I lavori sono iniziati con la visita Gen. Tei, Comandante la Squadra Aerea, in vece del Capo di SMA, e del Gen Giancotti, Capo del 1° Reparto di SMA. Il Gen. Tei ha salutato i delegati ed ha confermato la sua fiducia nell’istituto della rappresentanza militare; il Gen. Giancotti, del quale si apprezza la positiva e grande disponibilità al confronto e la disponibilità a rispondere alle domande di una decina di delegati, ha svolto un lungo intervento, restando, insieme ad altri Ufficiali della linea di comando, circa 2 ore con i delegati.

L’intervento del Gen. Giancotti è stato molto articolato, ha autorevolmente respinto ogni ipotesi di associazione/sindacato, pur affermando che alla rappresentanza militare va riconosciuta una maggiore partecipazione ed un maggior coinvolgimento.

 

Un intervento così autorevole, netto e chiaro, fatto all’inizio dei lavori, avrebbe potuto anche condizionare le scelte di qualche delegato ma, alla fine, vedendo l’esito della votazione ed il contenuto della mozione votata, questo non si è verificato.

 

E’ chiaro che alcuni degli intervenuti hanno approfittato della autorevole presenza per formulare domande di interesse generale mentre altri si sono concentrati su argomenti di importante attualità quali, per citarne solo due, ristrutturazione della Forza Armata ed esuberi del personale.

 

A proposito della ristrutturazione, ho messo in evidenza, nel mio intervento, senza avere risposte, quanto affermato dal Capo di SMA Gen. Camporini nel suo discorso tenuto pochi giorni fa in occasione dell’ inaugurazione dell’anno accademico degli istituti di formazione dell’Aeronautica il quale ha “confermato l’imminente dismissione di 14 Aeroporti militari perché non possiamo più permetterceli”.

La notizia è motivo di una riflessione. In altri settori del pubblico impiego sono state affrontate, nel passato, anche recente, grandi ristrutturazioni con il coinvolgimento immediato e diretto dei Sindacati che hanno tutelato i lavoratori concretamente, trattando modalità e tempi delle ristrutturazioni ed offrendo a tutti i lavoratori garanzie in termini di risultati pratici (prepensionamenti, mobilità garantita ecc.).

 

Noi militari, non avendo ancora organizzazioni associative di tipo sindacale abbiamo uno strumento talmente inefficace e superato che, non solo assistiamo a tali cambiamenti senza nessun tipo di concertazione e potere effettivo, veniamo a conoscenza dei fatti quando già la le decisioni sono state prese ed il nostro organo centrale, per struttura e poteri, neanche è origine di notizie di tale portata che viene tratta da una normale rassegna stampa!

 

Cosa, se lo si è fatto, si è deciso sugli esuberi del personale? Quali sono questi 14 Aeroporti militari, qual è il numero del personale interessato? Come verrà trattato lo stesso?

 

Domande che rimangono senza risposte mentre mi è apparso, almeno lo spero, che il mio organo centrale non era a conoscenza della notizia/dichiarazione e tanto meno delle decisioni prese altrimenti avrebbe chiesto un incontro ai vertici o informazioni in merito.

 

Un Sindacato farebbe informazione e tutela, sarebbe parte attiva di questi grandi cambiamenti che coinvolgono molti lavoratori con le stellette. La Rappresentanza Militare nell’anno 2007 è ancora relegata ad un ruolo che già definire passivo o da spettatore è ottimistico.

 

I motivi della legittima richiesta sindacale fatta da molti organismi della rappresentanza sono tanti, in questa occasione ho citato una notizia recente e serve anche come esempio o termine di paragone tra i lavoratori che sono tutelati dai Sindacati e lavoratori ai quali questa tutela viene negata.      

 

Doveva essere, secondo qualcuno, una riunione di Borgopiave ed invece si è rivelata una Loreto 2.

 

Molti interventi, tutti interessanti ed utili, sono stati fatti “a Loreto 2”, questo articolo non vuole essere una relazione dettagliata sull’incontro, non è mio compito farlo, nel rispetto della libera manifestazione del pensiero è un breve e personale contributo informativo su un importante incontro dei rappresentanti del personale dell’AM del quale ad oggi ( 30 novembre 2007 ) non si trova riscontro su siti ufficiali o rassegne stampa.

