Difesa,  Forze di polizia,  Istituzioni,  Salute

Grazie a medici infermieri, operatori della logistica sanitaria e a tutte le componenti ospedaliere e militari.

In questi giorni l’Italia si ritrova a fronteggiare un’emergenza planetaria di immane portata, la pandemia del COVID 19.

As.So.Di.Pro. (Associazione Solidarietà Diritto e Progresso), unica associazione italiana che fa parte di EUROMIL è vicina ai medici ed infermieri che si prodigano senza risparmio di energie per la tutela della salute.

Suo malgrado, la Regione Emilia Romagna, dopo la Lombardia, risulta essere tra quelle più colpite dal Covid 19.

As.So.Di.Pro della Regione Emilia Romagna, unità coordinata di Ravenna, apprezza l’impegno del presidente della Regione Stefano Bonaccini, nonché l’intenso lavoro di ascolto della cittadinanza da parte del Sindaco di Ravenna Michele De Pascale, come dimostrato dalla sua pagina Facebook, dove con pazienza e puntualità ha risposto alle miriade di domande postegli dai cittadini. Amministrare una città significa anche vicinanza ai propri amministrati.

In particolare, noi di As.So.Di.Pro. ringraziamo le componenti militari di Medici, infermieri che affiancano quelle civili con materiali e mezzi contribuendo al funzionamento delle strutture ospedaliere nelle zone di contagio. 

La Difesa sta contribuendo in maniera significativa con mezzi materiali e personale a combattere questo nemico invisibile il Covid 19.  Le Forze Armate operano in coordinamento con il Dipartimento della Protezione Civile per tramite del Comando Operativo di vertice Interforze (COI) di Centocelle (RM) quale referente unico per la gestione dell’emergenza sanitaria.  72 Ufficiali di collegamento collaborano con 36 prefetture per una aderente attività di coordinamento nonché pronta capacità di risposta con le unità operative, logistiche e sanitarie dell’Esercito.

Sono state messe a disposizione dalla Difesa, immediatamente 2250 stanze 6800 posti letto su tutto il territorio nazionale. Medici e infermieri di Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri sono impegnati direttamente in Lombardia e lavorano in affiancamento a quelli civili.

Anche lo “Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare” di Firenze ha già fornito dispositivi di protezione individuale (DPI) 7500 mascherine FFP3 per il personale di soccorso. Allo stato, è partito con la produzione di 1000 litri di disinfettante al giorno oggi di difficile reperibilità, sono in fase di allestimento due ospedali militari da campo a Piacenza e Crema e, ad oggi il personale impiegato per l’esigenza Covid 19 ammonta a 4800 uomini. Dall’inizio dell’emergenza la difesa ha messo a disposizione 321 mezzi, 5 ambulanze, 5 elicotteri ed aerei da trasporto.   L’Aeronautica Militare presso la base di Cervia, sede del 15° Stormo “SAR” (Search and Rescue, Ricerca e Soccorso) altri due si trovano a Viterbo e Catania, effettua i trasporti in modalità “biocontenimento” di pazienti affetti da COVID 19.

I militari dell’Artiglieria Controaerei a Milano e quelli del 66° Reggimento Aeromobile di Forlì a Roma, impegnati nell’operazione “Strade Sicure” si trovano a prestare il proprio servizio in condizioni particolari assicurando il servizio di ordine pubblico. Su tutto il territorio nazionale sono oltre 7.000 i militari dell’Operazione Strade Sicure a disposizione delle autorità prefettizie per il controllo del territorio e il rispetto delle misure di prevenzione emanate dal Governo che proseguono il loro diuturno lavoro in stretto coordinamento con le altre Forze di Polizia. Infine circa 60 soldati provenienti dal reggimento Genio Ferrovieri dell’Esercito  anche di Castelmaggiore (BO), sono costantemente a disposizione per garantire il traffico merci sulla rete ferroviaria.

La Difesa. sta impiegando proprio personale militare negli stabilimenti della SIARE Engineering di Valsamoggia (Bologna) per la produzione di DPI al fine di garantirne la qualità e la rispondenza con le caratteristiche richieste.

La nostra associazione di promozione sociale As.So.Di.Pro. il 6 dicembre del 2019 con F.N.O.P.I. ed EUROMIL ha discusso in un convegno a Perugia di: “L’infermiere militare e civile: sinergie per un uso sistemico della professione”. I temi dibattuti nel convegno purtroppo si sono verificati.

As.So.Di.Pro., che ha già affrontato queste problematiche su questi argomenti, per il futuro al fine di favorire queste sinergie si mette a disposizione delle istituzioni con le sue componenti militari qualificate per dare seguito a questi impegni. Esprimiamo piena solidarietà al comparto sanitario, in particolar modo a chi senza risparmio di tempo ed energie si prodiga per la salute pubblica e si trovano ad operare in condizioni difficili.  Un grande incoraggiamento a non mollare a tutti i medici, infermieri, personale di soccorso e della logistica che permettono il funzionamento della sanità regionale e nazionale.

Nell’esprimere il suo compiacimento a chi è impegnato in prima linea per il bene del paese, As.So.Di.Pro. ricorda che già oggi molte sue componenti in gran parte militari in congedo e in servizio di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, Guardia di Finanza, operano anche in altre associazioni quali la Croce Rossa Italiana.

Grazie a tutti voi di quello che fate per il popolo italiano.

                                                                                      Dott. Domenico CALVAGNA                                                                                 As.So.Di.Pro. – Emilia Romagna

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