Associazione

IL MANIFESTO dell’ASSODIPRO

Approvato dall’Assemblea dei delegati nazionali Assodipro
Rimini, 18 – 20 maggio 2001

L’Assodipro ha messo a punto una serie di obiettivi da raggiungere nell’immediato a favore del personale militare, non piu’ procastinabile nel tempo a causa del cronico e profondo malessere in cui versa.

Manifesto che sarà ribadito con nuova manifestazione/convegno nazionale dei cittadini/militari da tenersi in Roma nel prossimo autunno:

  1. Il riconoscimento della specificità militare attraverso la costituzione di una autonoma area di concertazione sganciata dal Comparto Sicurezza e dalle regole equiparative del Pubblico Impiego;
  2. L’avvio di un processo di adeguamenti economici tendenti alla valorizzazione della professione militare e alla equiparazione stipendiale con gli omologhi europei;
  3. La necessità di apportare sostanziali elementi correttivi al Decreto Legislativo del 28/2/2001 n° 82 riguardante il riordino dei ruoli dei sottufficiali delle Forze Armate in ragione del perdurare dei disallineamenti realizzati dal Decreto Legislativo n° 196/95 con i sottufficiali dell’arma dei Carabinieri;
  4. La irrinunciabilità strategica del superamento dell’attuale sistema di tutela imperniato sugli organismi di Rappresentanza Militare. interni all’ordinamento militare e la difesa del concreto esercizio delle libertà associative e sindacali dentro gli orizzonti degli omogenei trattamenti degli eserciti europei;
  5. Lo sfoltimento del contenzioso in materia amministrativa va mediante atti legislativi ed in particolare con interventi tesi alla riliquidazione della Indennità Operativa per il personale delle Forze Armate e della Indennità Pensionabile per il personale delle Forze di Polizia;
  6. La esigenza di interventi governativi circa la precaria operatività del C.P.P.O. (Commissione Pensioni Privilegiate Ordinarie) e le ridotte dotazioni organiche dello stesso quali cause dei ritardi per la erogazione dei benefici inerenti le P.P.O. e l’Esercito Italiano;
  7. Il superamento della legislazione inerente l’esclusione dai benefici previdenziali di cui alla Legge n° 257/92 del personale militare esposto ai rischi dell’amianto;
  8. La realizzazione di un sistema di informazione,di prevenzione sanitaria e di tutela economico-legale nei confronti dei militari contagiati dall’uranio impoverito e impiegati nelle missioni umanitarie all’estero;
  9. L’avvio delle procedure di concertazione in relazione al superamento del sistema concernente la indennità di fine rapporto con il passaggio al T.F.R. (Trattamento fine rapporto) e alla previdenza complementare;
  10. La irrevocabilità della disciplina riguardante l’orario di lavoro dei militari, la sua correttezza applicativa e la trasparenza nella gestione amministrativa delle risorse destinate allo straordinario.

Rimini, li 20 Maggio 2001

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