 

Non sappiamo se lo stesso CoCeR AM ha trovato il tempo di fare la delibera con la mozione approvata a Borgopiave, dove si è confermata la scelta sindacale e si è rigettato il testo unico proposto dalla Commissione Difesa del Senato. E vedremo se lo stesso CoCeR vorrà dare risalto e diffusione all’evento con comunicati stampa o dichiarazioni successive.

 

IL TEOREMA DEGLI ADDETTI AI LAVORI

 

Tra le considerazioni fatte quella che mi ha colpito di più riguarda quella degli “addetti ai lavori”. In pratica, qualche autorevole intervento (probabilmente è anche l’opinione di qualche stanza di palazzo) ha sostenuto che “coloro che hanno chiesto, in modo netto, convinto e partecipato, il Sindacato, sono soltanto degli addetti ai lavori” e per confermare la scelta ci vorrebbe la conferma di … tutti i CoBaR (!) o un Referendum (!).

 

La definizione di addetti ai lavori, usata in questo contesto è perlomeno curiosa e viene immediato fare una semplice riflessione. Se l’addetto ai lavori è un rappresentante CoCeR, per esempio, dei carabinieri che rifiuta di avere diritti sindacali, l’opinione “dell’addetto ai lavori” rappresentante dei carabinieri, contrario al sindacato, viene ritenuta credibile e valida. Si riconosce allo stesso il suo ruolo di “rappresentante” ai massimi livelli, tanto che il Comandante generale dei Carabinieri in una audizione in Commissione Difesa di qualche mese fa disse che i Carabinieri NON vogliono il sindacato in quanto il CoCeR Carabinieri NON voleva il sindacato.

 

A qualche mese da quella dichiarazione il CoCeR Carabinieri si ritrova sul tavolo molte delibere di organi intermedi e di base che sono favorevoli ad una rappresentanza di tipo sindacale.

 

Si vorrebbe far passare il teorema secondo il quale se un assemblea nazionale di delegati rappresentanti del personale e dallo stesso eletti si esprime in favore del sindacato è solo un assemblea di addetti ai lavori, mentre chi esprime pareri contrari al sindacato rappresenta il personale nel senso pieno del termine?

 

Nel caso le Assemblee di Loreto e “Loreto 2” (Borgopiave) avessero rigettato la proposta di Sindacato, sarebbe stati definiti addetti ai lavori o rappresentanti eletti del personale?

 

La scelta dei Rappresentanti dell’Aeronautica è stata fatta ed è stata confermata/ribadita, piuttosto si potrebbe evidenziare che altri organi centrali di rappresentanza militare NON si sono confrontati (con un voto finale) a livello nazionale con tutti i loro organi intermedi e di base su una scelta così importante.

 

La proposta del referendum, cosa mai fatta nel nostro settore, sarebbe da approfondire a livello politico e tecnico, ma dovrebbe essere impostata come un referendum nel quale si dovrebbero esprimere tutti ( AM, EI, MM, CC e GDF ).

 

Oggi Rimane agli atti, ancora con maggioranze schiaccianti, il risultato della votazione dei Rappresentanti del personale dell’Aeronautica che:

 

– CONFERMA LA SCELTA DI AVERE IL SINDACATO SIMILE A QUELLO DEI LAVORATORI DI POLIZIA;

 

– RIGETTA IL TESTO UNIFICATO DI RIFORMA PROPOSTO IN COMMISSIONE DIFESA, che qualcuno aveva definito “punto di riferimento normativo vitale per il futuro di tutto il personale” .

 

I numeri sono evidenti:

 

Volete il sindacato? Volete il Sindacato e conseguentemente rigettare il testo unico ?

 

RISULTATI DI LORETO:

Votanti 203;

FAVOREVOLI 194;

Contrari 4;

Astenuti 5.

 

RISULTATI DI “LORETO 2” (ASSISE DI BORGOPIAVE):

Votanti 105;

FAVOREVOLI 99;

Contrari 1;

Astuti 4.

 

(30 novembre 2007)

 

SALVATORE RULLO

s.rullo@tin.it

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