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LA MANIFESTAZIONE DI ROMA MINUTO PER MINUTO: INIZIANO GLI INTERVENTI, UN AGENTE DELLA POLIZIA PENITENZIARIA LEGGE DAL PALCO L’ACCORATO APPELLO DEI DELEGATI DEL COCER, CATEGORIE “E e C”

sabato 01 dicembre 2007

– In una piazza gremita da almeno 70mila persone, con altre che premono sulle vie di accesso, sono iniziati gli interventi dei leader dei sindacati di polizia.

Quello dei delegati del Cocer della Guardia di finanza, per il riconoscimento del sindacato al personale del Corpo e’ stato affidato alla lettura di un agente della polizia penitenziaria, con i delegati delle categorie B e C sul palco.
Pieno successo anche della raccolta di firme per la petizione popolare pro sindacato ai militari. Raccolta organizzata ed effettuata dalla Sezione Ficiesse di Roma con la collaborazione delle associazioni consorelle Amid e Assodipro. Con lunghe file di agenti di polizia ai gazebo a dare concretamente il loro sostegno all’iniziativa.

Di seguito e in allegato il comunicato del Cocer letto dal palco.

COMANDO GENERALE DELLA GUARDIA DI FINANZA

CONSIGLIO CENTRALE DI RAPPRESENTANZA
I DELEGATI DEL COCER DELLA GUARDIA DI FINANZA DORI, LEOTTA, TRINX, SCINO, DE MATTEIS, TAVERNA, ZACCARIA D’ALESSANDRO E TISCI, HANNO DECISO DI NON PARLARE DIRETTAMENTE E DI DELEGARE AD ALTRI LA LETTURA DEL PRESENTE DOCUMENTO PER EVIDENZIARE ANCORA UNA VOLTA LA COMPRESSIONE DEI DIRITTI COSTITUZIONALI CHE LIMITA, ANCORA OGGI:

  • LA LIBERA PARTECIPAZIONE A ESPRESSIONI DI DEMOCRAZIA QUALE L’ODIERNA MANIFESTAZIONE DA PARTE DEI CITTADINI MILITARI;
  • I MILITARI SONO PURTROPPO A LIBERTA’ LIMITATA.
  • LA POSSIBILITA’ DI RAPPRESENTARE ADEGUATAMENTE I DIRITTI E LE RAGIONI DEI COLLEGHI CHE LI HANNO ELETTI.

I DELEGATI DENUNCIANO, CON FORZA, LE GRAVI DISATTENZIONI NEI CONFRONTI DEGLI OPERATORI DELLA SICUREZZA E IL MANCATO RISPETTO DEGLI IMPEGNI ASSUNTI DAL GOVERNO CHE HANNO GENERATO UNA PROFONDA INSODDISFAZIONE TRA TUTTO IL PERSONALE. IN PARTICOLARE:

  • IL MANCATO APPOSTAMENTO DI FONDI PER RIEMPIRE DI CONTENUTI IL “PATTO PER LA SICUREZZA” SOTTOSCRITTO A LUGLIO DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO. CIO’ HA RESO INACCETTABILI GLI AUMENTI CONTRATTUALI CHE NON HANNO NEANCHE RISTORATO GLI EFFETTI DELL’INFLAZIONE PROGRAMMATA;
  • UNA FINANZIARIA CHE NON STANZIA I NECESSARI FONDI PER IL RINNOVO CONTRATTUALE PER IL BIENNIO ECONOMICO 2008/2009, PER IL RIORDINO DELLE CARRIERE FINALIZZATO A DISCIPLINARE E VALORIZZARE COMPITI E FUNZIONI DEGLI OPERATORI DELLA SICUREZZA E PER LA SPECIFICITA’ DELLE FORZE DI POLIZIA E DELLE FORZE ARMATE;
  • LA SCELTA DEL GOVERNO DI RIVEDERE, CON IL PROTOCOLLO SUL WELFARE, SENZA COINVOLGERE I RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI DEL COMPARTO E SENZA TENER CONTO DELLA SPECIFICITA’ CHE LA PRECEDENTE RIFORMA AVEVA VOLUTAMENTE SALVAGUARDATO:
  • o I LIMITI DI ETA’ PER L’ACCESSO ALLA PENSIONE;
  • o I COEFFICIENTI DI CALCOLO DELL’ASSEGNO DI PENSIONE CON LA PROSPETTATA DECURTAZIONE DEL 6% – 9%.

