Salute

Urgente bisogno di un’investigazione della “Sindrome dei Balcani”

Associazione Solidarietà Diritto e Progresso
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Viste le ultime relazioni sulla possibile contaminazione dei militari impiegati nei Balcani da munizioni d’uranio, l’Organizzazione Europea delle Associazioni per Militari gradirebbe avere delle proposte sostanziali per un attento esame della così detta “Sindrome dei Balcani”. Questo include le misure adottate da singoli governi Europei nonché quelli dell’UE e della NATO.

Il Segretario Generale dell’EUROMIL, Contrammiraglio (rretd) Ulrich A. Hundt, mette in risalto che un verdetto internazionale, concordato e fondato sulle cause di tutte le malattie conosciute, è di una necessità urgente. Lo scopo dovrebbe essere di ripristinare la fiducia dei militari, attraverso la risultante informazione, in coloro che sono politicamente responsabili. “Particolarmente nel caso delle missioni umanitarie, il dovere più importante dei politici, che prendono le decisioni, è di assicurare che i loro stessi cittadini in divisa non corrano dei rischi evitabili”, costata Hundt. “Il coro crescente di preoccupazione dopo i rapporti di dieci soldati, già deceduti a causa della leucemia, e di diverse dozzine di militari, che soffrono gravi malattie, mette in serio pericolo la fiducia dei militari e delle loro famiglie nelle loro autorità politiche nonché nella prontezza futura degli Stati a prendere parte volontariamente alle missioni umanitarie.”

L’Organizzazione Europea delle Associazioni per Militari chiama i politici che prendono queste decisioni ad affrontare questi problemi sul più alto livello politico e sollecita un’inchiesta immediata, coordinata ed estesa dei problemi esistenti da parte di un’équipe indipendente d’esperti – di munizioni nonché di medicina. Quest’inchiesta dovrebbe fornire informazioni credibili e condurre a decisioni vincolanti. Inoltre dovrebbe estendersi a tutte le malattie, che hanno colpito i militari, impiegati in e fuori l’Europa, e che sia provato che le stesse non sono state causate dagli effetti dell’uranio impoverito.

EUROMIL vivamente accoglie la richiesta dei Governi Europei a proibire l’uso di munizioni d’uranio esaurito, specie in considerazione delle possibili conseguenze per la cittadinanza dopo la fine del conflitto militare.

EUROMIL, l’Organizzazione Europea delle Associazioni per Militari attualmente unisce 26 associazioni per militari di 19 paesi Europei. Come rappresentante NGO rappresenta gli interessi sociali di ca. 500.000 militari in Europa.

Gennaio 2001

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