Giustizia

I permessi della Legge n.104/1992 non riducono le ferie

Cassazione civile – sezione lavoro – ordinanza n. 2466/2018

Un datore di lavoro aveva ridotto i giorni di ferie per i corrispondenti permessi goduti da un lavoratore ai sensi dell’art. 33, comma 3 della legge n. 104/1992.

Ricorrendo contro il provvedimento l’interessato otteneva una sentenza che riconosceva l’illegittimità della decurtazione con il diritto anche al pagamento dell’indennità sostitutiva delle ferie.

La sentenza veniva, quindi, appellata dal datore di lavoro in Cassazione la quale dopo aver ripercorso gli orientamenti a favore del riconoscimento del diritto all’assistenza di un familiare portatore di handicap, ha affermato (respingendo il ricorso) che il godimento dei permessi non comporta la riduzione delle ferie e della 13^ mensilità in quanto attuando tale riduzione si verrebbe a creare una inosservanza del principio di parità di trattamento applicabile a tutti i lavoratori, dove una diminuzione della retribuzione potrebbe aggravare la situazione economica del familiare del portatore di handicap che potrebbe essere frenato a richiedere detti permessi.

In chiusura la Corte ha valutato la differente funzione dei permessi di cui alla legge n. 104/1992 e delle ferie.

Nel primo caso, hanno osservato i giudici, la legge favorisce l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti della persona disabile, nel secondo il diritto alle ferie, assicurato dall’art. 36 della Costituzione, garantisce un recupero delle energie rispetto alla prestazione lavorativa svolta, recupero che si rende necessario anche e, a maggior ragione, a fronte dell’assistenza svolta nei confronti di un invalido.

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