Esercito

Diritto allo studio: il Capo di SME risponde

E’ stata a suo tempo pubblicizzata la delibera relativa alla difforme applicazione delle norme relative al “diritto allo studio” con particolare riferimento alla forfetizzazione delle ore da decurtare in caso di fruizione delle quattro giornate precedenti gli esami, diritto previsto dall’art. 16, del D.P.R. n.163/02 “Recepimento dello schema di concertazione per le  Forze armate relativo al quadriennio normativo 2002-2005 ed al biennio economico 2002-2003.

Abbiamo ricordato che l’introduzione di norme volte a favorire il diritto allo studio è, di fatto, una estensione al personale militare di norme già esistenti nella Polizia di Stato.

Tale norma prevede che, per  la preparazione ad esami universitari o post universitari e nell’ambito delle 150 ore per il diritto allo studio, possono essere attribuite e conteggiate le quattro giornate lavorative immediatamente precedenti agli esami sostenuti in ragione di sei ore per ogni giorno e che il personale in tali giornate non può comunque essere impiegato in servizio. La norma è stata poi estesa alla preparazione per il conseguimento del diploma della scuola secondaria di secondo grado,

Questo Consiglio ha evidenziato che l’addebito doveva essere contenuto nelle sei ore (forfetarie) per ogni giorno di assenza. Un addebito che andava a diminuire il previsto montante per il “Diritto allo Studio” di 150 ore.

In alcuni Enti della Forza armata, invece, la norma risultava applicata in modo difforme in quanto oltre alle sei ore giornaliere, detratte dal montante delle ore previste per il diritto allo studio, ne venivano decurtate ulteriori due con u conseguente debito di ore nei confronti dell’Amministrazione e sottratte ai recuperi maturati o da maturare o alle ore da retribuire con l’indennità per lavoro straordinario.

Il Capo di SME ha risposto alla delibera n.65/08 del COCER rendendo noto di aver dato disposizioni affinché venissero emanate a cura dello Stato Maggiore apposite indicazioni sulla linea di Comando per dirimere eventuali dubbi circa la corretta applicazione della normativa.

In particolare le disposizioni dello Stato Maggiore, inviate al COCER per conoscenza, confermano l’interpretazione che il COCER aveva dato della norma per cui per ogni giornata di assenza non possono essere portate a debito più di sei ore per ogni giornata di assenza.

Purtroppo, nonostante la risposta del Capo di SME sia datata 18.08.2008 a tutt’oggi ci risultano resistenze all’applicazione della norma nel senso indicato.

Si tratta di un classico caso di difficoltà a ritornare sui propri passi.

Il COCER, con tutti gli strumenti a disposizione, seguirà l’applicazione della norma in questione e, ove continuassero a persistere ulteriori difformi interpretazioni se non resistenze alla corretta applicazione, valuterà l’opportunità di chiedere un ulteriore intervento del Capo di SME sulla vicenda.

(Fonte Cocer esercito)

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