INOLTRE, I CONTINUI TAGLI OPERATI IN FINANZIARIA, DAI GOVERNI CHE SI SONO SUCCEDUTI, ALLE RISORSE SULLE SPESE DI FUNZIONAMENTO HANNO ORAMAI CREATO ENORMI DIFFICOLTA’ ALL’OPERATO DEI FINANZIERI TANTO CHE I CITTADINI DEVONO SAPERE CHE RISULTA DIFFICILE GARANTIRE I LIVELI DI SICUREZZA E DI LEGALITA’ CHE ESSI GIUSTAMENTE PRETENDONO.

I FINANZIERI SONO UNA GRANDE RISORSA PER IL PAESE E LA LOTTA CHE CONDUCONO ALL’EVASIONE FISCALE ED AL SOMMERSO PORTANO ALL’INDIVIDUAZIONE DI SOMME CHE, SE INCASSATE, VARREBBERO QUANTO INTERE MANOVRE FINANZIARIE. NONOSTANTE QUESTO SI VEDONO ANCOR’OGGI ADDIRITTURA COSTRETTI A RICHIEDERE MAGGIORE ATTENZIONE E PARI DIGNITA’ ALL’INTERNO DEL DICASTERO DELL’ECONOMIA.
A QUESTE CONDIZIONI IL GOVERNO E IL PARLAMENTO DICANO CON I FATTI SE LA SICUREZZA E LA LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE SONO O MENO UN’EFFETTIVA PRIORITA’.

INOLTRE, APPARE SINGOLARE CHE LA CLASSE POLITICA ITALIANA CONTINUI AD IGNORARE L’ESIGENZA DI RICONOSCERE,   ANCHE A COLORO CHE SONO CHIAMATI A GARANTIRE LA SICUREZZA E LA LEGALITA’, IL DIRITTO DI AVERE UN PROPRIO SINDACATO, COSI’ COME AVVIENE NEGLI ALTRI PAESI DELL’UNIONE EUROPEA.
NON CONDIVISIBILE E’ CERTAMENTE IL TESTO UNIFICATO IN ITINERE AL SENATO SULLA RIFORMA DELLA RAPPRESENTANZA MILITARE, IL QUALE RISULTA FORTEMENTE INVOLUTIVO ATTESO CHE GLI ORGANISMI CONTINUEREBBERO AD ESSERE INTERNI ALL’ISTITUZIONE E QUINDI PRIVI DI EFFETTIVA AUTONOMIA RAPPRESENTATIVA.

IL GOVERNO SI FACCIA ALTRESI CARICO DELLA RICHIESTA DI SEPARARE IL COMPARTO SICUREZZA DA QUELLO DELLA DIFESA.

PER CONCLUDERE FACCIAMO APPELLO ALLA SOCIETA’ CIVILE ED AI PRESENTI DI SOSTENERE LA PETIZIONE POPOLARE CHE RICHIEDE IL SINDACATO PER I MILITARI ITALIANI APPONENDO LA PROPRIA FIRMA

ROMA, 1 DICEMBRE 2007

dori.maurizio@gdf.it
cell: 3292605364;

leotta.francesco@gdf.it
cell: 3395981756;

trinx.salvatore@gdf.it
cell: 3292605366;

dalessandro.raffaele@gdf.it
cell: 3292605367;

scino.salvatore@gdf.it
cell: 3292605369;

dematteis.ippazio@gdf.it
cell: 3292605370;

taverna.eliseo@gdf
cell: 3292605371;

zaccaria.enrico@gdf.it
cell: 3292605359;

tisci.daniele@gdf.it
cell: 3292605372

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